Bacche di alloro

vedi anche: Infuso di alloro

La pianta di alloro

L'alloro, o lauro, è una pianta dalla lunga storia. Il suo nome scientifico è Laurus Nobilis; si tratta di un arbusto che può svilupparsi anche fino a 10 metri di altezza, diventando un vero e proprio albero. Sovente, infatti, viene usato a scopo ornamentale.L'alloro è molto diffuso in tutta la macchia mediterranea, e si hanno testimonianze certe che era conosciuto, ed apprezzato, anche nell'antichità. C'è una episodio della mitologia greca che ne spiega la nascita: pare infatti che l'alloro non sia altro che una ninfa trasformata, Dafne, che voleva sfuggire alle richieste amorose del dio Apollo. A questa divinità era dunque sacra la pianta, che veniva usata per realizzare corone e serti con cui premiare i vincitori degli agoni sportivi, o i poeti di maggior bravura. A Roma la corona d'alloro era il segno del trionfo; nel Medioevo si credeva che il profumo dell'alloro avesse il potere di tenere lontana la peste.
I fiori, le foglie, e le bacche, del laurus nobilis

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Le foglie dell'alloro

Bacche d'alloro sul ramoLa pianta di alloro è nota soprattutto per le sue foglie, che hanno proprietà medicinali e si possono impiegare per aromatizzare i piatti in cucina. Il lauro ha il fusto eretto e la corteccia di colore verde-nerastro; è sempreverde e le sue foglie sono di forma ovale, emanano un forte e caratteristico profumo, e sono di un bel verde scuro. La pagina superiore delle foglie è lucida, mentre quella inferiore è opaca, e nel complesso le foglie hanno un aspetto piuttosto coriaceo. A primavera, tra le foglie compaiono i fiori, che hanno colore giallo chiaro e sono disposti ad ombrello, all'attaccatura dei rami. Alla fine della primavera compaiono anche i frutti, che sono in realtà delle drupe. Le bacche di alloro sono tonde, nere e lucide, e al loro interno contengono un unico seme. Sono prodotte dalle piante femmina, poiché l'alloro è una specie dioica, ovvero che ha sia esemplari maschili che femminili.

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Le bacche d'alloro

L'olio realizzato con le bacche di alloro Dell'alloro sono note sopratutto le proprietà aromatiche, che fanno sì che le sue foglie vengano ampiamente usate in cucina, specie per dare sapore agli arrosti di carne. Ma in realtà anche in campo erboristico l'alloro è molto usato, poiché le sue foglie hanno molte virtù. Una tisana o un infuso, preparati con foglie di alloro, sono utili per la digestione, aiutano a combattere gli stati influenzali, e ad eliminare i gas intestinali. Forse non tutti sanno che in erboristeria si usano moltissimo anche le bacche di alloro, che a loro volta hanno molte virtù terapeutiche. Le bacche in genere vengono usate per realizzare un olio, visto che sono la parte della pianta più ricca di oli essenziali, un vero concentrato di benessere. Oppure vengono messe ad essiccare, e vengono poi triturate per realizzare una polvere, e infine possono essere messe in infusione, per preparare un decotto.


Bacche di alloro: Le proprietà delle bacche di alloro

Bacche di alloro messe ad essiccare Le bacche di alloro che vogliono essere usate in campo fitoterapico devono essere raccolte in Ottobre, o al massimo in Novembre. Si scelgono quelle dall'aspetto più sano, e le più mature: poi le si mette in un cestino, in un luogo fresco e ventilato, e le si lascia asciugare per almeno due o tre mesi, rimestandole ogni tanto per evitare che producano marciume o funghi. Nel momento in cui le si sente più leggere, le si può conservare in sacchetti di carta. Le bacche di alloro possono essere ridotte in polvere; un cucchiaino da caffè pieno, preso una volta al giorno, aiuta a combattere gli stati influenzali. Oppure, possono essere trasformate in olio. Con questo olio si possono fare impacchi e massaggi benefici per combattere le artriti, le contusioni, o si può anche spalmare sul petto per contrastare la tosse e le infezioni ai bronchi. Infine, le bacche fatte bollire in acqua danno un decotto utile a rafforzare le vene capillari.


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