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Irrigazione fai da te consigli

Aggiornato il 03 aprile 20154 capitoli5 domande frequenti
Irrigazione fuori terra

Irrigazione fai da te: il tipo di impianto

Un impianto di irrigazione automatico è pratico ed efficiente ma anche costoso, mentre con un sistema di irrigazione fai da te possiamo realizzarne uno economico e ugualmente efficace. Per l'orto e il giardino l'irrigazione fuori terra è la più semplice da realizzare: l'acqua scorre in tubazioni fisse o mobili appoggiate sul terreno e distribuita a getto. L'irrigazione interrata è un impianto fisso che irriga direttamente nel sottosuolo o con getti a scomparsa. L'irrigazione a goccia utilizza tubi traforati o traspiranti con piccoli getti per una irrigazione mirata e con un notevole risparmio idrico. Per realizzare un buon impianto fai da te sono importanti una buona progettazione e la suddivisione in zone per semplificare la sua gestione, oltre a conoscere la portata e la pressione dell'acqua della rete idrica o del pozzo a cui siamo allacciati. Possiamo verificare la portata con un secchio graduato e un timer, calcolando in litri/ora il tempo di riempimento del secchio. Per conoscere la pressione serve invece un manometro, che possiamo acquistare in ferramenta: avvitato al rubinetto aperto al massimo ci indicherà la pressione misurata in BAR.

Irrigazione fai da te: la progettazione

Prepariamo il progetto del sistema irrigazione fai da te disegnando l'area da irrigare in scala, segnando sullo schema il tipo di coltivazione e gli eventuali ostacoli, tenendo presente che per un sistema fuori terra o interrato non vanno montati più di 5 irrigatori per linea segnando con un compasso il raggio di azione degli irrigatori, regolabile da 0° a 360° per non avere zone sovrapposte o non raggiunte dai getti. L'irrigazione a goccia consente di annaffiare ogni pianta evitando pericolosi ristagni d'acqua. Nella progettazione del sistema di irrigazione si segneranno nello schema i punti dove inserire i gocciolatori accanto a ogni pianta, in commercio ne esistono diversi tipi e possiamo farci consigliare presso il garden center quello più adatto a noi. La centralina da collegare all'impianto andrà impostata personalizzando la frequenza e la quantità di acqua erogata. Per l'orto e le aiuole in giardino in estate sono sufficienti 20-30 minuti di annaffiatura al giorno con una pressione di 30-40l/h-1BAR, per il prato occorrono circa 30 minuti a 78l/h-1BAR mentre le piante in vaso richiedono 10 minuti al giorno con 2l/h-1 BAR.

Irrigazione fai da te: l'orto in balcone

Se non si ha a disposizione un angolo di giardino si può realizzare un orto in balcone e progettare impianti di irrigazione fai da te per i nostri ortaggi in vaso. Per irrigare l'orto in terrazzo, evitando di allagare i piani sottostanti, sarà necessario munirsi di sottovasi capienti e posizionare le piantine tenendo conto delle loro necessità per calcolare la frequenza delle annaffiature, a seconda della maggiore o minore esposizione al sole. Una delle soluzioni più semplici è quella di utilizzare i tubi di micro-irrigazione, collegandoli all'acquedotto e regolati da un timer: non hanno bisogno di una pressione molto alta e si possono collegare anche a un serbatoio per la raccolta dell'acqua piovana. In alternativa possiamo usare i tubi porosi che distribuiscono uniformemente l'acqua, oppure appendere delle taniche dotate di tubi per l'erogazione, ma il sistema di irrigazione a goccia, regolato da una centralina programmata, è adatto anche per irrigare le piante in terrazzo e, in caso sia necessario risistemare i vasi, si possono creare diverse linee di irrigazione con gocciolatori differenziati e modificare la disposizione senza problemi.

Irrigazione fai da te: impianti a goccia con plastica riciclata

Tra gli impianti irrigazione fai da te da realizzare con materiale riciclato riusare le bottiglie in PEC è una soluzione molto semplice, economica e accessibile a tutti. Per questo sistema di irrigazione fai da te servono i vuoti delle bottiglie di plastica, alcuni paletti come tutori per sostenere le bottiglie e un rotolo di spago. Si procede sistemando i paletti a fianco delle piantine, facendo attenzione a non danneggiare le radici. I tappi delle bottiglie vanno bucati al centro, facendo poi passare un pezzo di spago che andrà annodato all'interno del tappo, mentre sul fondo della bottiglia si praticherà un foro abbastanza largo. Riavvitiamo il tappo e infiliamo la bottiglia a testa in giù nel terreno, di fianco alla piantina, legandola al supporto. Riempiendo la bottiglia dal foro sul fondo, che ora è in alto, l'acqua attraverso lo spago che fuoriesce dal tappo gocciolerà lentamente, filtrando nel terreno quanto basta per mantenerlo costantemente umido. In questo modo risparmieremo sul consumo di acqua e sarà sufficiente riempire le bottiglie regolarmente per mantenere in salute le nostre piante in vaso con poco impegno.

Domande frequenti

  • Come posso verificare la pressione e la portata dell'acqua prima di installare un impianto?
    Per misurare la portata, usa un secchio graduato e un timer: calcola quanti litri impiega a riempirsi in un minuto o ora. Per la pressione, acquista un manometro in ferramenta, avvitalo a un rubinetto aperto al massimo e leggi il valore in BAR. Questi dati sono fondamentali per dimensionare correttamente l'impianto e scegliere gli irrigatori adatti, evitando sprechi o malfunzionamenti dovuti a pressioni eccessive o insufficienti.
  • Quali sono i tempi di irrigazione consigliati per orto, prato e piante in vaso?
    In estate, per orto e aiuole sono sufficienti 20-30 minuti al giorno con una pressione di 30-40 litri/ora a 1 BAR. Il prato richiede circa 30 minuti a 78 litri/ora sempre a 1 BAR. Le piante in vaso necessitano di soli 10 minuti al giorno con una portata di 2 litri/ora a 1 BAR. Queste indicazioni aiutano a evitare ristagni idrici e a ottimizzare il consumo idrico in base alle specifiche esigenze colturali.
  • Come funziona il sistema di irrigazione fai-da-te con bottiglie di plastica riciclate?
    Buchi il centro del tappo di una bottiglia di PET e inserisci un pezzo di spago, annodandolo internamente. Pratica un foro ampio sul fondo della bottiglia. Inseriscila a testa in giù nel terreno vicino alla pianta, fissandola con un paletto. Riempi la bottiglia dall'alto: l'acqua scorrerà lungo lo spago, uscendo dal tappo nel terreno e mantenendolo costantemente umido. È un metodo economico, ecologico e ideale per le piante in vaso.
  • Quante piante posso collegare a una singola linea di irrigazione fuori terra o interrata?
    Nella progettazione di un impianto fai-da-te, non dovrebbero mai essere montati più di 5 irrigatori per linea, sia essa fuori terra che interrata. Questo limite garantisce una distribuzione uniforme dell'acqua e mantiene una pressione adeguata fino all'ultimo emettitore. Utilizza un compasso per tracciare il raggio d'azione degli irrigatori, regolabile da 0° a 360°, assicurandoti che le aree irrorate non si sovrappongano né lascino zone scoperte.
  • Come gestire l'irrigazione di un orto in balcone senza allagare i piani sottostanti?
    Utilizza sottovasi capienti per raccogliere l'eccesso d'acqua e posiziona le piantine considerando la loro esposizione al sole per calcolare la frequenza corretta. Soluzioni efficaci includono tubi di micro-irrigazione collegati a un timer (anche con serbatoi piovani) o tubi porosi. L'irrigazione a goccia con centralina programmata è ottimale perché permette di creare linee separate e modificare la disposizione dei vasi senza interrompere il funzionamento generale del sistema.

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