Solchi prima dell'installazione

Impianto irrigazione

Impianto irrigazione giardino

Riuscire a comprendere come realizzare un impianto di irrigazione per il giardino non è un'operazione di immediata e facile riuscita. Si vedano pertanto, nella guida che segue, alcune indicazioni che renderanno senza dubbio l' impresa meno ardua e che consentiranno di avere risultati soddisfacenti.

di Redazione

30 marzo 2015

Come realizzare un impianto di irrigazione per giardino: piantare i picchetti e tracciare il 'percorso'

La prima operazione da compiere ove mai si decidesse di realizzare un impianto di irrigazione per il giardino, consiste nel piantare un picchetto laddove si ha intenzione di collocare i singoli irrigatori, che globalmente e simultaneamente provvederanno a fornire il giusto apporto d'acqua al giardino e alle piante e agli alberi che in esso sono collocati. Con una cordicella si dovrà poi provvedere a segnare il percorso lungo il quale saranno collocati i singoli impianti ed in seguito effettuare l'operazione di scavo, al fine di fissare questi ultimi nel terreno nella maniera più sicura possibile. Basteranno circa venti-venticinque centimetri di profondità per accertarsi di aver scavato a sufficienza per collegare saldamente i singoli 'pezzi' dell'impianto che andrete a realizzare.

Step 2: scavare e picchettare

Adesso dovrete srotolare il tubo di polietilene lungo il percorso che avete precedentemente tracciato secondo le modalità illustrate nel paragrafo precedente. Gli irrigatori, acquistati singolarmente per un numero che si decide di impiantare secondo un progetto precedentemente studiato, andranno installati tutti su un praticissimo raccordo a staffa; ciò darà modo all'utente di arrivare al punto precedentemente fissato dal picchetto, poiché si è in presenza di un elemento che facilmente può esser spostato da una zona all'altra del perimetro individuato. Una volta forato il tubo, andrà inserita nel raccordo la prolunga filettata sulla quale andrà applicato il singolo irrigatore, che dovrà essere minuziosamente collocato sullo stesso livello del terreno; ciò sarà reso possibile dalla presenza della prolunga filettata, che può essere tagliata su misura.

Le ultime operazioni in giardino: la pompa e le valvole

Dopo aver portato a compimento anche questa operazione, si dovrà controllare che effettivamente tutti gli irrigatori siano stati collocati adeguatamente e, ove lo si ritenesse necessario, portarli sullo stesso livello del terreno. Al fine di ripulire il solco precedentemente realizzato dalla presenza di eventuali residui di lavorazione, sarà opportuno munirsi di una pompa con la quale si farà scorrere acqua abbondante per alcuni secondi. Non dovrà mancare al contempo una valvola in corrispondenza della pompa in modo da esser prevenuti in caso di gelate invernali e un po' di ghiaino in corrispondenza della valvola, il quale consentirà all'impianto di esser meglio fissato nel sottosuolo. L'operazione da svolgere in giardino si concluderà con la copertura del solco mediante erba e terreno.

Modelli di irrigatori

Per realizzare l'impianto di irrigazione per il giardino, non vi resta adesso che collegare quest'ultimo alle elettrovalvole e programmarne il funzionamento mediante appositi programmatori elettronici. Ogni irrigatore avrà una sua area per la quale fornire acqua ma va comunque specificato che ogni modello è in grado di irrigare un'area più o meno vasta a seconda della potenza di cui è dotato. Il più pratico è senza dubbio l'irrigatore con getto regolabile da zero a 360 gradi, per risolvere le più svariate geometrie di irrigazione; un altro modello (comunque meno diffuso) è invece l'irrigatore a testina fissa (a novanta gradi) in grado di annaffiare uniformemente soltanto una porzione di giardino; per una maggior precisione (per irrigare ad esempio le aiuole) sarà invece richiesta la presenza di un modello a con getto regolabile da 0 a 180 gradi; per i prati più grandi, l'utente opterà infine per l'irrigatore con turbina a grande gittata.

Domande frequenti

  • Qual è la profondità corretta per interrare i tubi dell'impianto?
    Per garantire una connessione salda e sicura dei componenti dell'impianto di irrigazione, è sufficiente scavare una fossa profonda circa venti-duecentocinquantacinque centimetri. Questa profondità permette di interrare il tubo di polietilene e gli irrigatori in modo che siano protetti e ben fissati nel terreno senza compromettere la stabilità del sistema.
  • Come posizionare correttamente gli irrigatori rispetto al livello del suolo?
    Gli irrigatori devono essere collocati minuziosamente allo stesso livello esatto del terreno circostante. Questo risultato si ottiene utilizzando una prolunga filettata inserita nel raccordo a staffa; tale prolunga può essere tagliata su misura per regolare l'altezza, assicurando che l'erogatore sia perfettamente allineato con il manto erboso.
  • Quale tipo di irrigatore scegliere per le aiuole?
    Per le aiuole, dove è richiesta una maggiore precisione nell'irrigazione, il modello consigliato è quello con getto regolabile da zero a centoottanta gradi. A differenza degli irrigatori a testina fissa o a turbina, questo modello permette di dirigere l'acqua solo sulle aree specifiche delle aiuole, evitando di bagnare percorsi o altre zone indesiderate.
  • Qual è la funzione della valvola e del ghiaino nell'impianto?
    La valva deve essere installata in corrispondenza della pompa per prevenire danni causati dalle gelate invernali, permettendo lo svuotamento o la protezione dell'acqua. Il ghiaino posto vicino alla valvola serve invece a fissare meglio l'impianto nel sottosuolo, garantendo stabilità meccanica e proteggendo i componenti critici dall'instabilità del terreno.
  • Cosa fare dopo aver posato gli irrigatori prima di chiudere la fossa?
    Una volta posizionati tutti gli irrigatori e verificato che siano al livello corretto del terreno, è fondamentale pulire il solco dai residui di lavoro. Si consiglia di far scorrere acqua abbondante per alcuni secondi tramite una pompa per lavare via detriti e sabbia. Successivamente, si procede con la copertura del solco usando terra ed erba.