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Ortaggi

Coltivazione bieta

Un'ortaggio disponibile nella varietà da coste o da foglie, che può sostituire gli spinaci in posizioni più soleggiate e meno fertii, con grande facilità.

di Redazione

03 maggio 2012

Caratteristiche generali

Le biete o bietole, sia quelle da taglio che quelle da coste, sono piante a ciclo biennale appartenenti alla specie Beta vulgaris sottospecie cicla appartenenti alla famiglia delle Amaranthaceae o Chenopodiaceae, a seconda delle classificazioni. Hanno foglie verdi (più sviluppate nelle varietà da taglio e cucinate come gli spinaci), con le coste bianche, gialle oppure rosse (più sviluppate nelle varietà da coste), e resistendo meglio alla siccità degli spinaci, rispetto ai quali danno anche un raccolto più abbondante su terreni meno ricchi, possono essere coltivate in loro sostituzione con grande soddisfazione, tenendo anche conto che il loro sapore è meno acido e più dolce. Se invece che tagliare del tutto la pianta se ne recidono le foglie più esterne via via durante tutto il periodo di raccolta, si potrà avere della bieta fresca durante tutta l’estate, l’autunno e anche l’inverno (è una pianta piuttosto rustica). Anche se temporaneamente non si possono/vogliono consumare le foglie della pianta, vanno raccolte ugualmente prima che diventino dure, in modo che ne vengano prodotte ancora. Tra la verità di bieta da taglio ricordiamo la “Bionda da taglio triestina” e la “liscia verde da taglio”. Tra le varietà di bieta da coste segnaliamo la “Bionda di Lione”, la “Lucullus” a foglie lisce, la “Mostruosa d’Ingegnoli” e la “Verde a costa larga argentata”.

Semina

La bieta da foglie viene seminata in marzo-aprile e poi ancora in luglio e agosto, su file distanti tra loro 35-40 cm. La semina si effettua ponendo 2-3 semi per postarella a intervalli di 20-25 cm, e a 1,5-2 cm di profondità. Appena i semenzali possono essere maneggiavi vanno diradati a uno per postarella. Le bietole da coste vengono seminate nello stesso modo e in periodi analoghi, ma a distanze maggiori lungo la fila (35-40 cm).

Terreno

La bieta non richiede un terreno particolarmente ricco, anche se un’aiuola del genere certo non le dispiacerebbe. Le basta un piccolo appezzamento, anche leggermente ombreggiato, ma meglio se in pieno sole (sopporta meglio la calura estiva rispetto agli spinaci andando a seme con minore facilità). Scegliere per la semina una posizione ariosa, per fare in modo che la pianta non venga attaccata dall’oidio, e preparare l’aiuola in inverno, con composta o letame ben maturo, oppure in autunno con composto e un po’ di concime organico comunque ben maturo, e una copertura di pacciame.

Coltivazione

Nelle fasi iniziali di sviluppo delle piante va posta molta attenzione alla sarchiatura, per estirpare qualsiasi infestante tra le file. In alternativa si può pacciamare, ma in questo caso bisogna controllare che la pacciamatura non porti a marciumi fogliari. D’altra parte le biete hanno bisogno di una certa umidità per consentire all’apparato fogliare di potersi sviluppare appieno, e la pacciamatura ostacola l’evaporazione dell’acqua dal suolo. Durante l’inverno le piante vanno protette con campane o con una copertura di fogliame. In questo modo si potranno avere raccolti invernali e nel caso delle biete da coste sarà possibile anche un raccolto precoce, in primavera. Buone consociazioni per le biete sono quelle con tutti i cavoli, le carote, i ravanelli, il ramolaccio ed è anche possibile utilizzare l’insalata come coltura intercalare tra le file. Tra le avversità della pianta ricordiamo le virosi, l’oidio e la peronospora. Contro le virosi vanno utilizzate varietà resistenti e sementi di buona qualità. L’oidio si può prevenire utilizzando varietà resistenti alla malattia, evitando di concimare eccessivamente, e distruggendo tempestivamente le parti di piante colpite utilizzando contemporaneamente infuso di equiseto, o decotto di aglio, oppure una soluzione di hepar sulfuris e sapone sulle piante che hanno appena contratto l’infezione. La peronospora si previene aerando il terreno e coltivando in posizioni ventilate, e può essere contrastata nelle fasi iniziali utilizzando macerato d’ortica per innaffiare le piante malate e spruzzandole con infuso di equiseto.

Concimazione

Non è necessario concimare ulteriormente la bieta se la preparazione del terreno viene fatta come suggerito sopra. Un eccesso di concimazioni azotate, tra l’altro, porta a un sovrappiù di nitrati all’interno delle biete, soprattutto di quelle da costa che ne sono ricche per natura, e vanno pertanto evitate assolutamente, dato che nell’organismo i nitrati possono trasformarsi in nitriti, composti azotati tossici che ostacolano l’ossigenazione del sangue.

Annaffiature

Se il tempo dovesse essere siccitoso bisogna irrigare in ragione di 10-15 litri di acqua al metro quadro ogni settimana. Per evitare di incoraggiare i marciumi sarebbe meglio innaffiare al mattino presto.

Proprietà

La bieta ha proprietà emollienti, lassative, ematopoietiche, e rinfrescanti. Aiuta a regolarizzare e ripulire l’intestino, combatte l’anemia ed è povera di calorie, ragion per cui può entrare a far parte delle diete dimagranti. Avendo un elevato contenuto di acido ossalico non è indicata in caso di problemi renali. E’ inoltre ricca di vitamine, sali minerali e ferro.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra bieta da taglio e bieta da coste?
    La bieta da taglio presenta foglie verdi molto sviluppate e coste ridotte, simile agli spinaci, ed è ideale per essere raccolta tagliando l'intera pianta o le foglie esterne. La bieta da coste, invece, ha foglie più piccole ma coste carnose, spesse e colorate (bianche, gialle o rosse), che costituiscono la parte commestibile principale. Entrambe appartengono alla stessa specie ma differiscono per morfologia e utilizzo culinario.
  • Quando e come si seminano le biete?
    La semina avviene generalmente in marzo-aprile e nuovamente in luglio-agosto. Si posiziona 2-3 semi per postarella a 1,5-2 cm di profondità, diradando poi a una sola piantina ogni 20-25 cm. Per le biete da coste, le file devono essere distanti 35-40 cm, mentre le piante lungo la fila richiedono spazi maggiori rispetto alle varietà da taglio per permettere lo sviluppo delle coste.
  • Perché è importante evitare l'eccesso di concimi azotati?
    Un apporto eccessivo di azoto provoca un accumulo pericoloso di nitrati nelle foglie, specialmente nelle biete da coste. Nell'organismo umano, i nitrati possono trasformarsi in nitriti, composti tossici che interferiscono con l'ossigenazione del sangue. È sufficiente preparare il terreno in autunno/inverno con compost o letame maturo; ulteriori concimazioni azotate non sono necessarie e risultano controproducenti per la salute.
  • Come prevenire oidio e peronospora in modo biologico?
    Per l'oidio, usa varietà resistenti, evita troppa concimazione azotata e applica infusi di equiseto o decotti d'aglio sulle piante colpite. Per la peronospora, garantisce una buona aerazione del terreno e posizioni ventilate; in fase iniziale, irroga con macerato d'ortica e spruzza infuso di equiseto. Distruggi sempre le parti vegetali infette per limitare la diffusione delle spore.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e i benefici della bieta?
    La bieta è povera di calorie, ricca di vitamine, sali minerali e ferro, con proprietà emollienti, lassative, ematopoietiche e rinfrescanti. Aiuta a regolare l'intestino e combattere l'anemia, rendendola adatta alle diete dimagranti. Tuttavia, contiene acido ossalico, quindi non è consigliata a chi soffre di problemi renali o calcoli.

Scheda Tecnica

Beta vulgaris subsp. cicla

Nome scientificoBeta vulgaris subsp. cicla
FamigliaAmaranthaceae (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaOrtaggio a ciclo biennale
OrigineColtivata, derivata dalla barbabietola selvatica
EsposizionePieno sole (preferibile) o mezz'ombra; tollera il caldo meglio degli spinaci
Temperatura minimaResistente al freddo, protegibile con coperture in inverno
TerrenoBen drenato, arioso, non necessita di grande ricchezza nutritiva
IrrigazioneRegolare, circa 10-15 litri/mq a settimana in estate; evitare ristagni
FiorituraSecondo anno (ciclo biennale); tende ad andare a seme in estate se stressata
AltezzaVariabile in base alla varietà (da taglio o da coste)
ConcimazionePreparazione del terreno con compost/letame maturo; evitare eccessi di azoto
PotaturaRaccolta delle foglie esterne via via (taglio esterno) o intera (taglio rasente)
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiVirosi, oidio, peronospora; attacchi di insetti minori
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica e produttiva