Un classico impianto di irrigazione a cipolla.

Impianto irrigazione

Impianto irrigazione fai da te

La fase dell'irrigazione è sicuramente una delle più importanti per quanto riguarda la cura del nostro giardino. Dare troppa acqua o poca acqua al nostro prato e alle nostre piante può risultare dannoso. Ecco perché realizzare un impianto di irrigazione fai da te può aiutare nella cura giardino.

di Redazione

13 marzo 2015

Impianto di irrigazione fai da te. Iniziare con un progetto preciso

Con l'avvicinarsi della stagione estiva e del gran caldo inizia anche il periodo in cui è necessario aumentare la cura del proprio giardino, soprattutto per quanto riguarda l'innaffiatura. Tale problema si accentua maggiormente quando decidiamo di partire per le vacanze. Chi innaffierà le nostre piante e il nostro giardino durante la nostra assenza? La risposta è semplice. Il nostro impianto di irrigazione fai da te che avremo realizzato da soli. Da dove partire però? Innanzittuo partiamo dicendo che se parliamo di irrigazione fai da te per giardino escludiamo immediatamente quello a goccia, adatto più per annaffiare un orto oppure piccoli angoli di giardino dove ci sono molte piante. Il prato però, necessita di un'innaffiatura più ampia e uniforme. Ecco perché opteremo per un sistema di irrigazione fai da te interrato che garantisce un gettito d'acqua a pioggerellina.

Come realizzare un perfetto impianto di irrigazione fai da te

La prima cosa da fare per realizzare un impianto di irrigazione fai da te è prendere carta e penna e dar vita ad un progetto. In questa fase è importante considerare la grandezza del proprio giardino e soprattutto posizionare su carta tutti gli irrigatori pop up in modo tale che al momento del funzionamento vadano a coprire ogni angolo del giardino così da irrigare tutta la superficie uniformemente. Il posizionamento degli irrigatori deve considerare due fattori molto importanti: la portata e la pressione dell'acqua, che vanno misurate preventivamente. Solo dopo possiamo iniziare a disegnare il progetto partendo dagli irrigatori agli angoli del giardino. Con un compasso tracciamo un raggio, che rappresenta il gettito massimo. Infine posizioniamo gli irrigatori in modo tale che coprano tutta la superficie. Non dimentichiamo che è possibile usare irrigatori anche con un gettito a 360° posizionabile nelle zone centrali del terreno.

Impianto di irrigazione fai da te: tracce e irrigatori

Un impianto di irrigazione per giardino che si rispetti dovrà essere dotato di una buona centralina che permetterà di automatizzare il tutto quando non saremo in casa. Grazie alla centralina potrete, infatti, stabilire l'ora esatta dell'inizio dell'innafiamento e la sua durata. Il risparmio di acqua, di tempo e di fatica è assicurato. La fase più delicata nella installazione di un impianto di irrigazione fai da te è senza dubbio la realizzazione delle tracce interrate che ospiteranno i tubi in polietilene, semplicissimi da montare ed estremamente versatili per quanto riguarda la possibilità di taglio e l'esecuzione delle curve. I canali per i tubi non dovranno superare i 30 cm di profondità. Se il vostro prato è ancora da realizzare, state sereni! Se invece già avete un manto erboso allora usate una vanga così da sezionare in maniera precisa il tratto di prato che andrete a togliere. Dovreste essere in grado di tagliere solo i pezzi che vi servono così da poterli mettere temporaneamente da una parte e riseminarli al termine dell'operazione.

Un impianto di irrigazione fai da te a regola d'arte

Solo dopo aver posato tutta la tubazione nella traccia da voi realizzata, installate tutti gli irrigatori nelle posizioni che avete stabilito nel vostro progetto. Essi devono essere posizionati in modo tale da emergere di pochi centimentri da terra. Per gli irrigatori potete scegliere tra quelli statici, per piccoli giardini e gli irrigatori turbodinamici, per superfici più estese. Entrambi funzionano allo stesso modo. La pressione esercitata dall'acqua al momento dell'attivazione del sistema fa si che la punta dell'irrigatore si alzi automaticamente. Al termine dell'innaffiamento la testa rientrerà al suo posto mimetizzandosi nel prato. Un consiglio finale. Prima di richiudere la terra rimossa e riseminare il prato fate un test finale del vostro sistema di irrigazione nel caso in cui ci fossero delle perdite o per altri problemi. Mi raccomando ricordate di posizionare i vostri irrigatori in modo tale da non bagnare l'arredamento del giardino.

Domande frequenti

  • Come dimensionare correttamente il numero e la posizione degli irrigatori?
    Per garantire un'irrigazione uniforme, disegna un progetto su carta indicando le dimensioni del giardino. Posiziona gli irrigatori pop-up in modo che i loro raggi di gettito si sovrappongano leggermente, coprendo ogni angolo senza lasciare zone asciutte. Tieni presente che gli irrigatori a 360° sono ideali per le zone centrali, mentre quelli angolari vanno ai bordi. Misura preventivamente la portata e la pressione dell'acqua per selezionare modelli compatibili con la tua rete idrica.
  • A quale profondità devono essere interrati i tubi dell'impianto?
    Le tracce per i tubi in polietilene non devono superare i 30 cm di profondità. Questo livello protegge le condutture dai danni meccanici superficiali mantenendole comunque accessibili. Se il prato è già esistente, usa una vanga per sezionare con precisione le strisce di erba da rimuovere, conservandole per riposizionarle al termine dei lavori. Questa tecnica evita di rovinare l'estetica del giardino durante l'installazione.
  • Qual è la differenza tra irrigatori statici e turbodinamici?
    Gli irrigatori statici emettono un flusso costante e sono generalmente indicati per piccoli giardini o aree limitate. Gli irrigatori turbodinamici, invece, utilizzano la pressione dell'acqua per far ruotare la testa, distribuendo l'acqua su superfici più ampie e garantendo una copertura più uniforme. Entrambi i tipi funzionano con meccanismo pop-up: la testa emerge sotto pressione e si ritira al suolo al termine dell'irrigazione, mimetizzandosi perfettamente.
  • È necessaria una centralina per l'automazione dell'impianto?
    Sì, una centralina è fondamentale per automatizzare il processo, specialmente durante le assenze. Ti permette di programmare con precisione l'orario di inizio e la durata dell'annaffiatura, ottimizzando il consumo idrico e risparmiando fatica. L'automazione assicura che il prato riceva la quantità giusta di acqua nei momenti migliori della giornata, evitando sprechi dovuti all'evaporazione eccessiva o all'irrigazione manuale dimenticata.
  • Cosa fare prima di richiudere le trincee dopo l'installazione?
    Prima di rimettere la terra e riseminare il prato, esegui sempre un test finale del sistema. Attiva tutte le zone per verificare che non ci siano perdute nei giunti o nei tubi e controlla che il gettito degli irrigatori sia corretto. Assicurati inoltre che gli spruzzi non bagnino l'arredamento del giardino o le facciate della casa. Correggere eventuali errori ora eviterà danni futuri e sprechi di acqua.