Bonsai

Bonsai olmo

L' olmo è uno degli alberi più utilizzati per farne un bonsai, anzi forse il più impiegato. Non esiste un amante dei bonsai, professionista o appassionato, che non ne abbia almeno uno, perché può vivere sia all'aperto che all'interno dei nostri appartamenti, ed è resistente e facile da coltivare.

di Redazione

15 gennaio 2015

Tecniche di riproduzione

La riproduzione dell'olmo bonsai può essere fatta con tre metodi differenti, per seme, talea o margotta. Per seme : è un metodo riproduttivo che richiede molti anni prima di avere una pianta bonsai, ha però il vantaggio di poter modellare da subito la piantina.Per talea : è un sistema riproduttivo abbastanza facile e sicuro. Può essere effettuato utilizzando talee legnose, in fase vegetativa od estive. Innanzitutto si sceglie un ramo caratteristico ed interessante che abbia almeno 4/5 internodi, si lasciano poi solamente due foglie nella parte alta e si eliminano le altre, successivamente si effettuano due tagli nella parte inferiore del ramo ed in ultimo si pianta la talea in idoneo terreno precedentemente bagnato. Dopo 2/3 settimane, si svilupperanno le prime radici.Per margotta : è il metodo più veloce per ricreare l'olmo bonsai. Si sceglie un buon ramo dalla pianta, si toglie la corteccia, lo si avvolge con un contenitore colmo di terriccio fino a quando non si sarà riprodotto l'apparato radicale. A questo punto si taglierà il ramo e si pianterà in un idoneo vaso per bonsai.

Esposizione ed annaffiatura

L'olmo bonsai va innaffiato "a pioggia" quando il terriccio è asciutto, avendo cura di verificare che lo stesso abbia assorbito tutta l'acqua versata. Va fatta particolarmente attenzione ai ristagni d'acqua. Esso infatti teme molto di più l'acqua in eccesso rispetto alla carenza della stessa. Per quanto riguarda l'esposizione, può essere posizionato sia all' aperto che all' interno delle nostre case. Se posizionato all'aperto, in primavera ed autunno va posto in pieno sole in modo che produca rami robusti, foglie piccole e chioma e compatta ed uniforme. In estate, invece, pur essendo una pianta che sopporta molto bene il caldo, va dislocato all'ombra per evitare che le sue radici si surriscaldino. Nel periodo invernale può essere tenuto tranquillamente all'aperto, ma deve essere posizionato in un luogo riparato da eventuali gelate. All'interno invece, va messo vicino ad una finestra, possibilmente con un sottovaso colmo di ghiaia bagnata in modo da mantenere il grado di umidità necessario costante, sia in estate che in inverno (i termosifoni accesi sono dannosi, in quanto tendono a seccare l'aria). Va evitato altresì "l'effetto lente" creato dai vetri.

Stili e potatura

Vanno fatte due tipi di potature: quella di formazione che serve a dare alla pianta la forma che si desidera e quella di mantenimento che invece è necessaria per mantenere la forma nel tempo. Quando si effettua la potatura vanno recisi i rametti che si incrociano, quelli che vanno verso l'interno, quelli paralleli tra loro o contrapposti, e quelli che vanno verso l'alto. La potatura di formazione è molto importante perché, se eseguita non correttamente, porta ad un indebolimento del nostro bonsai e ad una forma non equilibrata. I tagli effettuati vanno sempre medicati con apposita pasta cicatrizzante. Per mantenere un buon equilibrio dell'olmo bonsai, inoltre, si dovrà provvedere ad interventi di cimatura e pinzatura. Quando la chioma è ben folta e ricca di germogli, si andranno a tagliare i rametti dopo la prima o la seconda foglia. Per ridurre invece le dimensioni fogliari, tra maggio e giugno, si può praticare la defogliazione in modo da avere un bonsai più equilibrato. Le potature vanno effettuate maggiormente quando la pianta è in riposo vegetativo. Per migliorare forma ed armonia del bonsai si possono utilizzare fili, tiranti e pesi.

Rinvaso, concimazioni e malattie

Il rinvaso serve a ridurre le radici (circa 1/3) ed anche a creare una barriera per i parassiti (va messa della ghiaia sui fori di drenaggio del vaso). Il periodo migliore è quando la pianta è nel periodo di riposo vegetativo (da novembre a marzo). Va sostituito anche vaso e terreno. Quest'ultimo dovrà garantire un buon drenaggio ed evitare i ristagni d'acqua. Il più indicato è quello composto per metà dal terriccio universale e per l'altra metà da torba e sabbia. Le concimazioni vanno fatte invece nel periodo vegetativo (da inizio primavera ad inizio autunno), evitando i mesi caldi (luglio e agosto) ed il periodo di stasi vegetativa. E' consigliabile usare un concime liquido specifico a lenta scissione da diluire in acqua. E' bene innaffiare il terreno prima di concimarlo per evitare di danneggiare l'apparato radicale. Per quanto riguarda le malattie, l'olmo bonsai è una pianta abbastanza resistente, teme però i parassiti come il ragnetto rosso, la cocciniglia e gli afidi. Le incrostazioni biancastre della cocciniglia, eventualmente presenti sui rami, possono essere rimosse con un semplice spazzolino. Contro gli acari, usare una miscela con olio di pino.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica l'olmo bonsai e quale metodo è più veloce?
    L'olmo bonsai si riproduce in tre modi: per seme, talea o margotta. Il metodo per seme richiede molti anni per ottenere una pianta pronta ma permette di modellarla fin dall'inizio. La talea, effettuata su rami legnosi o estivi, è sicura e vede lo sviluppo delle radici in 2-3 settimane. Tuttavia, la margotta è il metodo più rapido: applicando terriccio umido su un ramo privo di corteccia, si stimola la radicazione prima di separare il nuovo esemplare dalla pianta madre.
  • Qual è la corretta esposizione e gestione termica dell'olmo bonsai?
    In primavera e autunno, posiziona l'olmo in pieno sole per favorire rami robusti e foglie piccole. D'estate, spostalo all'ombra per prevenire il surriscaldamento delle radici. In inverno, può restare all'aperto purché protetto dalle gelate intense. Se allevato in casa, tienilo vicino a una finestra (evitando l'effetto lente dei vetri) e usa un sottovaso con ghiaia bagnata per mantenere l'umidità, poiché i termosifoni secchi l'aria risultano dannosi.
  • Quando e come effettuare la potatura dell'olmo bonsai?
    Esistono due tipi di potatura: di formazione (per definire la struttura iniziale) e di mantenimento (per conservarla). Taglia i rami che si incrociano, vanno verso l'interno, sono paralleli o contrapposti. Durante il periodo vegetativo, pratica cimature e pinzature dopo la prima o seconda foglia per addensare la chioma. Tra maggio e giugno puoi eseguire la defogliazione per ridurre la dimensione delle foglie. Medica sempre i tagli con pasta cicatrizzante.
  • Come si gestisce il rinvaso e il terreno per l'olmo bonsai?
    Il rinvaso va eseguito durante il riposo vegetativo, tra novembre e marzo, rimuovendo circa un terzo delle radici. È fondamentale sostituire anche vaso e substrato, garantendo un ottimo drenaggio per evitare i temutissimi ristagni idrici. La miscela ideale comprende metà terriccio universale e metà mix di torba e sabbia. Prima di concimare, assicurati sempre di aver innaffiato il terreno per non danneggiare le radici.
  • Quali parassiti colpiscono l'olmo bonsai e come combatterli?
    Sebbene resistente, l'olmo bonsai teme principalmente ragnetto rosso, cocciniglia e afidi. La cocciniglia si riconosce per le incrostazioni biancastre sui rami e può essere rimossa meccanicamente con un semplice spazzolino. Per contrastare gli acari (ragnetto rosso), si consiglia l'uso di una miscela a base di olio di pino. Mantenere un corretto livello di umidità ambientale aiuta a prevenire l'insorgenza di questi parassiti.

Scheda Tecnica

FamigliaUlmaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizioneSole (primavera/autunno), Ombra parziale (estate), Riparato (inverno)
Temperatura minimaResistente al freddo, proteggere da gelate severe
TerrenoBen drenante, misto a terriccio universale, torba e sabbia
IrrigazioneAbbondante quando il substrato è asciutto, evitare ristagni
FiorituraNon significativa ornamentale (piccoli fiori primaverili)
AltezzaVariabile, controllata tramite potatura e stile bonsai
ConcimazioneConcime liquido specifico a lenta scissione, da primavera ad inizio autunno
PotaturaDi formazione e mantenimento; cimatura, pinzatura e defogliazione (maggio-giugno)
MoltiplicazioneSeme, talea legnosa/estiva, margotta
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, resistente e adatto a principianti