Il ragnetto rosso

Particolarità e caratteristiche principali del ragnetto rosso

Il ragnetto rosso, che può infestare con facilità orti, giardini e terrazzi, fa parte della classe Aracnida, ordine Acarina, quindi è da considerarsi un acaro e non un ragno che, pur appartenendo alla stessa classe, è classificato nell'ordine Aranae. È un piccolissimo ma vorace parassita che si nutre di linfa, della dimensione di meno di un millimetro, dal colore variabile dal rosso più o meno scuro al giallo-arancio, ma che può essere anche di varie tonalità di verde. Una femmina in condizioni favorevoli può deporre, generalmente sul lato inferiore delle foglie, circa 100 uova di colore giallo. Il tempo di maturazione per la loro schiusa è variabile in relazione alla temperatura dell'ambiente, in appena una settimana a 30°C, in circa 5 settimane a 15°C, mentre sotto i 12°C non avviene nessuna moltiplicazione.
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Sintomi della presenza di colonie di ragnetti rossi

Malattia ragnetto Le uova del ragnetto rosso durante i periodi di bassa temperatura non patiscono e possono svernare sulle piante o sugli alberi che sono stati infestati e, appena superati i 12 °C, le colonie crescono di nuovo. Numerose e di vario genere sono le piante che possono essere infettate: le colture dell'orto come gli alberi da frutto, le piante ornamentali, le piante d'appartamento, le coltivazioni nelle serre ed anche le conifere. I ragnetti adulti si muovono su ragnatele sottili, quasi invisibili, lungo le foglie e gli steli della pianta, ma la loro presenza è difficile da notare nel periodo iniziale dell'infestazione, data la piccola dimensione di questi parassiti. È necessario monitorare le piante osservando la comparsa di foglie punteggiate di macchie bianche o gialle, che poi rapidamente ingialliscono e seccano.

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Importanza della prevenzione

Macerato ortiche La presenza del ragnetto rosso può essere confermata dall'individuazione delle loro finissime ragnatele, che si possono evidenziare ad occhio nudo per mezzo di una diffusa vaporizzazione dell'acqua sulla pianta. La lotta al ragnetto rosso può iniziare con una serie di attività di prevenzione come ad esempio l'arricchimento del terreno con compost ricco di sostanze nutritive, limitando l'assunzione di fertilizzanti chimici azotati e l'utilizzo della pacciamatura per mantenere il terreno fresco. Un metodo sperimentato con successo è il preventivo trattamento delle piante con decotti di equiseto o macerato di ortiche. Quando la presenza dei parassiti diventa massiccia, si ha una forte accelerazione dell'appassimento e della conseguente defogliazione della pianta. Il tempo asciutto e caldo può accelerare la morte della pianta se non si interviene con specifici trattamenti.


Il ragnetto rosso: Metodi specifici di lotta

Phytoselulus persimillis È necessario agire con rapidità all'invasione del ragnetto rosso, se la prevenzione non ha avuto successo. Spruzzare getti di acqua fredda sulle foglie e gli steli, possibilmente con acqua non calcarea, potrebbe risultare utile a fermare l'infestazione, perché mal sopportano l'umidità. Se l'invasione continua occorre tagliare e bruciare le parti interessate. Un metodo utilizzato con successo è quello di nebulizzare a spruzzo una soluzione di zolfo bagnabile, che è un buon acaricida. Nella coltivazione eco-sostenibile è stato introdotto l'utilizzo del Phytoselulus persimillis, un acaro non pericoloso e predatore naturale del ragnetto rosso, con dimensioni simili e di colore rosso, che divora le uova, le larve e gli adulti. Può essere impiegato quando le temperature sono superiori ai 12°C.



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