Cime di rapa

Quanto irrigare le cime di rapa

Le cime di rapa sono un ortaggio semplice e gustoso, presente in tantissime varietà. Pur essendo una coltura invernale, predilige il clima mediterraneo del centro Italia e del meridione (la temperatura ideale nelle prime fasi della crescita si aggira intono ai 20 °C). Nelle regioni settentrionali possono essere coltivate le varietà più precoci che forniscono un raccolto prima dell’inverno. Fino al momento dell’attecchimento le irrigazioni devono essere ripetute e regolari, per poi diradarsi con la crescita della pianta. In generale gli interventi di annaffiatura devono essere programmati in relazione alle piogge e ai periodi di siccità, divenendo più abbondanti nell’ultimo caso. Bisogna fare attenzione che non si creino ristagni idrici i quali causano marciume e ingiallimento delle foglie.
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Come coltivare le cime di rapa

Cime di rapa raccolte La coltivazione delle cime di rapa avviene a partire dai semi, che possono essere disposti in semenzaio o messi in dimora nel terreno. Tenendo conto delle piccole dimensioni del seme è difficoltoso inizialmente stabilirne una distribuzione adeguata, quindi alla comparsa dei germogli potrebbe rendersi necessario un diradamento. Nel caso in cui i semi fossero posizionati in semenzaio si può effettuare il trapianto delle piantine dopo 30-40 giorni. Queste, mantenute a distanza fra loro, verranno posizionate in filari paralleli per consentirne una corretta crescita. La semina andrebbe praticata in periodi differenti a seconda della località: nel settentrione solitamente si protrae per tutta l'estate, mentre al Centro e al Sud si può proseguire fino a Novembre in relazione alle condizioni climatiche.

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Il terreno ideale per le cime di rapa

Coltivazione di cime di rapa Il terreno ideale per le cime di rapa è soffice o a medio impasto e soprattutto adeguatamente drenato per sfavorire la formazione di ristagni idrici. Prima della semina è consigliata una vangatura del terreno, preferibilmente con l’ausilio di una motozappa, al fine di aumentare il naturale drenaggio della terra e scongiurare il pericolo che le piogge stagionali possano inficiare lo sviluppo della pianta. La concimazione organica con compost a base di azoto richiede molta cautela poiché la pianta potrebbe accumulare nelle sue foglie nitrati potenzialmente dannosi per la salute umana. Idealmente si potrebbe eseguire la semina della cima di rapa dopo una coltivazione letamata, come ad esempio la zucchina, in modo che la nostra coltura possa beneficiare dell’arricchimento nutritivo apportato al terreno dall’ortaggio precedente.


Cime di rapa: Esposizione, malattie e possibili rimedi

Cime di rapa fresche Preferendo un clima mite, la posizione migliore per la coltura delle cime di rapa è ampiamente esposta al calore e alla luce del sole. Questo soprattutto nei primi periodi di sviluppo della pianta, per fare in modo che la vegetazione sia rigogliosa e gustosa. Quest’ortaggio risulta particolarmente resistente alle avversità e ai parassiti animali e vegetali, pertanto l'impiego di antiparassitari spesso non è necessario. Alcune annate possono però essere caratterizzate dalla presenza di rapaiola, un lepidottero pericoloso soprattutto nelle fasi precoci di crescita della pianta. Le sue larve sono di discrete dimensioni, facilmente individuabili tra le foglie e, se scarsamente presenti, possono essere rimosse manualmente. L’uso di fitoterapici è sempre sconsigliato, soprattutto se si tratta di orti familiari.


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