Le annaffiature necessarie
Le annaffiature, come avviene per qualsiasi altra tipologia di coltivazione, hanno un'importanza rilevante anche nella coltivazione della pianta del pisello. Una regola generale che bisogna sempre tenere strettamente in considerazione prevede che non debba assolutamente mai crearsi il ristagno idrico, temutissimo dal pisello in quanto può portare al marciume irrimediabile del suo impianto radicale. L'annaffiatura è indispensabile subito dopo la semina, quando bisogna inumidire leggermente il terreno che ospita i semi. Il pisello è una pianta che soffre i periodi di eccessiva siccità. Per questa motivazione è fondamentale un'irrigazione effettuata regolarmente, badando comunque sempre che il substrato risulti comunque umido tra un'operazione e l'altra. Irrigare prima di raccogliere offre frutti migliori.
La coltivazione e la cura della pianta
La coltivazione della pianta del pisello è abbastanza semplice, prevalentemente perché questa pianta non ha particolari esigenze nemmeno sotto il profilo della tipologia di terreno ideale. Unica accortezza è preferibilmente quella di scegliere un terreno caratterizzato da un buon drenaggio, al fine di evitare la formazione dei temutissimi ristagni idrici. Il seme del pisello va interrato, nel momento della semina, ad una profondità di circa 3 cm e ciascuno deve essere distanziato dagli altri di almeno 50 centimetri. Questa variabile dipende, però, generalmente dalla tipologia di pisello che si sta piantando. Immediatamente dopo la semina è indispensabile annaffiare leggermente. Periodicamente, poi, è fondamentale sarchiare il terreno per arieggiare nella maniera migliore lo stesso ed evitare la proliferazione delle malattie.
La concimazione adeguata
Per quanto concerne il fronte delle concimazioni, è importante sapere che il pisello è una pianta che non richiede particolari tipologie di trattamenti dal momento che è perfettamente in grado di trarre dall'atmosfera che lo circonda tutto l'azoto di cui ha essenzialmente bisogno. I fertilizzanti di origine chimica sono, invece, altamente consigliati nelle primissime fasi della crescita della pianta. I terreni relativamente più poveri vanno comunque integrati utilizzando appositi fertilizzanti ad elevata maturazione o concimi di tipologia granulare caratterizzati da una lenta cessione e dall'apporto di pochissimo azoto. In linea di massima, dunque, nella coltivazione del pisello occorre osservare attentamente la pianta per comprendere se essa ha l'effettiva necessità di un'integrazione minerale ed organica o meno.
L'esposizione e le malattie
La pianta del pisello è resistentissima. Le temperature più fredde non rappresentano, dunque, assolutamente un problema. Nelle primissime fasi del suo sviluppo, infatti, la piantina del pisello è in grado di sopravvivere anche a temperature che si aggirano attorno agli zero gradi. Le temperature, comunque, ideali sono comprese, per il pisello, tra i 10°C e i 20°C. In questa maniera si sviluppa al meglio. Temperature più elevate, invece, possono portare ad una fioritura troppo precoce e ad una minore qualità del frutto. Come avviene per tutte le leguminose, anche il pisello è sensibile all'attacco di afidi e tonchio. L'oidio, invece, che si manifesta molto spesso, si combatte con lo zolfo bagnabile e si previene non bagnando le foglie della pianta quando le temperature esterne sono troppo calde o eccessivamente umide.
Domande frequenti
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Come devo irrigare il pisello per evitarne il deperimento?L'irrigazione del pisello deve essere regolare ma mai eccessiva. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido tra un'annaffiatura e l'altra, specialmente dopo la semina iniziale. Attenzione assoluta ai ristagni idrici: il pisello ne soffre moltissimo e possono causare il marciume radicale, portando alla morte della pianta. Innaffia preferibilmente prima della raccolta per garantire frutti di migliore qualità.
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Qual è la temperatura ideale per la coltivazione del pisello?Il pisello predilige temperature comprese tra i 10°C e i 20°C, condizioni ottimali per uno sviluppo equilibrato. È una pianta resistente al freddo: nelle prime fasi vegetative può sopportare temperature vicine allo zero. Tuttavia, temperature troppo elevate sono dannose, poiché accelerano prematuramente la fioritura e riducono significativamente la qualità finale del raccolto.
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Quanto spazio devo lasciare tra i semi durante la semina?Durante la semina, ogni seme di pisello deve essere interrito a una profondità di circa 3 cm. La distanza minima raccomandata tra un seme e l'altro è di 50 centimetri. Tieni presente che questa misura può variare leggermente in base alla specifica varietà di pisello che stai coltivando, quindi verifica sempre le indicazioni specifiche del pacchetto sementi.
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È necessario concimare il pisello con prodotti ricchi di azoto?No, il pisello è una leguminosa capace di fissare l'azoto atmosferico grazie alle sue radici, quindi non necessita di grandi quantità di questo elemento. Evita concimi ad alto contenuto di azoto. Sono invece utili fertilizzanti minerali nelle prime fasi di crescita e, nei terreni poveri, concimi granulari a lenta cessione ricchi di fosforo e potassio ma poveri di azoto.
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Come posso prevenire e curare l'oidio sui miei piselli?L'oidio è una malattia fungina comune. Per combatterla, utilizza prodotti a base di zolfo bagnabile. La prevenzione è chiave: evita di bagnare le foglie della pianta, soprattutto quando le temperature sono alte o l'umidità ambientale è eccessiva, poiché queste condizioni favoriscono lo sviluppo del fungo. Inoltre, sarchiare periodicamente il terreno aiuta a mantenere la pianta sana e aerata.









