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Il Kiwi è un arbusto rampicante molto vigoroso: necessita di un sostegno robusto, che può essere un muro, una pergola o un grigliato sufficientemente solidi, con fili di ferro verticali e orizzontali a cui legare i rami. La potatura di allevamento interessa i primi 2-3 anni dall’impianto; le forme più diffuse e apprezzate sono quelle a pergola o a tendone. Il primo anno, una volta messa a dimora la pianta, si pota in modo da lasciare il germoglio più vigoroso, o astone, che viene legato a un tutore in verticale e cimato. È necessario lasciare sul fusto almeno due gemme: queste il secondo anno produrranno due rami principali, o cordoni, da cui poi si dipartiranno i tralci che produrranno i frutti. I cordoni dovranno essere piegati orizzontalmente in direzioni opposte a circa due metri di altezza e legati ai fili.
L’actinidia appartiene alla famiglia delle Actinidiacee ed all’omonimo genere; le specie più importanti sono Actinidia chinensis, quella maggiormente coltivata, e Actinidia arguta, avente frutti picco...
Il termine dioico significa che alcune piante di kiwi sono maschi, e servono per l’impollinazione; mentre altre sono femmine, e producono il frutto del kiwi. Per fare in modo che crescano rigogliose, ...
La pianta del kiwi è rampicante e per questo motivo ha bisogno di un sostegno per crescere. Il kiwi, infatti, è prodotto da numerose specie di liane del genere Actinidia della famiglia delle Actinidia...
La coltivazione del kiwi può essere fatta partendo da giovani esemplari acquistati in un negozio specializzato di giardinaggio. Il kiwi ama i climi adatti anche alla coltivazione degli agrumi, per cui... ![]() | NITROPHOSKA SUPER CONCIME UNIVERSALE 20/05/10 CONFEZIONE DA 25 KG Prezzo: in offerta su Amazon a: 28,93€ |
La potatura di produzione si esegue principalmente nel periodo invernale: il periodo ideale è all'uscita dall'inverno, in febbraio-marzo, non appena si è certi che non ci saranno più forti gelate. I rami più vecchi e quelli che hanno già fruttificato l’anno precedente devono essere tagliati vicino alla base, lasciando solo una gemma dormiente vicino al fusto. I rami di un anno di età, che fruttificheranno nell'anno in corso, si accorciano lasciando da 4 a 6 gemme, in modo che la pianta non fruttifichi troppo lontano dal fusto, indebolendosi. Si eliminano tutti i rami troppo fitti, intrecciati o malati, oltre ad eventuali succhioni formatisi alla base della pianta. Nella potatura le piante femminili (fruttifere) devono essere maggiormente sfoltite rispetto a quelle maschili (impollinatrici).
A partire dalla fine della primavera può essere utile effettuare la cosiddetta potatura verde, che ha diverse finalità: favorisce la circolazione del polline; riduce il vigore vegetativo della pianta, aumentando la produzione dei frutti; assicura luce ed aria, in modo da ridurre il rischio di malattie fungine e stimolare una maturazione precoce. Si può articolare in tre interventi, effettuati a distanza di un mese l’uno dall’altro. Il primo intervento si esegue qualche settimana prima della fioritura, spuntando i germogli sopra l’ultimo bottone florale e accorciando a 2-3 gemme i tralci troppo vigorosi. La seconda operazione si effettua post-fioritura: si spuntano i tralci più forti, con e senza fiori. Per migliorare la qualità finale dei frutti si possono anche diradare i bottoni floreali in eccesso. Il terzo intervento si esegue in luglio, spuntando nuovamente i germogli e lasciando da 4 a 5 foglie dopo l’ultimo frutto.
Salve,la domanda che vi pongo, mi serve per saper dare un informazione più giusta a mio futuro suocero, bravissimo nei l
La potatura kiwi è un procedimento di basilare importanza, in quanto questo favorisce l'aumento del livello di produttiv
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