Potare le ortensie

vedi anche: Ortensia

Potare le ortensie

Il periodo in cui operare è tra l’autunno e l’inizio della primavera cioè da quando hanno terminato la fioritura alla fase di fioritura successiva. Se abitate in zone fredde però, in cui in inverno le temperature sono frequentemente vicine allo zero, sono da escludere i mesi più freddi, in quanto lasciando scoperte le parti recise, rendereste la pianta più sensibile ai danni del gelo. Perché potare? Se l'ortensia vengono potate correttamente, andremo a stimolare la crescita di nuovi rami e la pianta beneficerà di una maggiore penetrazione di luce e di aria, abbassando così il rischio di comparsa di muffe o altre malattie. Se decidete di non potare le ortensie, come del resto anche le altre piante legnose, tenderanno a lignificare e man mano a perdere tutte le foglie nella parte inferiore. In più, le infiorescenze saranno sì maggiori di numero ma più piccole e povere di fiori.
L'Hydrangea macrophylla (Hortensia)

Ortensia - Hydrangea rampicante Petiolaris - Vaso 1,5 litro (Pianta rampicante - Pianta adulta - Resistenza al freddo: Ottima) - Muri e recinzioni, Pergola, Balconi e terrazze | ClematisOnline - clematidi e rampicanti più economiche

Prezzo: in offerta su Amazon a: 19,95€


Individuare i tipi di rami

Ortensia a fiore rosa La potatura va fatta già da quando la pianta ha superato i 30 cm di altezza: prima di allora, ci basterà soltanto rimuovere i rami morti. Dobbiamo per prima cosa tener conto di due aspetti: la varietà ed il periodo di fioritura. L'ortensia comprende infatti ben 80 e oltre varietà, le quali si dividono in ortensie arbustive e rampicanti. Per quanto riguarda la fioritura, è bene sapere che ci sono ortensie che fioriscono sui rami dell’anno e quelle che fioriscono sui rami dell’anno precedente. Mentre sulle le prime possiamo intervenire con potature più pesanti come per la maggior parte degli arbusti, nelle ortensie che fioriscono sui rami dell’anno precedente (tra cui la più diffusa Hydrangea Macrophylla) è necessario invece intervenire in modo più leggero e seguendo regole specifiche. I rami vecchi sono quelli che presentano più ramificazioni ulteriori. I rami che salgono dritti dal terreno verso l’alto senza biforcazioni e portano una gemma terminale, sono pertanto quelli più giovani. Anche se i rami sono vecchi di oltre 3 anni, possono presentare gemme nuove che fioriranno, dunque non è necessario tagliarli fino alla base ma soltanto al di sopra della prima coppia di gemme.

  • ortensie Non sono proprio delle piante da vaso, piuttosto occorre dire che sono adatte ad essere coltivate a pieno campo e ad essere ammirate all’esterno, magari in giardino. Nulla vieta di piantarle per la p...
  • L'ortensia Impossibile resistere al fascino delle ortensie: gli arbusti raggiungono grandi dimensioni e premiano ogni amante del giardinaggio con ampie infiorescenze sferiche dai colori sgargianti e dall'intenso...
  • ortensia L’ortensia è una pianta dal fascino intramontabile. Circondata da un alone romantico, per via delle sue origini e della sua storia, l’ortensia è anche particolarmente apprezzata per la bellezza dei su...
  • Un cespuglio di ortensia quercifolia in fiore Della famiglia delle Hydrangee, l'ortensia quercifolia nasce spontanea nelle aree del Nord America e viene chiamata così per la singolare forma della foglia, appunto molto simile a quella delle querce...

FALKET - Forbice da vigna in acciaio forgiato 25 cm, impugnatura plasticata

Prezzo: in offerta su Amazon a: 16,89€


Come procedere

taglio di una diramazione morta in un ramo di ortensia di oltre 2 anni Ma vediamo ora come procedere: cominciamo col togliere fiori secchi e, dalla base, i rami secchi e quelli troppo sottili, così da lasciare solo i rami più grossi i quali ci potranno così dare infiorescenze più grosse. I tagli dovranno essere netti, in un colpo solo. Se non siamo sicuri se i rami siano secchi, procediamo tagliando gradualmente dalla punta scendendo sempre più: se il ramo all'interno non è verde, allora si può arrivare a tagliarlo alla base. Fatto questo procediamo a togliere i rami troppo storti: essi infatti quando in estate saranno cresciuti e avranno prodotto una bella palla colorata, li vedrete cadere per terra per il peso dell'acqua raccolta dai fiori, col risultato che il vostro bel cespuglio compatto perderà la sua forma tondeggiante diventando un arbusto irregolare con ogni suo ramo che spara in una direzione diversa.


Come potare una vecchia ortensia

L'ortensia arbustiva dopo la potatura Con queste operazioni la pianta avrà meno rami ma molto più robusti. Avrà anche più forza per fare più getti per il prossimo anno. Le ortensie vecchie di oltre 10 anni in piena terra vanno ridotte a circa 1/3 dell'altezza, dove si trova cioè il ceppo: questo intervento ha l’obiettivo di rinnovare l'arbusto e, dal momento che sarà molto ramificata, favorire l’illuminazione dei rami interni della pianta. Ribadiamo che l'Ortensia Macrophylla e ad esempio molte varietà rampicanti, fioriscono sui germogli dell’anno precedente, quindi tagliando i germogli di quest’anno tagliamo anche i fiori dell’anno prossimo. Per dare un aiuto ulteriore alla pianta per crescere rigogliosa, possiamo provvedere alla concimazione con un cucchiaio di concime specifico per ortensie. Distribuiamo il concime uniformemente lungo la superficie radicata del giardino o del vaso. Lo interriamo oppure, se l'ortensia che stiamo potando si tratta dell'apprezzata e più diffusa Hydrangea Macrophylla, è ancora più consigliabile se spargiamo sopra del terriccio per piante acidofile.



Guarda il Video

COMMENTI SULL' ARTICOLO