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Camomilla infuso

Aggiornato il 09 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Fiori di camomilla

La camomilla

La camomilla è una pianta a carattere erbaceo annuale, che appartiene alla famiglia delle Asteraceae. La pianta presenta delle radici a fittone, ma con un portamento a cespi, ha un'unica grossa radice con piccole radici che si diramano nella parte terminale. Il fusto ha delle ramificazioni soprattutto nella parte superiore. L'altezza delle piante non supera solitamente i 50 cm. L'infiorescenza mostra dei fiori, raccolti insieme a formare un unico fiore, con una colorazione giallognola nella parte interna e bianca in quella esterna. I fiori contengono le sostanze attive che svolgono azione calmante. Il frutto ha un guscio duro con una colorazione chiara ma privo di pappo. La specie ha una larga diffusione, ma non riesce a spingersi oltre gli 800 metri di altitudine, adattandosi però a terreni poveri, leggermente salini e acidi.

Proprietà della camomilla

I fiori della camomilla per essere utilizzati in farmacologia dovrebbero essere raccolti quando cadono i petali, ma prima che avvenga l'essiccamento sulla pianta. I fiori raccolti poi dovrebbero essere messo ad essiccare posizionandoli in strati sottili e in un zona in ombra. La successiva conservazione dovrebbe essere fatta in recipienti a chiusura ermetica di vetro, riparati dalla luce e dall'umidità. I fiori di camomilla oltre ad essere utilizzati in infusi per gli effetti sedativi, vengono impiegati anche per nebulizzazioni, per balsami anti stress, per impacchi, per colliri e per colluttori. La camomilla è dotata di proprietà antinfiammatorie, antiflogistiche, digestive, spasmolitiche, contro la dismenorrea, nei crampi intestinali dovuti a reazioni nervose, negli spasmi muscolari e nei reumatismi.

Infuso di camomilla

Per la corretta realizzazione di un infuso di camomilla sarebbe necessario procurarsi un cucchiaio di fiori di camomilla essiccati e una tazza d'acqua che dovrebbe essere portata ad ebollizione. Una volta giunta ad ebollizione l'acqua dovrebbe essere versato il cucchiaio di fiori di camomilla e lasciare in infusione per almeno 5 minuti. Il composto andrà successivamente filtrato per eliminare ogni residuo dei fiori. L'infuso è ottimo per contrastare la tensione nervosa, la cattiva digestione e i crampi. Per uso esterno l'infuso di camomilla potrebbe essere utilizzato imbevendo delle garze sterili nel liquido per realizzare impacchi per gli occhi in caso di stanchezza, di arrossamento, di congiuntivite, per riuscire a purificare la pelle oppure per facilitare la cicatrizzazione delle ferite.

Preparazione infuso di camomilla

Per migliorare la proprietà digestive della camomilla potrebbe risultare appropriato realizzare un infuso con camomilla, con semi di finocchio, con foglie di olmaria e di melissa. Per procedere si dovrebbero mettere a bollire 250 ml di acqua e successivamente si dovrebbero mettere in infusione 5 grammi rispettivamente di radice di liquirizia, di foglie di melissa, di olmaria e di camomilla e di semi di finocchio. L'infusione dovrebbe durare circa 5 minuti, trascorsi i quali si dovrebbe provvedere a filtrare l'infuso. Sarebbe opportuno non utilizzare nessun dolcificante. La camomilla solitamente non da problemi, però sarebbe opportuno controllare eventuali allergie per evitare l'insorgenza di problemi. Eventuali dosaggi eccessivi di camomilla potrebbero portare a depressione, oppure la nausea, il vomito o l'insonnia.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente un infuso di camomilla semplice?
    Per preparare un infuso base, porta a ebollizione una tazza d’acqua. Aggiungi un cucchiaio di fiori di camomilla essiccati all’acqua appena tolta dal fuoco. Lascia in infusione per almeno 5 minuti, coprendo la tazza per preservare i principi attivi volatili. Trascorso il tempo, filtra il composto eliminando i residui floreali. Questo metodo estrae efficacemente le sostanze calmanti e digestive. È fondamentale non superare il tempo di infusione per evitare sapori troppo amari e mantenere le proprietà terapeutiche desiderate per contrastare tensioni nervose e disturbi digestivi lievi.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche della camomilla?
    La camomilla possiede spiccate proprietà sedative, antinfiammatorie, digestive e spasmolitiche. È indicata per alleviare la tensione nervosa, lo stress e l’ansia. A livello gastrointestinale, aiuta contro la cattiva digestione, i crampi intestinali di origine nervosa e la dismenorrea. Inoltre, grazie alle sue caratteristiche antiflogistiche, viene utilizzata esternamente sotto forma di impacchi o colliri per ridurre arrossamenti oculari, congiuntiviti e per favorire la cicatrizzazione delle ferite cutanee. Agisce inoltre sui reumatismi e sugli spasmi muscolari.
  • Esiste una ricetta per potenziare l’effetto digestivo della camomilla?
    Sì, puoi creare un infuso sinergico combinando la camomilla con altre erbe digestive. Bollire 250 ml di acqua e aggiungere 5 grammi ciascuno di radice di liquirizia, foglie di melissa, foglie di olmaria, fiori di camomilla e semi di finocchio. Lascia in infusione per circa 5 minuti, poi filtra. Questa miscela potenzia l’azione digestiva e rilassante. Si consiglia di non aggiungere dolcificanti per non alterare i benefici naturali. Questa preparazione è ideale dopo pasti pesanti o in presenza di forte agitazione mentale associata a disagi gastrici.
  • Come si raccolgono e conservano i fiori di camomilla?
    I fiori vanno raccolti quando iniziano a cadere i petali, ma prima che si secchino completamente sulla pianta. Dopo la raccolta, disponi i fiori in strati sottili in un’area ombreggiata e ben ventilata per favorirne l’essiccazione lenta. Una volta secchi, conserva i fiori in contenitori di vetro a chiusura ermetica. Riponi questi recipienti al riparo dalla luce diretta e dall’umidità per prevenire muffe e perdita di efficacia. Una conservazione corretta garantisce la stabilità dei principi attivi per lunghi periodi.
  • L’infuso di camomilla può avere effetti collaterali o controindicazioni?
    Generalmente la camomilla è sicura, ma dosi eccessive possono causare nausea, vomito, insonnia o persino depressione. È fondamentale verificare la presenza di allergie, specialmente in soggetti sensibili alle piante della famiglia delle Asteraceae. L’uso topico sulle mucose oculari richiede cautela e sterilizzazione delle garze per evitare infezioni. Consultare sempre un medico prima di un utilizzo prolungato, durante la gravidanza o l’allattamento, e in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti o sedativi, per evitare interazioni indesiderate.

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