Infuso di menta
Tra gli infusi con effetti dissetanti, rinfrescanti e calmanti rientra senza dubbio anche quello di menta. Questa pianta, presente in natura con numerose specie e varietà, possiede alcune proprietà benefiche che la fanno rientrare a pieno titolo tra quelle definite “officinali” o comunque con una validità fitoterapica. L’infuso di menta si può bere in tutti quei casi in cui si desidera dissetarsi o rilassarsi dopo una giornata particolarmente stressante. L’infuso di menta si prepara solitamente usando foglie fresche di menta ed altre erbe, dette “adiuvanti”, che hanno lo scopo di migliorare il sapore dell’infuso e di potenziare gli stessi effetti della menta.
Caratteristiche
L’infuso di menta è una soluzione acquosa in cui i principi attivi della pianta vengono estratti tramite un procedimento di infusione. In questo preparato, si aggiunge acqua bollente alle foglie di menta, che vanno lasciate in infusione per almeno tre minuti. Il preparato si filtra e poi si beve a sorsi, sia caldo che freddo. L’infuso di menta freddo ha delle ottime proprietà dissetanti e rinfrescanti e si rivela particolarmente utile per ritrovare energia durante le calde giornate estive. L’infuso caldo, invece, si beve dopo i pasti o poco prima di andare a dormire, svolgendo un’efficace azione digestiva e rilassante.
Effetti
L’infuso di menta possiede tutte le proprietà della pianta. Gli effetti benefici della menta sono legati alla presenza di un olio essenziale, il mentolo, che dona quel sapore e quell’odore aromatico tipico della menta. Il mentolo agisce sul sistema nervoso donando calma e relax e lenendo le situazioni di stress e stanchezza. Non caso, per potenziare questi effetti benefici, l’infuso si menta viene preparato assieme alla melissa. L’infuso di menta è utile anche in caso di digestione lenta e difficile. Il mentolo possiede anche proprietà antisettiche e antinfiammatorie e per questo viene anche usato per preparare colluttori per la bocca. L’infuso di menta fresco, infatti, si può usare proprio come collutorio, per fare gargarismi e sciacqui in caso di mal di denti e di gengive infiammate. Gli effetti sedativi della menta si rivelano anche efficaci per calmare disturbi intestinali, quali nausea e vomito, causati ad esempio dal mal di mare e dal mal d’auto.
Controindicazioni
Il mentolo stimola la secrezione gastrica, per questo l’infuso di menta non va usato in caso di gastriti acute, croniche e di ulcere gastrointestinali. A dosi eccessive, e nelle persone predisposte, il mentolo può anche provocare agitazione o stati depressivi.
Ricette
Nella pratica erboristica è possibile preparare diverse tipologie di infuso di menta. Quello più comune comprende ottocento ml di acqua, venti foglie di menta fresca, quattro foglie di salvia e mezzo cucchiaino di dragoncello. Gli ingredienti si inseriscono in una teiera dove poi si verserà acqua bollente. L’infusione si mescola e si lascia riposare per tre minuti. Trascorso il periodo indicato, la si versa in tazza e la si beve a sorsi. Altra ricetta per preparare l’infuso di menta è con rosmarino e menta. L’infuso si prepara aggiungendo, in una tazza, un rametto di rosmarino e due cimette di menta, a cui saranno aggiunti 500 ml di acqua bollente. La bevanda si lascia in infusione per circa dieci minuti e poi si beve a sorsi.
Posologia
Abbiamo già accennato alla modalità di assunzione dell’infuso di menta, ma è utile ricordarla per rispolverare anche le benefiche proprietà di questa bevanda. L’infuso di menta, come già detto, si può bere sia freddo che caldo. La bevanda va assunta dopo i pasti principali, per digerire, o poco prima di andare a dormire. Quella fredda si può bere al bisogno, quando si ha sete, ma è sempre meglio farlo a stomaco pieno per evitare un aumento della secrezione gastrica. La bevanda fresca si può usare anche come collutorio. Da ricordare, che l’’infuso fresco di menta ha anche proprietà diuretiche e depurative e dopo i pasti può essere usato non solo per digerire, ma anche per depurarsi dalle tossine. L’infuso di menta come collutorio si prepara con cinque grammi di foglie di menta fresca e 100 ml di acqua. L’infuso freddo di menta si può ricavare dall’infusione calda che viene fatta raffreddare o da quella in cui si versa direttamente acqua a temperatura ambiente sulle foglie aggiunte in una tazza.
Curiosità
Esiste un particolare infuso di menta che secondo alcuni recenti studi sarebbe anche in grado di curare le disfunzioni ormonali delle donne. Alcune donne, per problemi ovarici, possono avere una quantità di ormoni maschili superiori alla norma. Questo eccesso di ormoni può causare una patologia caratterizzata da un aumento dei peli sul viso e sul corpo ( irsutismo e ipertricosi). Le donne affette da disfunzioni ormonali vengono solitamente curate con ormoni femminili di sintesi, ma uno studio, condotto presso l'università Suleyman Demiel in Isparta e pubblicato sulla rivista specializzata Phytotherapy Research, ha dimostrato che la regolare assunzione di infuso di menta piperita abbassa i livelli di testosterone nella donna. Naturalmente, l’assunzione dell’infuso di menta per scopi ormonali è utile in caso di disfunzioni leggere, mentre in quelle più gravi è sempre necessario ricorrere alle cure tradizionali. L’infuso con effetti ormonali si prepara aggiungendo, in una tazza , cinque grammi di foglie essiccate di menta piperita e 250 ml di acqua bollente. La bevanda si lascia in infusione per circa dieci minuti e poi si beve a sorsi, due volte al giorno, per cinque, dieci giorni.
Domande frequenti
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Quali sono i principali benefici dell'infuso di menta?L'infuso di menta offre numerosi benefici grazie al mentolo, un olio essenziale con proprietà antisettiche, antinfiammatorie e digestive. È efficace per alleviare la stanchezza, ridurre lo stress e promuovere il rilassamento del sistema nervoso. Inoltre, aiuta la digestione lenta, calma i disturbi intestinali come nausea e vomito (utile contro il mal di mare o auto), e ha effetti dissetanti se assunto freddo. Può essere utilizzato anche come collutorio naturale per lenire gengive infiammate e mal di denti.
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Come si prepara correttamente l'infuso di menta?Per preparare l'infuso, versa acqua bollente su foglie fresche di menta (circa 20 foglie per 800 ml di acqua) e lascia in infusione per almeno 3 minuti. Filtra il liquido e bevi a sorsi. Puoi variare la ricetta aggiungendo erbe adiuvanti come salvia, dragoncello, rosmarino o melissa per potenziarne gli effetti o migliorarne il sapore. Per un effetto rinfrescante, lascia raffreddare l'infuso; per un'azione digestiva o rilassante, consumalo caldo dopo i pasti o prima di dormire.
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Quando è controindicato assumere l'infuso di menta?L'infuso di menta è sconsigliato in caso di gastriti acute o croniche e ulcere gastrointestinali, poiché il mentolo stimola la secrezione gastrica, aggravando tali condizioni. Anche l'assunzione a dosi eccessive può provocare agitazione o stati depressivi in soggetti predisposti. Chi soffre di queste patologie dovrebbe consultare un medico prima di includerlo nella propria dieta quotidiana.
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La menta piperita aiuta a regolare gli ormoni femminili?Secondo studi condotti presso l'Università Suleyman Demirci, l'assunzione regolare di infuso di menta piperita può contribuire ad abbassare i livelli di testosterone nelle donne, risultando utile in casi lievi di disfunzioni ormonali associate a irsutismo (eccesso di peluria) e ipertricosi. Si preparano 5 grammi di foglie essiccate in 250 ml di acqua bollente, lasciati in infusione per 10 minuti, da bere due volte al giorno per 5-10 giorni. Tuttavia, per casi gravi, è fondamentale affidarsi alle cure mediche tradizionali.







