Come realizzare un impianto di irrigazione fai da te
Prima di predisporsi alla realizzazione di un impianto di irrigazione fai da te occorre verificare l'approvvigionamento idrico. Se da una parte la legge non impedisce l'utilizzo dell'acqua dell'acquedotto per tale uso, è altrettanto vero che il suo utilizzo contravviene parzialmente il buon senso, che suggerirebbe di utilizzare altre fonti per questo scopo. In alcune regioni, e a livello comunale inoltre, vengono periodicamente pubblicate ordinanze in relazione alla disponibilità di acqua per l'uso civile, pertanto l'uso irriguo potrebbe essere periodicamente vietato. In ogni caso quindi è opportuno progettare un impianto per la raccolta dell'acqua piovana. Questo può essere disposto facilmente ricorrendo alla costruzione di una cisterna che può essere interrata o lasciata fuori terra, in materiale cementizio o di plastica.
Approvvigionamento idrico
Va detto che la raccolta dell'acqua può essere fatta mediante l'incanalamento di quelle provenienti dalle falde del tetto. In questo caso, la grande superficie di raccolta permetterà di riempire la cisterna in un tempo minore. Qualora non si disponga della possibilità di incanalare le grondaie è possibile costruire una piccola tettoia in corrispondenza del bidone e approfittare per costruire un piccolo capanno per gli attrezzi. In questo modo anche se non grandissima la superficie sarà in grado di raccogliere sufficiente acqua per provvedere ad alimentare l'impianto. Altre fonti di approvvigionamento possono essere rappresentate dalla possibilità di scavare un pozzo ma generalmente questa soluzione è alquanto onerosa. La presenza di canali o torrenti può essere sfruttata per pompare acqua in una riserva o direttamente intubata a monte del luogo di utilizzo con il principio dei vasi comunicanti.
Tipi di impianto
Una volta accertata quale fonte usare è possibile provvedere alla progettazione dell'impianto. La tipologia di progettazione prevede l'interramento delle tubazioni e pertanto occorre stilare la distinta del materiale occorrente prevedendo l'acquisto dei giunti di raccordo, delle curve e di tutti gli accessori necessari alla posa delle tubazioni. L'impianto di irrigazione può essere realizzato anche superficialmente ed è questo il caso degli impianti di irrigazione capillare. Questo tipo di impianti è più adatto per l'innaffiatura degli orti quando la caduta d'acqua diretta sul fogliame può essere fonte di malattia degli ortaggi. Gli impianti di irrigazione capillare sfruttano il diramarsi di una serie di tubazioni, a ridotta sezione, dotate di piccoli forellini dai quali l'acqua stilla goccia dopo goccia, direttamente sul suolo mantenendo costantemente l'umidità.
Centreline programamte
Siccome tutti gli impianti di irrigazione necessitano di una pompa sarà opportuno prevedere un allacciamento di corrente. La collocazione della pompa deve essere disposta in maniera che sia coperta ed è opportuno installare un quadro per il posizionamento di interruttore di sicurezza a monte dell'apparato di pompaggio. Portata e pressione vanno attentamente progettati in modo che tutti gli irrigatori siano raggiunti da una pressione sufficiente. É bene ridurre la sezione dei tubi procedendo verso le estremità dell'impianto per distribuire la perdita di pressione dovuta alla presenza di più irrigatori lungo il tubo, oppure ricorrere a un sezionamento dell'impianto in più rami per distribuire meglio il carico sui condotti. In commercio esistono centraline per programmare l'innaffiatura dei terreni. Questo genere di dispositivi provvede, tramite un'elettrovalvola a aprire il flusso d'acqua a ore prestabilite, consentendo di bagnare l'orto anche in caso di prolungata assenza. É sempre opportuno procedere all'innaffiatura nelle prime ore del mattino o alla sera mentre è sconsigliabile effettuarlo nelle ore diurne.
Domande frequenti
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È legale utilizzare l'acqua dell'acquedotto per irrigare il giardino?La normativa non vieta esplicitamente l'uso dell'acqua potabile per l'irrigazione, ma il suo utilizzo è sconsigliato dal punto di vista del buon senso e della sostenibilità ambientale. Inoltre, molte regioni e comuni pubblicano periodicamente ordinanze che regolamentano o vietano l'uso dell'acqua per scopi irrigui durante periodi di scarsità idrica. Pertanto, prima di procedere, è fondamentale verificare le normative locali vigenti. Si consiglia vivamente di optare per fonti alternative, come la raccolta dell'acqua piovana, per rispettare l'ambiente e evitare sanzioni o razionamenti.
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Come posso raccogliere e stoccare l'acqua piovana per l'irrigazione?La soluzione più efficace è installare una cisterna, che può essere interrata o posta fuori terra, realizzata in cemento o plastica. L'acqua può essere convogliata nella cisterna attraverso le grondaie del tetto, sfruttando la grande superficie di raccolta per riempirla rapidamente. Se non hai grondaie, puoi costruire una piccola tettoia sopra il bidone di raccolta. Un'altra opzione, se presente, è sfruttare la vicinanza di canali o torrenti per pompare acqua in una riserva, oppure scavare un pozzo, sebbene quest'ultima soluzione risulti generalmente più costosa e complessa.
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Quali sono i vantaggi dell'irrigazione capillare rispetto ad altri sistemi?L'irrigazione capillare è particolarmente adatta per gli orti perché distribuisce l'acqua direttamente sul suolo attraverso tubazioni sottili con piccoli forellini, facendo gocciolare l'acqua lentamente. Questo metodo mantiene costantemente umido il terreno senza bagnare il fogliame delle piante. Evitare di bagnare le foglie è cruciale per prevenire lo sviluppo di malattie fungine e crittogamiche, comuni quando l'acqua cade direttamente sulle parti aeree delle piante. A differenza degli irrigatori a pioggia, il sistema capillare offre un controllo preciso dell'umidità radicale.
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Quando è il momento migliore per innaffiare il giardino?Il periodo ideale per l'irrigazione è nelle prime ore del mattino o alla sera. In queste fasce orarie, l'evaporazione è minima, permettendo all'acqua di penetrare profondamente nel terreno e di essere assorbita efficacemente dalle radici. È fortemente sconsigliato innaffiare durante le ore diurne, specialmente sotto il sole diretto, poiché gran parte dell'acqua evaporerebbe immediatamente, spreco risorse e rischio di shock termico per le piante. Programmare l'irrigazione con centraline automatizzate aiuta a mantenere questi orari corretti anche in tua assenza.
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Come dimensionare correttamente la pressione e le tubazioni dell'impianto?Per garantire che tutti gli irrigatori ricevano la pressione necessaria, è essenziale calcolare portata e pressione in fase di progettazione. Un accorgimento tecnico utile è ridurre progressivamente la sezione dei tubi man mano che ci si sposta verso le estremità dell'impianto, compensando così la perdita di pressione causata dagli irrigatori intermedi. Alternativamente, si può suddividere l'impianto in più rami indipendenti per bilanciare meglio il carico idraulico sui condotti. Assicurati che la pompa sia collegata a una fonte elettrica sicura e protetta da un interruttore differenziale.









