Foto riguardante la potatura di una vite

Potatura

La potatura della vite

La potatura della vite. La vite è la classica pianta da frutto da cui si ricava l'uva che di conseguenza servirà per la produzione di vino e derivati (ad esempio l'aceto di vino rosso). Solitamente il frutto viene raccolto a settembre inizio o fine (in base alla maturazione dell'uva).

di Redazione

16 febbraio 2015

La potatura della vite: quando eseguirla

Come ogni albero da frutto (o ogni albero a lunga vita) anche la vite ha bisogno della potatura. Ci sono dei tempi giusti per eseguire questa operazione. La potatura può iniziare nel momento in cui la vite perde tutte le foglie e può prolungarsi per tutto il periodo invernale fino ad arrivare a febbraio. Ovviamente, l'intensita dell'intervento dipende dal tipo di vigna con cui abbiamo a che fare. Se la vite sarà debole, l'intervento sarà più pesante, invece se la pianta è più forte bisognerà tagliare di meno. Per la potatura si terrà sempre conto che si interviene per alleggerire la pianta in modo tale da far arrivare la giusta quantità di sole e la giusta quantità di aria. Se durante il periodo invernale si è soggetti a temperature troppo rigide è consigliabile rimandare al più tardi possibile la potatura invernale. Ricordiamo inoltre che dopo aver effettuato la potatura durante l'inverno, si dovrà effettuare anche una potatura durante il periodo estivo, quando saranno cresciute le foglie e i primi grappoli d'uva.

La potatura invernale della vite: come eseguirla

Prima di iniziare è necessario procurarsi l'occorrente per eseguire la potatura della vite. In questo caso il materiale necessario è una cesoia (o forbice da potatura). Prima di passare all'atto pratico, bisogna sapere che la vite si divide in due capi: capi a frutto e capi a legno. I capi a legno sono quei rami che non producono frutto e di conseguenza saranno quelli che dovremo tagliare. I capi a frutto sono quelli che producono il grappolo d'uva e quindi dovremo stare attenti a non tagliarli. Per effettuare la potatura della vite bisogna scegliere tra due metodi: Il "metodo Guyot" ed il "metodo a cordone speronato". Metodo Guyot: questo metodo si basa sul taglio dei rami vecchi tenendo il ramo più rigoglioso. Questo tralcio, successivamente, andrà piegato, legato e accorciato in modo da lasciare 8 gemme. Metodo a cordone speronato: questo metodo viene usato per imporre alla vite una crescita parallela al suolo. Questo è possibile legando il tralcio principale ad una base. Per effettuare la potatura con questo metodo vanno lasciati 4 speroni al tralcio legato e ad ogni sperone lasciare 3 gemme.

Malattie della vite

Come approfondimento di questo articolo, si citerà qualche malattia della vite e di conseguenza i metodi di intervento. Peronospora: si tratta di un fungo che colpisce solitamente le piante d'uva (anche se può colpire altre piante). Questa malattia colpisce le foglie, creando della macchie gialle nella parte superiore della foglia e della muffa sulla parte posteriore. Col passare del tempo questa malattia può colpire anche i germogli della nostra vite facendoli seccare e successivamente cadere. Come cura di questa malattia il consiglio è quello di evitare o ridurre le concimazioni azotate, fare trattamenti con il rame e successivamente utilizzare prodotti specifici. Tripide: trattasi di piccoli insetti che creano disturbo alle nostre piante. I segni per riconoscere gli attacchi da tripide sono macchioline gialle con alcune più scure. In caso di attacco da tripide è consigliabile eseguire i rilievi ad inizio stagione ed intervenire solo nel caso in cui la situazione diventi grave.

La potatura estiva della vite: come eseguirla

La potatura estiva (detta anche verde) si chiama così perché si esegue nel periodo vegetativo della vite che varia tra maggio e giugno o comunque nel periodo caldo dell'anno. Si può considerare una potatura a scopo di completare quella già eseguita durante l'inverno. Serve per favorire la crescita ottimale dell'uva e dei germogli.E' composta da alcune operazioni, alcune che si possono anche non eseguire in base alla politica scelta dal lettore. Le operazioni più comuni che si eseguono sono: la spollonatura (che consiste nel tagliare i polloni o i succhioni che vengono fuori dal ceppo o dal fusto), la scacchiatura (in questo caso bisogna tagliare i germogli che non producono uva e di conseguenza sono inutili) e la sfemminellatura (che consiste nell'asportare i germogli ascellari).In altri casi vengono effettuate altre operazioni che sono: spampinatura, cimatura, castrazione, palizzamento dei germogli, sbarbettatura.

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Domande frequenti

  • Quando va fatta la potatura invernale della vite?
    La potatura invernale della vite si esegue generalmente dopo la caduta delle foglie, proseguendo per tutto l'inverno fino a febbraio. È fondamentale monitorare le previsioni meteorologiche: se si prevedono gelate intense, è meglio posticipare l'intervento per evitare danni ai tessuti vegetali esposti. L'intensità del taglio deve essere calibrata sullo stato di vigore della pianta: le viti deboli richiedono interventi più pesanti per stimolare la ripresa, mentre quelle vigorose necessitano di tagli più leggeri per bilanciare la produzione.
  • Quali sono i principali metodi di potatura della vite?
    Esistono principalmente due sistemi di potatura: il metodo Guyot e il metodo a cordone speronato. Nel sistema Guyot si seleziona il tralcio più vigoroso, lo si lega orizzontalmente e si lasciano circa 8 gemme. Nel metodo a cordone speronato, il tralcio principale viene guidato parallelamente al suolo e si lasciano degli speroni laterali, ciascuno con 3 gemme. La scelta dipende dalla forma desiderata e dall'impianto del vigneto, ma entrambi mirano a regolare il carico fruttifero e garantire una buona esposizione solare.
  • Cosa comporta la potatura estiva o 'verde'?
    La potatura estiva, detta anche verde, si svolge tra maggio e giugno durante il periodo vegetativo attivo. Serve a integrare i lavori invernali favorendo la maturazione dell'uva. Le operazioni principali includono la spollonatura (rimozione dei succhioni alla base), la scacchiatura (taglio dei germogli sterili) e la sfemminellatura (eliminazione dei germogli ascellari). Altre pratiche possono essere la cimatura o il palizzamento. Questi interventi riducono la competizione per le risorse, migliorano la circolazione dell'aria e concentrano l'energia della pianta sulla produzione di frutti.
  • Come si riconosce e cura la peronospora della vite?
    La peronospora è una malattia crittogamica causata da un fungo che colpisce soprattutto le foglie, manifestandosi con macchie gialre superiormente e muffa grigio-violacea inferiormente. Se non trattata, può secare i germogli e compromettere il raccolto. Per prevenirla e curarla, è essenziale ridurre le concimazioni azotate eccessive, che favoriscono la sensibilità della pianta. Gli interventi chimici prevedono l'uso di prodotti rameici e specifici antifungini. Una corretta gestione agronomica e l'eliminazione delle parti infette sono cruciali per contenere l'epidemia.

Scheda Tecnica

FamigliaVitaceae
Tipo di piantaPianta rampicante
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaVariabile, può superare i 10 metri
ConcimazioneEquilibrata, limitare azoto per prevenire malattie
PotaturaInvernale (da novembre a febbraio) ed Estiva (verde, maggio-giugno)
MoltiplicazioneMargotta, innesto, talea
Malattie e parassitiPeronospora, Oidio, Tripidi, Cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia