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Concimi ternari

Aggiornato il 26 settembre 20143 capitoli5 domande frequenti
cura delle piante

Concimi ternari

I concimi ternari sono dei fertilizzanti di natura chimica, ovvero ottenuti per via di reazioni chimiche oppure attraverso lavorazioni industriali. Sono chiamati “concimi ternari” perché sono costituiti da tre elementi, o per meglio dire, macro elementi: Azoto, Fosforo e Potassio. Questi fertilizzanti, generalmente, vengono chiamati anche “concimi NPK”. La sigla NPK fa riferimento ai simboli chimici dei tre elementi contenuti all’interno, dove N sta per Azoto, P per Fosforo e K per Potassio. Questi tre elementi sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle piante a tal punto che, se mancassero, la pianta potrebbe mostrare sintomi di carenza. Prima di scegliere, comprare ed utilizzare un concime ternario bisogna essere a conoscenza di alcune cose. Sulla confezione di ogni fertilizzante sono riportati una serie di numeri, e questi, rappresentano le percentuali con il quale sono presenti l’Azoto, il Fosforo ed il Potassio.

Usi e percentuali

In commercio esistono fertilizzanti ternari con diverse percentuali degli elementi, la quantità è importante perché è da essa che si determina l’utilizzo del concime. Per esempio, i concimi ternari con quantità minori di azoto e fosforo ma maggiori di potassio, sono adatti per la concimazione delle cartacee. Quelli con una stessa percentuale di elementi vengono indicati per la concimazione delle orchidee, delle piante verdi e del fogliame delle piante grasse. I fertilizzanti, invece, con una percentuale di azoto maggiore rispetto agli altri due elementi sono adatti per la concimazione delle piante amanti dei terreni con ph acido. Come già detto precedentemente, i tre elementi contenuti all’interno dei concimi ternari, sono importantissimi ed indispensabili per le piante. L’Azoto favorisce la crescita iniziale della vegetazione e si occupa della colorazione delle foglie.

Caratteristiche

Il Fosforo provvede a rafforzare le radici ed a migliorare le fioriture. Il Potassio, invece, si occupa di rendere più forte e resistente la pianta in modo tale da poter superare gli ostacoli procurati da avversità esterne. I concimi ternari si presentano in varie forme, possono essere liquidi, granulari o in polvere. I fertilizzanti liquidi vengono assorbiti ed assimilati dalle piante in modo molo rapido e quindi, si consiglia, di utilizzare quelli con percentuali più bassi. Quelli granulari rilasciano in modo più lento le sostanze nutritive che contengono e garantisco una copertura nutritiva fino a 90 giorni. Quelli in polvere, generalmente, sono più complessi e contengono anche i micro elementi. Essi si utilizzano per annaffiare il fogliame in caso di carenze a livello nutrizionale di base.

Domande frequenti

  • Cosa significano le sigle NPK sui concimi?
    La sigla NPK indica i tre macronutrienti principali contenuti nei fertilizzanti: N sta per Azoto, P per Fosforo e K per Potassio. Questi elementi sono fondamentali per la vita della pianta. L'Azoto promuove la crescita vegetativa e la colorazione verde delle foglie; il Fosforo rafforza l'apparato radicale e stimola la fioritura; il Potassio aumenta la resistenza della pianta contro stress ambientali e malattie. Leggere correttamente questa sigla sulla confezione aiuta a capire quali nutrienti prevalgono nella formula scelta.
  • Come interpretare i numeri sulla confezione del concime?
    I numeri riportati sulla confezione rappresentano le percentuali in peso dei tre elementi principali: Azoto, Fosforo e Potassio. Ad esempio, una dicitura come 10-10-10 indica che il prodotto contiene il 10% di ciascun elemento. Questa proporzione determina l'utilizzo specifico del fertilizzante. Scegliere la giusta combinazione numerica è essenziale per soddisfare le esigenze nutrizionali specifiche della propria pianta durante le diverse fasi del suo ciclo vitale.
  • Quale concime ternario usare per le orchidee?
    Per le orchidee, così come per le piante verdi e il fogliame delle piante grasse, si raccomandano concimi ternari con percentuali uguali o bilanciate di Azoto, Fosforo e Potassio. Un apporto equilibrato supporta la salute generale della pianta senza favorire eccessivamente solo la vegetazione o solo la fioritura. Questo bilanciamento garantisce uno sviluppo armonioso, mantenendo l'equilibrio necessario per specie sensibili come le orchidee.
  • Quali sono le differenze tra concimi liquidi, granulari e in polvere?
    I concimi liquidi offrono un assorbimento rapido, ideale per correzioni immediate, ma richiedono dosaggi più bassi per evitare bruciature. Quelli granulari hanno un rilascio lento, garantendo nutrimento fino a 90 giorni, utili per coperture prolungate. I concimi in polvere sono spesso più complessi, contenenti anche microelementi, e si usano preferibilmente per irrorazioni fogliari in caso di carenze nutrizionali specifiche, permettendo un assorbimento diretto attraverso le foglie.
  • Quando usare un concime ricco di Azoto?
    Un concime ternario con una percentuale di Azoto superiore agli altri due elementi è indicato per piante amanti dei terreni acidi o quando si desidera stimolare vigorosamente la crescita vegetativa. L'Azoto è cruciale per lo sviluppo iniziale della chioma e per intensificare la colorazione verde delle foglie. Utilizzarlo nelle giuste proporzioni evita carenze e favorisce un rigoglio vegetativo sano, specialmente in fase di accrescimento.

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