Bonsai melograno

Varietà, clima, esposizione

Per creare i bonsai più belli si utilizza principalmente la varietà nana di questa pianta per i frutti di dimensioni più ridotte. Questo non significa che non si possa utilizzare la varietà normale, considerando comunque le dimensioni dei frutti si prenderanno alcuni accorgimenti come quello di lasciare al massimo due frutti per ramo, ed evitare quindi un appesantimento dell'alberello. Si tratta di una pianta che si trova bene in un ambiente soleggiato con un clima di tipo mediterraneo, soffre invece temperature molto rigide, quindi è necessario proteggere l'alberello dal freddo e dalle gelate, molto pericolose per la pianta. La posizione ideale quindi è quella di un ambiente esposto al sole durante tutto il corso dell'anno. La terra che predilige va composta con 50% di terriccio universale, 30% di terriccio rosso e 20% di sabbia.
Bonsai di Melograno

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Annaffiatura e fertilizzanti

Fioritura del melograno L'annaffiatura va svolta quotidianamente come in tutti gli alberi bonsai, in tutti i periodi dell'anno e va aumentata nelle giornate più calde e comunque dopo che i fiori sono sbocciati. L'acqua va versata lentamente in modo tale che il terriccio abbia il tempo di assorbirne una quantità maggiore e mantenersi umido per più tempo. L'operazione va ripetuta almeno un paio di volte, in modo da essere certi che il substrato abbia assorbito l'acqua. Il bonsai va fertilizzato generosamente almeno una volta alla settimana, fino allo sboccio dei fiori. Va usato un fertilizzante ad alto contenuto di fosfati. Le concimazioni sono fondamentali perchè integrano quelle sostanze che tendono a esaurirsi con rapidità. Può essere usato fertilizzante liquido o solido con una preferenza per quello liquido che però va somministrato inumidendo prima la terra con pò d'acqua.

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Potatura e rinvaso

Un bell'esempio di melograno bonsai Per quanto riguarda la potatura i rami più pesanti vengono eliminati in estate, i germogli invece tra aprile e giugno. Va tagliato tutto il superfluo: rami secchi, malati o spezzati. Inoltre va ricordato che il melograno produce molti rami interni che se non tagliati fanno assumere all'alberello l'aspetto di un cespuglio. Il rinvaso va fatto più o meno in marzo, ogni due anni. Ma va deciso con attenzione il momento, osservando i germogli e la condizione di crescita dell'albero. Non bisogna ridurre troppo l'apparato radicale e bisgna a tal riguardo mostrare particolare attenzione perchè il melograno tende a originare i capillari proprio all'apice delle radici, i capillari sono invece necessari per una rapida ripresa vegetativa dopo il rinvaso. Il substrato deve essere drenante per evitare ristagni d'acqua, e non devono essere presenti asfissie nelle radici.


Bonsai melograno: Gli stili

Bonsai melograno con tronco inclinato Come per altri alberi, anche al bonsai melograno possono essere date diverse forme. Si presta agli stili con il tronco inclinato, oppure con il tronco a cascata, l’eretto casuale o il tronco a zattera. La crescita e la forma della pianta possono essere regolate con l'uso di fili e tiranti. I fili di rame, spessi due o tre millimetri, possono essere usati per correggere i rami, in particolare quelli più giovani, ancora disponibili ad assumere forme nuove. Prima di eseguire l'operazione è consigliabile annaffiare l'alberello qualche ora prima per ridurre il rischio di rottura dei rami. Alcuni rami possono essere abbassati ancorando questi fili al vaso. I tutori invece vanno usati e applicati durante la stagione vegetativa, anche se non è un errore utilizzarli in altri periodi al fine di mantenere i risultati raggiunti.


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