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Infuso di camomilla

Aggiornato il 29 luglio 20134 capitoli4 domande frequenti
fiore di camomilla

Help natura

La società moderna ha attraversato un lunghissimo periodo (circa lungo un secolo) in cui ha provato a tutti i costi ad allontanarsi dalla natura e dai suoi meccanismi, studiando ogni modo per produrre artificialmente cose che in realtà esistevano già in natura. Non si capisce il perché di questa operazione di copia, la quale ha generato perdite e pochi profitti, ha comportato lo spreco di idee ed energie, tempo e denaro che potevano essere sfruttate in altro modo, per il semplice scopo di sentirsi “come” la natura, creare, non utilizzare. Non ci siamo resi conto che così non potrà mai essere, non potremo mai metterci alla pari della natura, in quanto anche nei nostri processi industriali in cui crediamo di creare dal nulla, le materie prima sono comunque naturali quindi si tratta come al solito di modifiche, non creazioni. Arrivati quindi al culmine di questo paradossale processo, ci siamo resi conto (anche poi per motivi economici e di inquinamento) che la natura ci offre molto e possiamo usufruirne senza distruggerla: si parla ora di medicina erboristica, si parla di tessuti d’abbigliamento naturali e tanto altro, tutte cose utilizzate un tempo, poi sostituite con artificialità umane e che invece ora ritornano in auge.

Infusi di erbe

Riprendendo ciò che si è accennato sul finire del primo paragrafo, bisogna considerare come un tempo poi non così lontano (dalle prime civiltà fino a circa cento anni fa o poco più) l’unica medicina esistente era quella fatta di infusi, intrugli, soluzioni naturali che medici/maghi/alchimisti proponevano sperimentando di volta in volta e imparando dalla tradizione di millenni di queste tecniche. In effetti non esistevano laboratori, microscopi, ricerca molecolare e forse la chimica moderna non era stata nemmeno concepita (almeno non applicata ai medicinali), quindi le uniche soluzioni di cura con sostanze esterne erano quelle lì appena citate. Principalmente si trattava di infusi di erbe, ovvero di composti fatti da acqua riscaldata in cui si ponevano a scaricare pezzi di piante in modo che le sostanze nutrienti e curative potessero trasferirsi più o meno velocemente dalla pianta alla soluzione. Generalmente si utilizzavano parti secche di piante abbastanza diffuse, e dipendeva molto da pianta a pianta quale parte era: si poteva utilizzare il fiore, oppure la foglia oppure ancora la radice, era tutto parte di un processo sperimentale andato avanti per secoli e di cui si sfruttavano le conoscenze tramandate per lo più per via orale alla stretta nicchia di operatori del settore, visti quasi come santoni.

Infuso di camomilla

Molti di quegli intrugli curativi creati soprattutto nel medioEvo per curare i malanni di re, principi, regine e damigelle sono andati perduti sia per la loro relativa utilità e sia perché sono passati davvero tanti anni ed un tempo la parte più sicura dove conservare una memoria era un pezzo di carta, dalla resistenza all’usura molto molto bassa come si può immaginare. Uno però è giunto ai nostri giorni ed è comunissimo per via di vere proprietà curative e benefiche per il nostro organismo: l’infuso di camomilla. Questa semplice pianta ha un carattere arbustivo e spontaneo, si diffonde nei climi temperati ed è riconoscibilissima perché i suoi fiori sono molto simili a delle margheritine bianche con la parte centrale (in giallo) più sviluppata ed evidente. Proprio i fiori di camomilla, essiccatti e messi leggermente al macero, sono l’ingrediente base per una tisana frequentemente utilizzata tuttora. In realtà di recente la forma più commercializzata è il filtro, fatto di parti essiccate e sminuzzate, comodissimo per preparare rapidamente la tisana immergendolo per qualche minuto in acqua calda; in erboristeria però si possono trovare i fiori di camomilla freschi o in processo di essiccazione, e si può provare a fare in proprio questa tisana.

Utilità

Parlando dell’infuso di camomilla, tutti noi siamo passati per quel periodo di nervosismo o per quella giornata di mal di pancia in cui qualche saggio ci ha detto “ma fatti una camomilla!”. Lì per lì, un po’ per i nostri sintomi ed un po’ per il tono con cui questa frase viene detta, ci capita di prendere male questo consiglio. In realtà esso è preziosissimo, perché la camomilla è un calmante dall’azione molto potente ma senza alcun effetto collaterale tipico di farmaci con la stessa azione. Essa, attraverso una combinazione di sostanze che contiene, riesce ad agire sulle fasce muscolari e sui nervi di tutto il corpo, eliminando la tensione e contribuendo al rilassamento generale. Pochi sanno infatti che i mal di pancia sono spesso provocati dall’eccessiva tensione dei muscoli addominali, causata chiaramente da un malessere dell’apparato digerente o da altri apparati presenti nel nostro addome. Non solo, questo relax generale chiaramente aiuta anche il sonno, soprattutto in quei casi in cui esso ci è privato da preoccupazioni, pensieri ed altre situazioni di stress comuni oggigiorno sia per questione di studio che lavorative, ma non solo. E’ da provare, anche come tisana giornaliera per contrastare il freddo delle sere invernali.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici dell'infuso di camomilla?
    L'infuso di camomilla agisce come un potente calmante naturale senza gli effetti collaterali tipici dei farmaci. La sua composizione chimica permette di rilassare le fasce muscolari e i nervi di tutto il corpo, riducendo la tensione generale. È particolarmente efficace contro i dolori addominali causati da stress, disturbi digestivi o mestruali, poiché allevia la contrattura muscolare nell'addome. Inoltre, favorisce il rilassamento mentale e fisico, migliorando significativamente la qualità del sonno, specialmente quando l'insonnia è dovuta ad ansia, preoccupazioni o stress lavorativo.
  • Come si riconosce la pianta di camomilla?
    La camomilla è una pianta dal carattere arbustivo e spontaneo, tipica dei climi temperati. Si distingue facilmente per i suoi fiori, che ricordano le margherite: presentano petali bianchi esterni e un centro giallo sviluppato ed evidente. Questa caratteristica visiva rende la pianta immediatamente identificabile anche per chi non possiede competenze botaniche avanzate. Le parti utilizzate per la preparazione degli infusi sono principalmente i fiori, che vengono raccolti, essiccati e talvolta lasciati macerare per estrarre le sostanze curative.
  • In quali forme commerciali si trova la camomilla?
    Attualmente, la forma più diffusa e commerciale è rappresentata dalle bustine filtro contenenti parti essiccate e sminuzzate della pianta, ideali per una preparazione rapida mediante immersione in acqua calda per alcuni minuti. Tuttavia, nelle erboristerie specializzate è possibile reperire anche i fiori di camomilla freschi o in fase di essiccazione. Queste versioni permettono agli appassionati di preparare la tisana in modo artigianale, controllando direttamente la qualità e la quantità degli ingredienti utilizzati per l'infusione.
  • È sicuro bere camomilla quotidianamente?
    Sì, la camomilla è generalmente considerata sicura e priva di effetti collaterali negativi tipici dei farmaci ansiolitici o sedativi. Può essere consumata come tisana quotidiana, ad esempio per contrastare il freddo nelle sere invernali o per mantenere uno stato di rilassamento costante. La sua azione calmante sulle fibre muscolari e nervose è delicata ma efficace. Tuttavia, come per qualsiasi sostanza naturale, è sempre consigliabile consultare un medico in caso di gravidanza, allattamento o assunzione di altri farmaci specifici.

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