sedano

Ortaggi

Coltivazione sedani

Ortaggi ricchi di sali minerali, vitamine e dotati di interessanti proprietà favorevoli alla salute, si coltivano con pochi sforzi.

di Redazione

06 aprile 2012

Caratteristiche generali

Il sedano (Apium graveolens) è una pianta appartenente alla famiglia delle Umbelliferae o Apiaceae a seconda delle classificazioni, caratterizzata dal ciclo biennale ma coltivata come annuale soprattutto per gli steli carnosi detti anche coste (Apium graveolens dulce cioè sedano a coste)che in certe varietà vengono fatti imbiancare rincalzando il terreno attorno ad essi, oppure per la radice (Apium graveolens rapaceum cioè il sedano rapa). La pianta ha il fusto eretto che può arrivare fino a 30-60 cm di altezza, scanalato, portante foglie verdi e molto aromatiche in alcune varietà, mono-bipennate composte da tre foglioline a margine seghettato e di forma romboidale. I fiori ermafroditi e biancastri sono riuniti a formare infiorescenze a ombrello e vengono impollinati dagli insetti. Alcune persone allergiche ai pollini di betulaceae risultano allergiche anche ad alcuni alimenti tra cui il sedano crudo per affinità molecolari tra l’alimento e i pollini. Altre invece, allergiche al polline di ambrosia non possono mangiare nemmeno il sedano crudo. Tra le varietà di sedano a coste bianche per il consumo crudo ricordiamo il “Gigante di Castelnuovo Scrivia”, il “Precocissimo verga d’oro” e il “Pieno bianco d’Ingegnoli”. Tra le varietà a coste verdi, più indicate per soffritti e brodo, ricordiamo “Comune a canna piena”e il “Verde piemontese”. Esistono anche varietà da foglie le cui foglie vengono utilizzate assieme ad altri aromi per preparare delle salse. Tra le varietà di sedano rapa ricordiamo “Magdeburgo”, “Bianco del Veneto” e “Gigante di Praga”.

Semina

Il sedano da coste si semina rado in vassoio non coperto ma umido, in gennaio-febbraio, a 13-16°C (vanno bene sia una serra che un davanzale esposto a sud). La germinazione richiede due o tre settimane, e appena le plantule avranno sviluppato le prime due vere foglie bisogna ripicchettarle in vasetti singoli da 7-8 cm oppure in vassoi a distanze di 5-6 cm. L’acclimatamento va effettuato per gradi, e il trapianto sull’aiuola definitiva avviene tra aprile e maggio. Se la coltivazione viene fatta a fosse le distanze saranno 20-25 cm sulla fila e tra le file, ma le piante saranno sfalsate tra le file. Altrimenti le distanze sull’aiuola piana saranno 25-30 cm sulla fila e tra le file. Irrigare subito dopo l’impianto in abbondanza. In alternativa è possibile effettuare la semina direttamente all’aperto tra marzo e aprile con il trapianto in giugno-luglio. Il sedano rapa si semina o in letto caldo (o sul davanzale) in febbraio-marzo e dopo due o tre trapianti man mano che le piante crescono e un acclimatamento graduale si può procedere al trapianto definitivo quando il rischio delle gelate sarà definitivamente passato. Non volendo passare attraverso tutta la serie dei rinvasi si possono acquistare le piante già pronte in un vivaio, ma al momento del trapianto attenzione: interrandole troppo il sedano rapa non formerà la “palla” per cui viene coltivato! Va interrato il giusto, a 40 cm di distanza sulla fila e tra le file, e all’inizio sembrerà un po’ vacillante, ma va bene così.

Terreno

I sedani preferiscono un terreno ricco e ben drenato, in posizione aperta, con un pH compreso tra 6,5 e 7,5. La preparazione tradizionale del terreno per la coltivazione a fosse (cioè in terreni non troppo umidi) prevede (in febbraio marzo ) lo scavo di fosse larghe 35-40cm e profonde 30cm, distanziate tra loro di 80 cm, seguita dall’interramento di letame sul fondo di ciascuna fossa (8 kg per metro quadro). In seguito si ricopre lo scavo ma solo fino a 7-8 cm dal livello del terreno e appena prima del trapianto nella fossa si incorpora al terreno un fertilizzante equilibrato (100 gr per metro quadro). In seguito si procederà ai rincalzi graduali. Se invece si opta per l’imbianchimento naturale dei sedani allora non si trapianta nelle fosse ma su aiuole piane che vengono preparate in marzo incorporandovi la stessa quantità di letame di cui sopra. Il coltivatore biologico preparerà l’aiuola (al primo turno della rotazione) in autunno, rifornendola di letame ben decomposto o farina di corna-sangue-ossa più cenere di legna che è ricca di potassio. Anche il letame suino, il litotamnio e la farina di roccia hanno un contenuto apprezzabile di questo elemento.

Concimazione

A parte la concimazione effettuata durante la preparazione del terreno e subito prima dell’impianto non è necessario fornire altra fertilizzazione. La coltivazione biologica dei sedani prevede di fornire ogni 7-15 giorni macerato di ortica mescolato all’acqua di irrigazione, pacciamando con consolida o felce ricche di potassio.

Coltivazione

Il rincalzo per imbiancare le coste del sedano si fa in tre tempi e a intervalli di tre settimane circa, man mano che i sedani si alzano. Procedere sempre quando il terreno è umido, non quando è secco, lasciando sporgere le foglie dal terreno e cercando di non far entrare la terra nel cuore delle piante. L e varietà auto imbiancanti come per esempio la “Gigante dorato” non vanno rincalzate. Tra le consociazioni favorevoli quelle con aglio, fagioli, cavoli, cavolfiori. Irrorare con infuso di equiseto per prevenire le infestazioni fungine.

Annaffiature

Durante tutta la stagione vegetativa è essenziale che l’irrigazione sia abbondante. In caso di clima siccitoso bisogna fornire 18 litri di acqua per metro quadro ogni settimana.

Proprietà

Contiene vitamina C,E,B e K, luteolina e vari Sali minerali. E’ depurativo, rimineralizzante, abbassa la pressione, è calmante e antidepressivo.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente il rincalzo per imbianchire le coste del sedano?
    Il rincalzo serve a proteggere le coste dalla luce solare, rendendole più tenere e dolci. Si esegue in tre tempi successivi, a intervalli di circa tre settimane, man mano che la pianta cresce. È fondamentale operare solo quando il terreno è umido per evitare che le coste si spezzino. Bisogna accumulare terra attorno allo stelo, facendo però attenzione a non far penetrare il suolo nel cuore della pianta, dove potrebbero annidarsi marciumi. Si lasciano sempre sporgere le foglie superiori. Questa tecnica non va applicata alle varietà auto-imbiancanti, come il 'Gigante dorato', che mantengono le coste chiare naturalmente.
  • Quali sono le migliori consociazioni per il sedano nell'orto?
    Il sedano beneficia positivamente della vicinanza di alcune colture specifiche. Le consociazioni più favorevoli includono aglio, fagioli, cavoli e cavolfiori. Queste associazioni possono aiutare a bilanciare le esigenze nutrizionali del terreno o a dissuadere alcuni parassiti specifici. Al contrario, eviterebbe di posizionarlo vicino a piante che competono aggressivamente per le stesse risorse o che favoriscono malattie comuni. Una corretta rotazione delle colture, iniziando il sedano al primo turno dopo aver arricchito il suolo con letame o ammendanti organici, garantisce inoltre una crescita rigogliosa e sana.
  • Quando e come si seminano i diversi tipi di sedano?
    La semina varia in base alla varietà. Il sedano da coste si semina rado in vassoio, senza coprire i semi, mantenendo il substrato umido tra gennaio e febbraio a 13-16°C (serra o davanzale soleggiato). Dopo 2-3 settimane di germinazione, si ripicchetta in vasetti singoli. Il trapianto definitivo avviene tra aprile e maggio. In alternativa, si può seminare direttamente all'aperto tra marzo e aprile, trapiantando poi in estate. Il sedano rapa si semina in letto caldo o davanzale tra febbraio e marzo, subendo diversi trapianti intermedi prima di mettere a dimora definitiva quando il rischio gelate è passato.
  • Quanta acqua deve ricevere il sedano durante la coltivazione?
    L'irrigazione è cruciale per il sedano, poiché necessita di umidità costante per sviluppare coste carnose e tenere. Durante tutta la stagione vegetativa, le annaffiature devono essere abbondanti. In condizioni climatiche normali, si consiglia di fornire circa 18 litri di acqua per metro quadrato ogni settimana. Nel periodo estivo o in caso di siccità prolungata, questa frequenza deve essere mantenuta o leggermente aumentata per evitare che le piante soffrano lo stress idrico, il quale potrebbe causare fibrosità delle coste e arresto della crescita. Il terreno non deve mai asciugare completamente.
  • Quali precauzioni prendere per chi soffre di allergie?
    Il sedano crudo può provocare reazioni allergiche in soggetti sensibili a causa di affinità molecolari con certi pollini. In particolare, le persone allergiche al polline di betullacee (come la betulla) o all'ambrosia possono manifestare reazioni crogate consumando sedano crudo. I sintomi possono includere prurito orale o gonfiore. Si raccomanda cautela a questi soggetti. Inoltre, l'esposizione diretta ai fiori del sedano durante l'impollinazione entomofila potrebbe teoricamente causare reazioni cutanee o respiratorie negli individui ipersensibili, anche se il rischio principale rimane l'ingestione del prodotto crudo.

Scheda Tecnica

Apium graveolens

Nome scientificoApium graveolens
FamigliaApiaceae (Umbelliferae)
Tipo di piantaBiennale (coltivata come annuale)
EsposizionePosizione aperta/solare
TerrenoRicco, ben drenato, pH 6,5-7,5
IrrigazioneAbbondante e costante
FiorituraPrimavera/estate (infiorescenze a ombrello biancastre)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneLetame in fase di preparazione; biologico: macerato di ortica ogni 7-15 gg
PotaturaNessuna; rincalzo per imbianchimento (se non auto-imbiancante)
MoltiplicazioneSemina (gennaio-febbraio in serra/davanzale o marzo-aprile all'aperto); acquisto piantine
Malattie e parassitiFunghi (prevenire con infuso di equiseto); allergie crociate (betulacee, ambrosia)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede costanza idrica e rincalzi graduali)