Come innestare

Come innestare

L'innesto è una tecnica di propagazione vegetativa delle piante, abbastanza difficile e complessa per un principiante. Un esperto agricoltore o vivaista sa come innestare una pianta nel modo più corretto e ottenere l'effetto desiderato. Di fatto, si tratta di prendere due piante, anche di specie diverse (appartenenti allo stesso genere e alla stessa famiglia), di cui una fornirà l'apparato radicale (portainnesto) e l'altra la parte aerea(nesto). L'innesto ha come obiettivo quello di migliorare la pianta o di renderla resistente alle malattie. Come innestare? Vi sono vari tipi di innesto (a seconda che si utilizzi come nesto una gemma o una porzione di ramo da inserire con opportuni tagli del portainnesto), a gemma, a cuneo, a spacco ecc, e per ogni tecnica e per ogni pianta c'è il periodo ideale, connesso al ciclo vegetativo della pianta stessa. L'innesto a gemma è molto praticato in frutticoltura e si pratica su piante giovani. A volte per favorire l'attecchimento del nesto, sulla superficie di contatto si spalma una linfa cicatrizzante e protettiva, detta mastice, che impedisce lo sviluppo di malattie o l'attacco di batteri.
Innesto a corona

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Come innestare le rose

Rosa gialla L'innesto delle rose avviene tra due piante di rose, una robusta e resistente, dotata di un buon apparato radicale, detta portainnesto, ed una della varietà prescelta, detta nesto. Con questa tecnica si sfruttano le migliori caratteristiche delle due piante. Le rose si possono innestare nel periodo vegetativo, da maggio a giugno, per mezzo della tecnica a scudetto a gemma vegetante, o a settembre con la tecnica a scudetto a gemma dormiente. Nel periodo vegetativo la corteccia si stacca più facilmente dal legno per cui aumentano le probabilità di riuscita. Con un taglierino molto affilato, si pratica un'incisione a T nel portainnesto e delicatamente si aprono i lembi della corteccia, scoprendo il legno sottostante. Si sceglie il ramo da innestare, sano, privo di difetti e della varietà preferita. Si pulisce il ramo, si eliminano le spine e le foglie al picciolo, quindi, per mezzo di un'incisione alla corteccia, si isola la gemma (facendo attenzione che nella parte inferiore sia attaccata al legno), inserendola poi nella incisione a T del portainnesto. Le due parti si legano con della rafia in modo che restano ben aderenti.

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Come innestare una vite

Innesto della viteIn un vigneto è importante selezionare il vitigno giusto per le proprie esigenze. In questo caso su una pianta selvatica, che produce uva di scarsa qualità, ma che risulta resistente agli attacchi della fillossera, si può innestare la specie prescelta. La vite selvatica diventa il portainnesto, mentre il vitigno selezionato, il nesto. Con la vite gli innesti possono essere di due tipi, legnosi ed erbacei. Quello legnoso può essere a spacco totale se il tronco non è molto spesso. Nel portainnesto si pratica uno spacco centrale in cui inserire un tralcio di vite compreso tra due nodi (due gemme), sagomato a cuneo; a spacco semplice o doppio se il tronco ha dimensioni maggiori, si pratica un taglio laterale su cui inserire la marza. Il materiale da innestare va prelevato con la potatura, di norma nei mesi invernali e conservato bene fino a marzo, periodo migliore per l'innesto. Dopo aver unito le due parti, vanno sigillate con il mastice e avvolte con apposito nastro adesivo. L'innesto erbaceo, in alcune zone, si effettua in estate, su piante giovani. Le due parti si tagliano diagonalmente e si uniscono per mezzo di mastice e nastro adesivo.


Come innestare gli agrumi

Innesto a spacco per agrumi Le piante di agrumi, molto diffuse nell'area mediterranea, calda e assolata, si riproducono prevalentemente per innesto. Da un seme è possibile ottenere una pianta di agrumi, ma se si vogliono frutti succosi, di buona qualità, si deve necessariamente innestare. Come portainnesto si scelgono piante di limone o di arancio. Il periodo migliore è fine inverno-primavera, a seconda della tecnica scelta. La tecnica da utilizzare è a spacco, a gemma, a corona, a triangolo, anche se la prescelta è quella a corona. Con questa tecnica le marze, lunghe 10-15 centimetri, si inseriscono tra la corteccia e la parte legnosa del portainnesto, e successivamente si legano con rafia. Le marze, prelevate da alberi di uno-due anni, raccolte in autunno, quando non sono in fase vegetativa, ma di riposo, devono avere le gemme ferme. Prima dell'innesto, la pianta madre va ripulita di tutti i rametti e germogli alla base, in modo che la linfa sia indirizzata esclusivamente nel punto d'innesto. Con la tecnica dell'innesto è possibile coltivare due o più varietà di agrumi sullo stesso albero.



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