Bonsai ficus ginseng

Bonsai

Bonsai ginseng

Il bonsai ginseng è una specie di ficus tropicale sempreverde, conosciuto fin dall'epoca romana, che tradizionalmente viene coltivato per farne un bonsai perché è resistente, si adatta bene agli ambienti interni, è molto modellabile, facile da coltivare ed ha radici aeree molto caratteristiche.

di Redazione

23 gennaio 2015

Caratteristiche bonsai ficus ginseng

La pianta di provenienza del bonsai ficus ginseng è molto grande ed è originaria dell'area tropicale o sub-tropicale umida del Continente Asiatico. Il bonsai che se ne ricava invece ha dimensioni assai più contenute e ridotte ed infatti può arrivare a raggiungere al massimo il metro - metro e mezzo di altezza. Ha foglie grandi, ovoidali, lucide e di colore verde intenso. Le radici invece sono nodose, possono essere anche aeree e raggiungere dimensioni notevoli. E' proprio la forma delle sue radici aeree che rende il ficus ginseng molto attraente e ricercato come bonsai, specialmente se coltivato nello stile su roccia. Il tronco è molto grande, sinuoso, nodoso, dal diametro importante, è liscio e di colore marrone grigiastro chiaro ed ha un aspetto invecchiato.Può produrre dei piccoli frutti scuri. La difficoltà maggiore nella sua coltivazione è data dal riuscire a ridurre le dimensioni delle sue foglie che sono un pò troppo grandi. Può essere coltivato con vari stili, tra i quali vale la pena di ricordarne i seguenti: - informale od eretto (moyogi); - con radice aeree (sekijoju); - a cascata (naegari); - a tronchi gemelli (sokan); - a volute (bankan).

Potatura del bonsai ginseng

Il bonsai ginseng sopporta bene le potature anche drastiche ed è in grado di germogliare anche da vecchi fusti. La scelta dei rami da potare dipende dallo stile che si intende applicare. Vanno comunque eliminati quelli che si sviluppano verso l'interno, verso il basso, quelli paralleli, quelli contrapposti e quelli che si incrociano. Le potature primaverili aiutano la ripresa vegetativa della pianta. I tagli vanno sempre medicati con pasta o mastice cicatrizzanti perché altrimenti sono antiestetici. E' utile anche spruzzare dell'acqua sulle ferite per favorirne la coagulazione del lattice che in queste piante è molto abbondante. Si può provvedere anche alla defogliazione con apposito defogliatore per ridurre le dimensioni delle foglie. Ricordiamoci però di lasciare almeno una foglia all'estremità di ogni ramo che elimineremo quando saranno cresciute le nuove. Per impostare la forma desiderata del nostro bonsai, si possono utilizzare anche fili, tiranti e pesi. I fili di rame dovranno essere inguainati ed andranno controllati a cadenza regolare perché il bonsai ginseng cresce molto e per questo motivo tendono ad incidere rapidamente la corteccia.

Rinvaso, terreno, concimazioni, parassiti e malattie

Il periodo migliore per rinvasare il nostro bonsai ginseng, è a fine primavera. Prima di rinvasare la nostra piantina, è necessario verificare che goda di buona salute. Questa operazione va ripetuta ogni 3/4 anni. Va ridotto di circa la metà l'apparato radicale (in particolare quello più legnoso) e sostituito il terriccio e a volte anche il vaso. Il bonsai ficus ginseng, tollera abbastanza bene la riduzione delle radici. Il terreno per la coltivazione del bonsai è molto importante perché in esso vivono le radici che, oltre ad ancorare la pianta, servono per assorbire sostanze nutritive. Quindi, per una buona crescita, serve un terreno ricco di humus e drenante. Il terriccio ideale è quello costituito da un miscuglio di terreno universale ed akadama (in giapponese, terreno a "palle rosse"). Per ciò che riguarda le concimazioni, visto che è una pianta sempreverde e che si sviluppa tutto l'anno, va usato un concime specifico non troppo ricco di azoto per evitare foglie troppo grandi. Le concimazioni vanno ridotte in inverno e quando fa troppo caldo. Il ficus ginseng, è soggetto all'attacco di parassiti e funghi, quali ragnetto rosso e cocciniglia.

Esposizione ed annaffiature

Il bonsai ginseng è una pianta da interno, e va collocata lontano da fonti di calore, che seccano troppo l'aria, e vicino ad una finestra, facendo attenzione al cosiddetto effetto lente, provocato dai vetri. E' necessario inoltre che l'ambiente sia molto umido ed in mancanza di questo tipo di habitat, la pianta può perdere le foglie. In estate quando la temperatura supera i 15°C, può essere posizionato all'aria aperta, ma non in pieno sole, perché i raggi solari potrebbero bruciare le foglie. Non sopporta temperature sotto gli 8/10°C. Il posto ideale, per tenere il nostro bonsai, è la stanza da bagno a condizione che sia luminosa. Necessita di annaffiature abbondanti da inizio primavera a fine estate. Va irrigato quando il terreno comincia ad essere asciutto, evitando il ristagno d'acqua, perché crea marciume delle radici e l'attacco di parassiti e funghi. In inverno le annaffiature vanno ridotte, invece in estate è opportuno provvedere a nebulizzare le foglie per mantenere la giusta umidità ambientale. Si deve altresì utilizzare un sottovaso contenente argilla espansa o pomice ed acqua per garantire intorno alla pianta il giusto microclima.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso ridurre la grandezza delle foglie del mio Ficus Ginseng?
    Le foglie del Ficus Ginseng sono naturalmente grandi e rappresentano la sfida principale nella sua coltivazione bonsai. Per ridurne le dimensioni, puoi praticare la defogliazione utilizzando un apposito strumento, rimuovendo le foglie mature. È fondamentale lasciare almeno una foglia all'estremità di ogni ramo tagliato per permettere alla pianta di rigenerare nuova vegetazione sana. Inoltre, evita concimi troppo ricchi di azoto, poiché questo elemento stimola una crescita vegetativa eccessiva e foglie più grandi. Una corretta esposizione luminosa e un'umidità ambientale adeguata supportano un miglior equilibrio estetico.
  • Qual è il periodo migliore per rinvasare il bonsai Ficus Ginseng?
    Il momento ideale per il rinvaso del Ficus Ginseng è la fine della primavera, quando la pianta riprende attivamente la sua attività vegetativa dopo l'inverno. L'operazione dovrebbe essere ripetuta ogni 3-4 anni, a seconda della velocità di crescita e dello stato del vaso. Prima di procedere, verifica sempre che la pianta sia in buona salute. Durante il rinvaso, è consigliabile ridurre l'apparato radicale di circa la metà, eliminando soprattutto le radici più legnose, e sostituire parte del vecchio terriccio con uno fresco e ben drenante, come una miscela di terra universale e akadama.
  • Quanto spesso devo innaffiare il Ficus Ginseng e come gestire l'umidità?
    Durante la primavera e l'estate, il Ficus Ginseng necessita di annaffiature abbondanti. Innaffia solo quando il terreno inizia ad asciugarsi in superficie, assicurandoti che l'acqua fuoriesca dai fori di drenamento per evitare il ristagno, causa principale di marciume radicale. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni. Poiché ama gli ambienti umidi, specialmente in casa dove l'aria può essere secca, nebulizza frequentemente le foglie con acqua. Utilizza un sottovaso con argilla espansa e acqua per creare un microclima umido stabile intorno alla pianta, ma senza far toccare l'acqua direttamente alle radici.
  • Posso esporre il mio Ficus Ginseng all'aperto in estate?
    Sì, il Ficus Ginseng può essere spostato all'aperto durante l'estate, purché le temperature siano superiori ai 15°C. Tuttavia, la posizione deve essere scelta con cura: evita assolutamente il sole diretto e pieno, poiché i raggi solari intensi potrebbero bruciare le foglie lucide. Preferisci posizioni a mezz'ombra o sotto alberi più grandi che filtrino la luce. Assicurati che il luogo sia protetto da venti forti. Quando riporti la pianta in casa, fallo gradualmente per evitarle shock termici e monitora attentamente l'umidità ambientale, poiché l'aria interna tende a essere più secca rispetto all'ambiente esterno naturale.
  • Che tipo di terreno e concime sono indicati per questa pianta?
    Per una crescita ottimale, il Ficus Ginseng richiede un terreno ben drenante e ricco di sostanza organica. Un mix efficace consiste nell'unire terra universale a granulometria media con akadama (terracotta giapponese), che garantisce ottimo drenaggio e struttura. Per quanto riguarda la nutrizione, usa un concime specifico per bonsai, preferibilmente con un contenuto moderato o basso di azoto per prevenire lo sviluppo di foglie eccessivamente grandi. Concima regolarmente dalla primavera all'autunno, riducendo o sospendendo le somministrazioni in inverno e nei periodi di caldo estremo intenso, quando la pianta rallenta il suo metabolismo.

Scheda Tecnica

Ficus retusa var. microphylla (spesso commercializzato come Ficus microcarpa)

Nome scientificoFicus retusa var. microphylla (spesso commercializzato come Ficus microcarpa)
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde tropicale/subtropicale
OrigineAsia tropicale e subtropicale umida
EsposizioneLuminosa, interna, lontana da correnti fredde e fonti di calore diretto; soffre il gelo sotto gli 8-10°C.
Temperatura minima8-10°C
TerrenoMiscuglio drenante, ricco di humus (es. terra universale + Akadama).
IrrigazioneAbbondante in primavera-estate quando il substrato è asciutto; ridotta in inverno. Mai ristagni idrici.
FiorituraPiccoli frutti scuri (siconi), non decorativi come le foglie.
AltezzaDa 1 a 1,5 metri in forma bonsai.
ConcimazioneConcime specifico per bonsai, povero di azoto, durante la stagione vegetativa; ridurre in inverno e caldo estremo.
PotaturaSupporta potature drastiche. Eliminare rami interni, paralleli e incrociati. Usare fili di rame inguainati con cautela.
Malattie e parassitiRagnetto rosso, cocciniglia, marciume radicale da ristagno, perdita foglie per aria secca.
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa (facile da coltivare ma richiede gestione umidità e riduzione dimensione foglie).