Orchidea Cambria
Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, La Cambria è un orchidea sempreverde diffusissima nelle nostre zone per la bellezza dei suoi fiori. C’è da dire che le orchidee Cambria non esistono realmente come genere, sono degli ibridi intergenerici ovvero sono nati dall’incrocio di diversi generi solo per fini commerciali. La Cambria è una pianta molto conosciuta anche perché risulta di facile coltivazione, infatti molte erano le richieste da parte di coloro che desideravano “crescere” un’orchidea con fioriture meravigliose e durature e che potesse essere coltivata facilmente. A oggi, in commercio, si trovano tantissime varietà che portano il nome di Cambria ma in realtà della Cambria originale hanno poco e niente. Questo perché i loro “progenitori” sono lontani e gli antenati sono tanto complessi e variegati. La Cambria è composta da grandi pseudobulbi con una forma allungata dai quali nascono le foglie. I fiori invece nascono da steli situati alla base dei pseudobulbi, ognuno di esso portano dai tre ai sette fiorellini. La loro colorazione è rosso scuro con dei piccoli tocchi di bianco.
Coltivazione
Come già detto precedentemente, la Cambria, è una pianta molto conosciuta e richiesta anche per la sua facile coltivazione. Questa pianta non necessita di temperature particolari per il suo sviluppo, per periodi non molto lunghi riesce a sopportare anche delle temperature superiori ai 25°C purché ci siamo umidità e un ottima circolazione dell’aria. Nel garantire alla pianta un cambio d’aria bisogna fare attenzione a non esporla a correnti d’aria, non sono tanto gradite. La Cambria non ama essere esposta ai raggi diretti del sole, è una pianta che non ama la luce intensa. Per quanto riguarda le irrigazioni, è giusto sapere che la Cambria ha bisogno di un ambiente umido e quindi è consigliabile porre la piantina su di un sottovaso nel quale metteremo dell’argilla espansa e l’acqua, con il caldo l’acqua evapora e creerà umidità nell’ambiente. La fioritura di questa pianta può avvenire in due periodi: nel periodo primaverile e nel periodo autunnale. A seconda delle condizioni ambientali in cui si sviluppa la pianta le fioriture avvengono in tempi diversi. Una volta appassiti i fiori, lo stelo può essere rimosso visto che non porterà più a delle fioriture. Successivamente la pianta provvederà e svilupperà nuovi pseudobulbi.
Concime e rinvaso
Per aiutare la piantina di Cambria nella sua crescita è possibile utilizzare del concime da somministrare regolarmente ogni tre settimane. I concimi da utilizzare sono quelli che contengono 20 parti di Fosforo, 20 parti di Azoto e 20 parti di Potassio. Per quanto riguarda la dose si consiglia di mescolare 0,5 grammi per un litro d’acqua se si usano substrati inerti.La pianta va concimata dopo averla annaffiata, il substrato deve essere umido in moda da evitare la concentrazione di salina. Il tipo di terreno da utilizzare è un miscuglio di corteccia di pino, torba di sfagno e agriperlite. La Cambria va rinvasata ogni due anni quando il nuovo pseudobulbo raggiunge delle dimensioni pari ai 4 – 5 centimetri. Ciò che verrà usato per il rinvaso deve essere lasciato in ammollo per rimuovere impurità, polvere e per idratarlo. Per la scelta del contenitore da utilizzare bisogna prenderne uno non molto più grande rispetto alla pianta altrimenti si crea troppa umidità e l’ambiente risulta non idoneo per la crescita della Cambria. Un’altra cosa al quale bisogna prestare attenzione è che il vaso scelto deve avere dei fori sia lateralmente che sul fundo in modo da garantire un buon drenaggio e circolazione d’aria, date le esigenze della pianta.
Malattie e parassiti
I parassiti che possono portare a delle malattie della Cambria sono le cocciniglia, gli afidi ed il ragnetto rosso. Le macchie brune che si formano sulle foglioline indicano la presenza di Cocciniglia. Le cocciniglia possono essere di vari tipi: esistono quelle brune e quelle cotonose. Sono molto dannosi per la pianta perché sono difficili da eliminare, ma possiamo provare a rimuoverli strofinando un batuffolo di cotone imbevuto con dell’alcool. Nel caso in cui vediamo che le foglie iniziano ad ingiallire, i germogli ed i boccioli si deformano e non crescono più nel modo giusto allora siamo in presenza di afidi. Per combattere gli afidi bisogna utilizzare dell’insetticida specifico, vanno eliminati subito in modo da non far indebolire e danneggiare la pianta. Quando invece notiamo delle piccole ragnatele sulla piantina oppure vediamo che le foglioline iniziano ad accartocciarsi capiamo che la causa è il ragnetto rosso. Esso è un acaro fastidioso per la pianta, possiamo provare a rimuoverlo utilizzando delle sostanze specifiche. Ma non sempre la causa di malattie è dovuta d aparassiti, a volte la pianta si indebolisce se non curata nel modo giusto. Un eccesso di annaffiature porta alla caduta delle foglie, viceversa notiamo che i fiorellini iniziano a cadere e la pianta smette di crescere. Una cattiva illumina potrebbe portare ad una mancata fioritura, oppure un ambiente poco umido potrebbe far perdere lucidità alle foglie.
Domande frequenti
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Cos'è realmente l'orchidea Cambria e perché si dice che non esiste come genere?L'orchidea Cambria non è un genere botanico naturale, bensì un ibrido intergenerico creato artificialmente incrociando diversi generi di orchidee per fini commerciali. Questo spiega la vasta gamma di varianti disponibili nei vivai, poiché i progenitori sono molto diversi tra loro. Nonostante la mancanza di una classificazione tassonomica precisa, queste piante sono apprezzate per la facilità di coltivazione e la bellezza dei fiori, risultando ideali per chi si avvicina al mondo delle orchidee.
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Qual è il metodo migliore per mantenere l'umidità necessaria alla Cambria?La Cambria richiede un ambiente umido ma non gradisce i ristagni idrici nel vaso. Il metodo consigliato è posizionare la pianta su un sottovaso contenente argilla espansa e acqua. L'evaporazione dell'acqua dal sottovaso crea un microclima umido intorno alle radici senza bagnarle direttamente. È fondamentale assicurarsi che il fondo del vaso non tocchi l'acqua per prevenire il marciume radicale. In estate, questa tecnica aiuta a compensare l'aumento di temperatura, mantenendo l'umidità ambientale ottimale.
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Quando e come si deve concimare l'orchidea Cambria?La concimazione va effettuata ogni tre settimane durante il periodo vegetativo. Si consiglia un fertilizzante bilanciato con rapporto N-P-K 20-20-20. La dose corretta è di 0,5 grammi di concime disciolto in un litro d'acqua, specialmente se si utilizzano substrati inerti. Importante: somministrare il concime solo dopo aver innaffiato la pianta, assicurandosi che il substrato sia umido. Questo passaggio previene l'accumulo di sali minerali che potrebbero bruciare le radici sensibili dell'orchidea.
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Come si riconosce e si combatte la cocciniglia sulle foglie?La cocciniglia si manifesta con macchie brune o cotonose sulle foglie e sui fusti. Essendo parassiti resistenti, richiedono interventi mirati. Per un infestazione leggera, puoi rimuovere manualmente le cocciniglie strofinando delicatamente le foglie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Questo metodo dissolve la cera protettiva dell'insetto ed elimina il parassita. Per infestazioni più gravi o diffuse, potrebbe essere necessario ricorrere a insetticidi specifici, intervenendo tempestivamente per non indebolire la pianta.
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Quanto spesso va rinvasata la Cambria e come scegliere il vaso giusto?Il rinvaso va effettuato ogni due anni, preferibilmente quando il nuovo pseudobulbo raggiunge i 4-5 centimetri di dimensione. Il vaso non deve essere troppo grande rispetto alla pianta, per evitare un'eccessiva umidità nel substrato che favorirebbe i marciumi. È essenziale che il contenitore abbia fori di drenaggio sul fondo e laterali per garantire un'ottima circolazione dell'aria. Prima dell'uso, il materiale del vaso e il substrato (corteccia, torba, agriperlite) devono essere lasciati in ammollo per pulire impurità e idratarsi.







