Descrizione
L' olivo che si coltiva in Italia (Olea Europea) è una pianta molto robusta e che vive a lungo, con un tronco molto particolare ricco di cavità che si attorciglia spesso su se stesso acquistando forme uniche ed inimitabili. L' olivo selvatico o olivastro (Olea Europea Silvestrys), invece, ha dimensioni più ridotte, foglie più piccole e corteccia maggiormente invecchiata e per questo più adatto ed utilizzato per creare un bonsai. Il Bonsai Ulivo è una pianta facile da coltivare, molto vigorosa che predilige stare all'esterno, come quasi tutti i bonsai che danno dei frutti ma che si adatta anche a vivere nei nostri appartamenti, a patto che si ricreino le condizioni climatiche ed ambientali del suo habitat naturale. Deve essere posizionato vicino alle finestre perché necessita di aria e di luce naturale e lontano da fonti di calore quali caloriferi e stufe e correnti d'aria. All'esterno, può essere posizionato alla luce del sole in primavera, mentre in estate, quando fa più caldo, va spostato a riparo del sole per evitare che il terriccio si asciughi troppo velocemente. In inverno, invece, va protetto da eventuali gelate (sopratutto le radici).
Cura del bonsai Olivo
Il Bonsai Olivo, come del resto tutti i bonsai, va annaffiato ogni volta che la terra del vaso è asciutta. La frequenza dipende chiaramente dalla dimensione del bonsai, dalla sua ubicazione, dalla stagione ed in ultimo dal tipo di terriccio. In inverno ad esempio va annaffiato ogni 15/20 giorni, mentre in primavera ed autunno due volte la settimana, fino ad arrivare ad una frequenza giornaliera in piena estate. A luglio e ad agosto, è bene evitare innaffiature nelle ore più calde e soleggiate, mentre in inverno quando fa troppo freddo e c'è pericolo che geli, l'acqua va versata pian piano sul terriccio senza bagnare le foglie. In estate invece quando fa particolarmente caldo, è bene nebulizzare anche le foglie. La potatura nel Bonsai Olivo od Ulivo è necessaria per sfoltire la chioma, in modo da portare luce, sole e calore in qualsiasi parte della pianta. Durante l'anno oltre la cimatura e la potatura necessarie per ottenere la forma desiderata, vanno effettuati piccoli interventi utili per mantenere la pianta nella dimensione richiesta ed eliminare eventuali rami spezzati. Il Bonsai Olivo, sopporta anche potature drastiche, perché è robusto e rigoglioso.
Terreno, concimazione e malattie
Per il Bonsai Olivo non è necessario un terriccio particolare, in quanto questa pianta è poco esigente. L' importante è garantire un buon drenaggio ed evitare ristagni d'acqua che possono provocare malattie dovute a funghi. Un buon terreno può essere considerato quello composto per una metà dal cosiddetto terriccio universale, e per l' altra metà da torba ed argilla mescolati insieme. Per quanto riguarda le concimazioni, vanno effettuate nel periodo in cui la pianta vegeta che va dal mese di marzo a quello di ottobre, utilizzando concimi organici specifici per bonsai, facilmente reperibili in commercio. E' opportuno evitare di concimare il bonsai olivo in inverno perché la pianta è in stasi vegetativa ed in piana estate (luglio/agosto). Prima di concimare il bonsai, è opportuno bagnare il terriccio in modo da non danneggiare l'apparato radicale. Per quanto riguarda le malattie, il bonsai ulivo è soggetto a cocciniglia, fumagine, afidi e ragnetto rosso. Per combattere i parassiti, si possono utilizzare stagionalmente antiparassitari preventivi. Le macchie biancastre della cocciniglia, possono essere eliminate con un semplice spazzolino.
Riproduzione
Il bonsai olivo, può essere riprodotto per seme, talea e margotta. Per seme : è un sistema piuttosto lungo (servono infatti anni per avere un bonsai), ma che ha il vantaggio di poter controllare sin da subito come si sviluppa la nostra piantina e si può quindi meglio disciplinarne la forma. La semina va fatta in primavera o fine estate, su un terriccio composto. Per talea : è un sistema sicuramente più veloce rispetto alla semina, ma anche più difficile e con percentuali di successo finale abbastanza scarse. In autunno si prende dalla pianta originaria un ramo legnoso e lo si pianta in un terreno misto a sabbia. Quando sono trascorsi circa 15 giorni, se l'operazione ha avuto successo, assisteremo alla comparsa delle prime gemme. Per margotta : è forse il metodo migliore per riprodurre un bonsai di olivo. In primavera si sceglie un ramo interessante dalla pianta, lo si scorteccia, lo si inserisce in un contenitore contenente terriccio, fino a quando non si sviluppa l'apparato radicale. A questo punto si taglia il ramo e lo si mette in un vaso con terriccio per bonsai, che sia altamente drenante. E' possibile riprodurlo anche dai polloni della pianta originaria.
Domande frequenti
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Dove devo posizionare il mio bonsai olivo?L'olivo predilige l'esterno, specialmente in primavera e autunno, dove può ricevere luce solare diretta. In estate, durante i periodi di caldo intenso, è fondamentale spostarlo in una zona riparata dal sole diretto per evitare che il substrato si secchi troppo rapidamente. In inverno, la pianta deve essere tenuta al riparo dalle gelate, proteggendo soprattutto l'apparato radicale, poiché teme il freddo intenso. Se allevato in appartamento, posizionalo vicino a una finestra ben illuminata, lontano da termosifoni, stufe e correnti d'aria fredde, cercando di replicare le condizioni climatiche del suo habitat mediterraneo.
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Con quale frequenza devo annaffiare il bonsai olivo?Le annaffiature dipendono dalla stagione, dalla grandezza del vaso e dall'esposizione. In inverno, quando la pianta è in dormienza, bagna solo ogni 15-20 giorni, versando acqua lentamente sul terreno senza bagnare le foglie per prevenire marciumi. In primavera e autunno, aumenta la frequenza a due volte alla settimana. D'estate, l'irrigazione diventa quotidiana per contrastare l'evaporazione. Evita assolutamente di annaffiare nelle ore più calde della giornata (mezzogiorno/pomeriggio) per shock termico alle radici. In estate, nebulizza anche le foglie per aumentare l'umidità ambientale.
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Come posso curare il terreno e concimare correttamente?L'olivo non richiede terreni complessi ma esige un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici che favoriscono funghi patogeni. Una miscela valida è composta per metà da terriccio universale e per metà da una combinazione di torba e argilla espansa. La concimazione va effettuata esclusivamente nel periodo vegetativo, indicativamente da marzo a ottobre, utilizzando fertilizzanti organici specifici per bonsai. È cruciale bagnare sempre il terreno prima di applicare il concime per non bruciare le radici. Evita completamente la concimazione in pieno inverno e durante i mesi estivi più caldi (luglio-agosto).
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Quali sono i principali nemaci e malattie dell'olivo bonsai?Il bonsai olivo è suscettibile ad alcuni parassiti comuni come cocciniglia, afidi, ragnetto rosso e la conseguente fumigine (una patina nera che ricopre foglie e rami). Per la prevenzione, puoi intervenire stagionalmente con prodotti antiparassitari specifici. Nel caso di infestazioni già in atto, le macchie biancastre della cocciniglia possono essere rimosse manualmente e con efficacia utilizzando un semplice spazzolino morbido. Mantenere la chioma ben aerata attraverso una corretta potatura aiuta a prevenire l'insorgenza di queste problematiche fungine e parassitarie.
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Quale è il metodo migliore per moltiplicare il bonsai olivo?Esistono tre metodi principali: seme, talea e margotta. La margotta è considerata la tecnica più affidabile e rapida per ottenere risultati certi: in primavera, si scorteccia un ramo, lo si avvolge in terriccio umido finché non emette radici, per poi separarlo dalla pianta madre. La talea legnosa, praticata in autunno, è più veloce della semina ma presenta tassi di attecchimento bassi e difficoltà maggiori. La semina, infine, è il metodo più lento (richiede anni per formare un bonsai strutturato), ma offre il vantaggio di controllare lo sviluppo della pianta fin dall'inizio.

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