Bonsai di acero verde

Bonsai

Bonsai acero

Il bonsai acero è una delle piante più interessanti, ma anche tra le più difficili da coltivare. E' amato per l'eleganza ed il portamento, ma soprattutto per le sue caratteristiche foglie a cinque punte, che cambiano colore ogni stagione, passando dal verde, al giallo, all'arancione fino al rosso.

di Redazione

20 gennaio 2015

Caratteristiche bonsai acero

L'acero è originario dell'Asia, è resistente, vive a lungo, ha una chioma folta a forma di cono, foglie caduche e una corteccia che nelle piante giovani è di colore verde, mentre nelle piante adulte è di colore marrone o grigiastro. Appartiene alla famiglia delle Aceraceae e ne esistono varie specie che si distinguono per dimensioni e colore delle foglie. Fiorisce tra maggio e giugno ed i suoi fiori sono molto piccoli, a grappolo e di colore rosso intenso il calice e bianco avorio la corolla. I frutti che produce sono assai caratteristici (le samare) perché hanno una forma a farfalla per favorirne la dispersione nell'aria. I suoi rami sono particolari, eleganti ed hanno la cosiddetta forma "ad ombrello". Nel continente Europeo ne esistono una settantina di specie ma quella che più è utilizzata ed apprezzata dai bonsaisti professionisti di tutto il mondo, è quella giapponese che ha foglie più piccole rispetto a quella europea e cresce più lentamente. Il bonsai di acero si può riprodurre per seme o talea. Quella per talea è la forma riproduttiva più utilizzata, sicuramente più veloce, e con una percentuale di riuscita molto alta.

Potatura bonsai acero

Per dare al bonsai acero la forma e la struttura che desideriamo e conservarla in salute, vanno fatte potature periodiche di formazione e mantenimento. La potatura di formazione va effettuata in autunno, quando sono cadute tutte le foglie (è più semplice vedere la struttura dei rami) e la pianta è nel periodo di stasi vegetativa. Questo evita dannose perdite di linfa dai tagli. Si devono eliminare tutti i rametti rovinati o morti, quelli che si incrociano e quelli che crescono troppo verso l'alto. Si usano attrezzi specifici quali piccole tronchesi e forbici lunghe, presenti in ogni kit per bonsai, acquistabile presso i negozi specializzati. Bisogna ricordarsi inoltre di medicare i tagli con del mastice o pasta cicatrizzante. In primavera, quando la pianta comincia di nuovo a vegetare, va fatta la potatura di mantenimento, in modo da dare vigore al bonsai e ridurre le dimensioni delle foglie. Ogni due anni, tra maggio e giugno inoltre si può anche praticare la defogliazione (cioè l'eliminazione delle foglie) che va fatta con idoneo defogliatore, avendo cura di lasciare il picciolo in modo che le foglie dopo alcuni giorni ricrescano più piccole e numerose.

Terreno, rinvaso e concimazione

Il periodo migliore per il rinvaso del nostro bonsai acero è da novembre a marzo, quando sono cadute tutte le foglie e prima che spuntino le nuove. Vanno ridotte le radici di circa un terzo. Per le piante più giovani il rinvaso va fatto ogni anno, mentre per le piante adulte si fa ogni due/tre anni. E' bene rinvasare solo bonsai che siano in buona salute. Il terreno ideale per il bonsai acero, è quello costituito da un misto di torba, argilla e sabbia, a condizione che sia ben drenato. Considerate le limitate dimensioni del vaso e quindi l'esigua quantità di terriccio presente, è fondamentale la concimazione per dare nuovi elementi nutritivi alla nostra piantina. Va utilizzato un fertilizzante specifico liquido a lenta scissione, da diluire con acqua e stando attenti a non superare le dosi consigliate ed indicate sulla confezione. Le concimazioni vanno effettuate mensilmente durante tutta la fase vegetativa (dall'inizio della primavera all'inizio dell'autunno). Vanno interrotte nei mesi più caldi (luglio ed agosto) e nei mesi più freddi. Prima di concimare il nostro bonsai, è utile bagnare il terriccio per evitare di danneggiare le radici.

Esposizione, annaffiatura, parassiti e malattie

Il bonsai acero in primavera, per favorire la ripresa della vegetazione, va posto in un luogo soleggiato. In estate, per non danneggiarlo, va protetto dai raggi solari, che seccherebbero il terriccio e potrebbero arricciare le foglie. E' opportuno mettere un sottovaso riempito con ghiaia ed acqua per mantenere il giusto grado di umidità. In inverno invece va posizionato in un luogo riparato da eventuali gelate. In autunno ci si comporta come in primavera. L'acero bonsai soffre per l'acqua in eccesso e teme il ristagno d'acqua e quindi la marcescenza delle radici. Va innaffiato quando il terreno è completamente asciutto, non esagerando con la quantità. La mancanza d'acqua, invece, provoca una crescita lenta e appassimento delle foglie. In estate va evitato di far asciugare troppo il terreno ed il colpo di sole che può provocare anche la morte della piantina. In questo periodo le annaffiature dovranno essere più frequenti. E' utile anche vaporizzare acqua sulle foglie. Il bonsai acero può essere attaccato da vari parassiti, come cocciniglia, afidi, ragnetto rosso ed in autunno è soggetto all'oidio o mal bianco, in grado di danneggiarne la chioma.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per effettuare la potatura strutturale del bonsai acero?
    La potatura di formazione deve essere eseguita in autunno, dopo la caduta completa delle foglie. In questa fase la pianta entra in stasi vegetativa, il che permette di visualizzare chiaramente la struttura dei rami senza subire danni. Eliminare i rami quando la pianta dorme evita perdite eccessive di linfa dai tagli, garantendo una guarigione più rapida e sana per il bonsai.
  • Come si regola l'annaffiatura per prevenire il ristagno idrico?
    Il bonsai acero teme fortemente il ristagno d'acqua, che causa la marcescenza radicale. Innaffia solo quando il substrato risulta completamente asciutto al tatto, evitando di eccedere con le quantità. In estate, aumenta la frequenza delle irrigazioni per contrastare l'evaporazione e vaporizza spesso le foglie per mantenere un microclima umido, proteggendo così la pianta dallo stress termico e dall'asciugatura eccessiva del terriccio.
  • È possibile fare la defogliazione sull'acero bonsai? Quando e come?
    Sì, la defogliazione è una tecnica valida da applicare ogni due anni, preferibilmente tra maggio e giugno. Utilizzando uno strumento apposito, rimuovi le foglie lasciando intatti i piccioli. Questa operazione stimola la pianta a produrre nuove foglie più piccole e numerose, migliorando la densità della chioma e l'estetica complessiva del bonsai. Assicurati che la pianta sia vigorosa prima di procedere.
  • Quale tipo di terreno è consigliato per il rinvaso dell'acero?
    Il substrato ideale per il bonsai acero deve garantire un eccellente drenaggio per evitare il marciume radicale. Una miscela composta da torba, argilla espansa e sabbia è ottimale. Durante il rinvaso, che avviene ogni anno per i giovani esemplari e ogni due-tre anni per gli adulti (da novembre a marzo), riduci le radici di circa un terzo per favorire un rinnovamento sano.

Scheda Tecnica

FamigliaAceraceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia
EsposizioneSole in primavera/autunno; ombra parziale in estate; riparo da gelo in inverno
Temperatura minimaRiparato da gelate
TerrenoMisto di torba, argilla e sabbia, ben drenato
IrrigazioneQuando il terreno è asciutto; evitare ristagni; umidificare foglie in estate
FiorituraMaggio-giugno (fiori piccoli, calice rosso, corolla bianca)
AltezzaVariabile (controllata dalla tecnica bonsai)
ConcimazioneFertilizzante liquido a lenta cessione mensile (primavera-autunno); sospendere luglio-agosto e inverno
PotaturaAutunno (struttura); Primavera (mantenimento); Maggio-Giugno (defogliazione)
MoltiplicazioneTalea (preferita) o seme
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso, oidio (autunnale)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta