Olio essenziale di origano

Proprietà dell'olio essenziale di origano

L'olio essenziale di origano viene estratto per distillazione in corrente di vapore e ha nella sua composizione numerosi principi attivi. Grazie a questi infatti, gode sin dai tempi più antichi, della fama di essere un potente anestetico e antivirale naturale. Benché in effetti oggi lo si conosca di più per il suo uso in cucina, l'origano, nella Cina dei secoli scorsi, veniva già utilizzato come erba medicinale. L'olio essenziale di origano poi, è tra gli oli essenziali quello maggiormente antisettico e secondo la tradizione popolare, sembra che venisse addirittura mangiato dai cerbiatti dopo aver subito delle ferite. Riconosciuto anche come un ottimo digestivo, l'origano può, oltre a combattere la flatulenza e quindi la cattiva digestione, essere un efficiente alleato contro le intossicazioni alimentari. Insomma, utilizzato correttamente quest'olio quasi miracoloso riesce a contrastare i disturbi più semplici come l'aerofagia, ma anche le malattie più serie come quelle infettive, tra cui la salmonellosi e la tubercolosi.
boccetta con olio essenziale di origano in primo piano

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Gli usi dell'olio essenziale di origano

mazzetto di origanoL'olio essenziale di origano abbiamo visto essere davvero un rimedio sicuro per tutte le forme virali, ma usato correttamente nei vari modi consigliati, è in grado di contrastare anche diversi disturbi di entità inferiore ma che comunque ci complicano la vita. Per esempio, grazie alle sue qualità analgesiche, quest'olio essenziale rappresenta un lenitivo per il mal di denti: basta aggiungere in un bicchiere d'acqua 12 gocce di olio essenziale di origano e fare risciacqui di almeno 30 secondi. Oppure, se si uniscono 5 gocce di olio essenziale di origano a 2 cucchiai di olio d'oliva, si ottiene un impacco con il quale si massaggia il cuoio capelluto prima di lavare i capelli, tale impacco è utile per contrastare i pidocchi. Con il composto dato dall'unione di 15 gocce di olio essenziale e 2 cucchiai di olio di mandorle dolci invece, si ottiene un prodotto che, se applicato con un massaggio nelle zone interessate, agisce calmando per giunta i dolori reumatici.

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    Caratteristiche dell'origano

    primo piano pianta di origanoIl suo nome botanico è "Origanum Vulgare", è una pianta originaria dei paesi del Mediterraneo, cresce spontanea nei luoghi assolati e aridi e si coltiva molto bene anche in orto o in vaso. Raggiunge un altezza di 50-80 cm e per il suo aspetto viene confusa molto spesso con la maggiorana, in quanto fanno entrambe parte del genere Origanum. Il fusto si presenta quadrangolare, ramificato e ricoperto da una fitta peluria; le foglie sono ovali-lanceolate con i margini seghettati; mentre, i fiori bianchi sono raccolti a mo' di pannocchie sull'estremità degli steli. Come tutte le piante erbacee, cespugliose e perenni appartiene alla famiglia delle lamiaceae, il suo nome deriva dai termini greci "oros" e "gamos" che rispettivamente significano "montagna" e "splendore", tali origini lo rendono dunque letteralmente "la gioia della montagna", appellativo giustificato tuttavia anche dal fatto che questo arbusto rallegra con i suoi fiori i pendii soleggiati e sassosi.


    Olio essenziale di origano: Coltivazione dell'origano

    pianta di origano in vasoLe condizioni perché una pianta di origano cresca rigogliosa e al meglio sono davvero poche e semplici: ha bisogno di sole, temperature miti e di un terreno che sia ben drenato per evitare i ristagni d'acqua. Ma vediamo nel dettaglio come procedere per poterlo coltivare in vaso o nell'orto.Se si sceglie il primo tipo di coltivazione è indicato piantare i semi all'inizio della primavera, preferibilmente in vasi di terracotta e in un terreno abbastanza asciutto, una volta comparsi i germogli mantenere solo quelli più robusti eliminando gli altri. Se si decide di coltivarlo nell'orto invece, la semina si deve fare nel mese di aprile, ponendo i semi non troppo al di sotto della superficie e aggiungendo a scelta sabbia, ghiaia, compost o torba al terreno per renderlo drenante. In entrambi i casi comunque le piante non hanno bisogno di essere annaffiate eccessivamente, a meno che non stiano germogliando o nella fase di fioritura.


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