Cura delle orchidee

Le orchidee in casa

Le orchidee sono piante dotate di immenso fascino, per via della particolare forma dei fiori e dei loro colori sgargianti, che possono variare notevolmente da specie a specie. Le orchidee sono piante che vengono selezionate prevalentemente per la coltivazione in appartamento e vantano vasta diffusione nelle case europee, nonostante la delicatezza della pianta, proprio per via del suo indubbio potere decorativo. Le orchidee hanno infatti origini tropicali e per questo mal si adattano agli sbalzi termici che caratterizzano le diverse aree climatiche dell'Europa. La coltivazione in spazi chiusi è quindi un'imprescindibile esigenza per piante capaci di arricchire e decorare qualsiasi tipo di casa o appartamento. Una prima, fondamentale attenzione per queste delicate piante riguarda proprio l'ambiente nel quale vengono inserite: le orchidee prediligono ambienti umidi e molto luminosi, senza correnti d'aria e senza sbalzi termici. A seconda della fase vitale della pianta anche le esigenze saranno variabili: conoscere l'orchidea significa saper individuare di volta in volta ciò che meglio può stimolare la sua crescita e il suo sano sviluppo.
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Annaffiatura e terreno

Cura delle orchideeL'annaffiatura è un'operazione molto delicata per le orchidee: da essa dipende in larga parte lo stato di salute della pianta. Essendo una coltivazione di origine tropicale, l'orchidea necessita la collocazione in ambienti umidi, ma allo stesso tempo teme gli eccessivi ristagni idrici: meglio optare quindi per irrigazioni regolari e frequenti piuttosto che abbondanti. Le foglie dell'orchidea necessitano di nebulizzazione, che va effettuata prevalentemente nelle ore mattutine o comunque diurne, evitando però quelle più calde, in modo tale che le foglie restino asciutte nelle ore meno calde, quelle notturne. Nebulizzando le foglie si consiglia di fare attenzione ed evitare di spruzzare anche i fiori, che col tempo potrebbero macchiarsi. La frequenza ideale per le orchidee varia a seconda della specie: in linea generale, si consiglia una innaffiatura a settimana per le specie epifite, mentre per quelle terrestri è consigliabile optare per un paio di irrigazioni settimanali. Data la delicatezza di queste affascinanti piante, per bagnare le orchidee si deve fare attenzione a non utilizzare acqua ricca di cloro. Meglio sfruttare l'acqua piovana, o comunque acqua demineralizzata, da spruzzare a temperatura ambiente. La tecnica più indicata per l'irrigazione consiste nell'immersione del vaso nell'acqua per circa 20 o 30 minuti. Il vaso verrà poi lasciato sgocciolare per evitare il ristagno idrico.

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Potatura delle orchidee

Cura delle orchideeLa potatura delle orchidee è un'operazione che permette alle piante di mantenersi in buono stato di salute e consente loro di essere piante rigogliose e affascinanti. Si tratta di un'operazione che deve rispondere alle esigenze della singola pianta e che quindi deve essere valutata sulla base delle caratteristiche specifiche, anche se è possibile individuare alcune linee generali valide per tutte le specie di orchidee diffuse. La prima grande differenza è tra quelle che consentono la rifioritura sullo stesso stelo e quelle che invece fioriscono una sola volta per ogni singolo stelo: nel secondo caso gli steli che hanno completato il loro ciclo produttivo vanno potati per evitare che sottraggano inutile nutrimento alla pianta. Per le varie operazioni di potatura è importante utilizzare strumenti sempre sterilizzati oppure usa e getta, per evitare che i tagli possano infettarsi. Sarà sufficiente limitarsi ad eliminare le parti secche o danneggiate ed eventualmente gli steli non più produttivi per avere un'orchidea dalla fioritura abbondante e rigogliosa. Dopo aver effettuato i tagli, si consiglia di applicare un apposito mastice che favorirà la cicatrizzazione, evitando così il rischio di infezioni per la pianta.


Cura delle orchidee: Malattie e parassiti

Cura delle orchideeL'aspetto dell'orchidea è il primo veicolo di informazioni sullo stato di salute della pianta: spesso è sufficiente osservare con attenzione le caratteristiche dell'orchidea per capire se sono in corso delle malattie o se stiamo effettuando qualcosa di sbagliato per la cura della pianta. Molti dei principali problemi che si legano a questo tipo di fiore, infatti, non sono conseguenti a malattie vere e proprie, ma a errori legati al mantenimento quotidiano: riconoscere questi fattori è importante per modificare le abitudini e riportare l'orchidea al massimo splendore. La caduta delle foglie può essere segnale di innaffiature troppo abbondante e ristagno idrico, mentre la caduta dei fiori, al contrario, è segno di una carenza idrica in corso. Le foglie sono anche un campanello d'allarme per valutare l'umidità ambientale: se non sufficiente, esse perdono lucidità e brillantezza. Un ritardo nella fioritura o la sua assenza sono invece segno di una scarsa illuminazione. Tutti questi problemi, se risolti, permettono alla pianta di recuperare il pieno stato di salute. L'orchidea può essere soggetta anche a malattie parassitarie: piccole macchie scure possono indicare la presenza di cocciniglia, macchie chiare un'infestazione di afidi, mentre una leggera ragnatela con macchie decolorate rivela la presenza di ragnetto rosso. Per combattere i parassiti occorre intervenire, se allo stadio iniziale, con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol, mentre per un'infestazione più importante sarà necessario ricorrere all'uso di prodotti specifici per evitare che i parassiti portino la pianta alla morte.


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