Olmo bonsai

Olmo bonsai

L'Olmo parviflora, conosciuto più comunemente come Olmo cinese, è tra i bonsai più coltivati a scopo ornamentale. Originario di tutto il continente asiatico, appartiene alla famiglia delle Ulmaceae. Si caratterizza per la compattezza delle numerose ramificazioni e del fogliame, inoltre, non richiede eccessive attenzioni e può essere coltivato anche dai più inesperti. Abitualmente l'Olmo bonsai, è una pianta che si adatta a vivere in ambienti interni e riparati ma in contesti climatici temperati può essere collocato anche all'esterno in zone fresche ed in ombra. Le piccole foglie crescono compatte, decidue o semi sempreverdi, sono di forma ovale e di colore verde intenso. Esteticamente eleganti questi esemplari versatili, sopportano molto bene gli interventi abituali di manutenzione, quali potatura, cimatura e rinvaso.
Specie di Olmo bonsai

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Tecniche colturali dell'Olmo bonsai

Esemplare di Olmo bonsai Tra le varietà più coltivate, l'Olmo bonsai si caratterizza per l'eleganza estetica e per la semplicità della coltivazione. Infatti, è una pianta resistente ai parassiti animali e vegetali. Richiede un microclima umido e ben illuminato, soprattutto durante la ripresa del periodo vegetativo. In inverno va protetto dalle correnti fredde, teme le temperature invernali e soprattutto le gelate, mentre in primavera ed estate, l'Olmo bonsai può essere collocato all'esterno, in luoghi freschi e non esposti ai diretti raggi solari. L'irrigazione deve essere regolare e periodica ma è opportuno controllare che il terriccio si sia completamente asciugato, prima di annaffiare nuovamente. Il sottovaso può essere riempito di ghiaia o argilla per riuscire mantenere il giusto grado di umidità nell'aria.

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Potatura dell'Olmo bonsai

Esemplari di Olmo bonsaiLa potatura è un'operazione fondamentale per la cura e la coltivazione dell'Olmo bonsai. Il periodo migliore per intervenire è durante il riposo vegetativo, all'inizio o alla fine della stagione invernale, questo per quanto riguarda la potatura di formazione che dona alla pianta la forma desiderata. Inoltre, altre potature di mantenimento possono essere effettuate per tenere in ordine la crescita della chioma fogliare. Utilizzando delle piccole cesoie affilate e dalle lame pulite è possibile intervenire per eliminare le ramificazioni che si sviluppano troppo in altezza e per i rami contrapposti e doppi. È consigliabile medicare le ferite con della polvere cicatrizzante e antiparassitaria oppure con del mastice. Durante il periodo di vegetazione con la pinzatura e la cimatura è possibile correggere l'impostazione e la forma dell'Olmo bonsai.


Concimazione e rinvaso dell'Olmo bonsai

Radici e fronde di Olmo bonsaiPer una crescita rigogliosa dell'Olmo bonsai è opportuno somministrare attraverso la concimazione tutti i complementi nutritivi di cui la pianta ha bisogno. A partire dalla primavera, riducendo durante i mesi più caldi e riprendendo alla fine dell'estate, per tutto l'autunno. L'ideale è un fertilizzante liquido, completo di potassio, azoto e fosforo da diluire nelle periodiche annaffiature, aiuta lo sviluppo dei rami e l'emissione del fogliame. Attenzione a non eccedere oltre le dosi consigliate. Ogni anno è consigliabile rinvasare l'Olmo bonsai, l'intervento va effettuato durante il riposo vegetativo annuale. Occorre potare l'apparato radicale abbondantemente, almeno un terzo, prima di trapiantare la pianta in un nuovo contenitore, riempito e composto da terriccio universale, torba e sabbia.




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