Tiro alla fune

Tiro alla fune

Il giardino è stato sempre visto come uno spazio molto ampio in cui è possibile svolgere attività di vario genere. I bambini ed i ragazzi, fondamentalmente, lo vedono come un luogo di divertimento. Molti sono i giochi da poter svolgere nel giardino di casa o in un qualsiasi cortile, oggi parliamo del “tiro alla fune”. Il tiro alla fune è un gioco conosciutissimo e praticato da tutti, a prescindere dall’età dei partecipanti. In realtà, esso, è uno sport dalle origini antichissime che risalgono circa al 2500 avanti Cristo. Aveva una funzione propiziatoria e veniva svolto in occasione di riti funebri e cerimonie rituali. E’ un gioco di forza che rappresentava la continua lotta tra due forze contrapposte: il bene ed il male, la vita e la morte, la luce e le tenebre, il maschio e la donna. Si dice che l’origine di questo gioco sia un origine contadina e che tra il 1904 ed il 1920 divenne anche uno sport a livello olimpionico. A partire dal 1920, però, questo sport fu tolto dai giochi olimpici ma esiste una federazione internazionale che, ogni due anni, organizza un torneo. Nonostante il passare del tempo, ancora oggi, il gioco riscuote molto successo ed i partecipanti provengono da ogni parte del mondo.
bimbi alla fune


Le regole

tiro alla funeIl tiro alla fune è un gioco che prevede l’utilizzo di una fune o corda, possibilmente di canapa, che abbia un diametro di circa 10 centimetri e una lunghezza di almeno 33,5 metri. Nel caso in cui il gioco viene praticato a livello amatoriale, la lunghezza della fune, può essere variabile in base alla scelta dei partecipanti. Le squadre devono essere formate da almeno 5 persone, l’ideale sarebbe comporre delle squadre costituite da 8 partecipanti. il peso dei componenti di entrambe le squadre deve essere bilanciato ed equilibrato in modo tale da non creare dei sbilanciamenti all’interno di una delle due squadre a favore dell’altra. Il gioco potrà avere inizio solo in presenza di un arbitro, egli si occuperà di dirigere il gioco dando il via e segnalando eventuali falli che verranno commessi. L’età minima per praticare il gioco del tiro alla fune è di 15 anni e possono partecipare persone con una certa forza fisica. Il campo di gioco può essere sia in un ambiente esterno (prato, giardino) che in un ambiente interno (palestra). La cosa importante è che la superficie deve essere compatta, piana, ricoperta d’erba e, nel caso in cui lo si pratica in luoghi interni, il pavimento deve resistere alla pressione delle scarpe. Le scarpe utilizzate dai partecipanti devono avere una suola, un tacco e ai lati devono essere lisce, in questo modo si evita di scivolare durante il gioco.

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Lo scopo

Lo scopo del gioco è dimostrare la propria forza fisica alla squadra avversaria e magari anche a coloro che stanno guardando la manche. Questa forza risiede sia nelle braccia (usate per tirare la fune) che nelle gambe (usate per mantenere una posizione ben ferma). Ovviamente se al gioco i partecipanti hanno una certa prestanza fisica saranno sicuramente avvantaggiati ed agevolati. E’ il motivo per il quale i bambini non possono partecipare a questo gioco, rischierebbero di farsi male. Per praticare questo gioco si suddividono i partecipanti in due squadre quanto più equilibrate possibili. Al centro del campo o dello spazio in cui si gioca si traccia una linea, questa linea servirà a separare le squadre e, in un certo modo, fungerà anche da “traguardo”. Le squadre si posizioneranno una a destra della linea tracciata e l’altra al lato opposto e quindi a sinistra. Tutti i partecipanti di entrambe le squadre afferreranno tra le mani gli apici della fune e, al via dell’arbitro, cominceranno a tirare con forza verso loro stessi. Vince la squadra che riuscirà a trascinare la squadra avversaria il più possibile verso di loro facendo superare la linea divisoria ai partecipanti. un altro modo per vincere sarebbe quello di far commettere tre falli alla squadra avversaria, ecco perché è importante che ci sia un arbitro che li segnala. I falli che si possono commettere equivalgono ad una caduta, ad un imbroglio e cose simili.


Curiosità

Il tiro alla fune, a livello sportivo, è composto da due manche con un tempo di riposo pari a sei minuti tra una manche e quella successiva. Generalmente una manche dura tre minuti e, ad ogni manche, le squadre cambiano lato. La scelta della posizione dei lati viene decisa attraverso un’estrazione a sorte. Molti sono i vantaggi portati da questo gioco, sia a livello sportivo che a livello amatoriale. Come già detto precedentemente, il tiro alla fune, è un gioco di forza che da la possibilità di potenziare e modellare i propri muscoli delle braccia e delle gambe. E’ bene sapere che per partecipare a questo gioco/sport si devono possedere dei determinati requisiti fisici ed una buona resistenza. Se si sceglie di praticare uno sport del genere si consiglia di effettuare prima dei controlli medici in modo tale da verificare che il nostro corpo ed il nostro cuore reagisca bene a quei tipi di sforzi. Le funi utilizzate per questo sport sono molto grandi, lunghe e resistenti, è difficile che si spezzino. Nel caso in cui ci troviamo a giocare a livello amatoriale e scegliamo una fune più piccola sia di lunghezza che di diametro, è bene fare attenzione. La fune utilizzata deve avere una buona resistenza altrimenti rischia di spezzarsi durante il tiro e, i partecipanti, rischiano di riportare dei danni.



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