Potatura
Con il termine di potatura si intendono tutti quegli interventi fatti su una pianta al fine di modificarne la ramificazione o il modo di fruttificare. Molto spesso, ed erroneamente, si tende a paragonare la potatura di una pianta ad una sorta di nuovo taglio di capelli. Se ci si sofferma ad un lato puramente estetico allora il paragone potrebbe anche calzare, in effetti si tratta di un cambiamento nella "capigliatura" della pianta. Ciò che però non va sottovalutato è che,mentre noi cambiamo acconciatura prevalentemente per un motivo di estetica, e quindi il taglio dei capelli non incide sul nostro benessere, per la pianta la potatura non è solo un fattore estetico. La potatura nella maggior parte dei casi viene impiegata per fronteggiare un malessere della pianta. Rami troppo ravvicinati ad esempio potrebbero influire negativamente sia sullo sviluppo della pianta, in termini di creazione di nuove gemme, sia sul suo benessere.
Tanti tipi di potatura
Per rimanere in tema di capelli possiamo dire che non a tutti è idoneo lo stesso taglio di capelli. La stessa regola vale per la potatura: non su tutte le piante si può applicare lo stesso tipo di potatura. Prima di armarsi con forbicioni e sega è bene cercare di capire di cosa necessita la pianta che abbiamo di fronte. La prima cosa da fare è individuare in che stato di crescita si trova la pianta, ovvero se è ancora in fase di sviluppo oppure se si è già stabilizzata. In secondo luogo è necessario verificare lo stato vegetativo della pianta: se è sana oppure se le sue condizioni di salute non sono ottimali. Una volta individuato questi due parametri è possibile capire come intervenire. In caso di pianta in fase di crescita è possibile intervenire con una potatura di formazione, ovvero atta a correggere dei difetti strutturali, quali ad esempio una chioma asimmetrica. Esiste poi una potatura di sfoltimento, utile nel caso di una ramificazione eccessiva oppure in presenza di rami secchi o malati. Può esserci anche una potatura di contenimento qualora la pianta si sia innalzata più del dovuto.
Potatura di un'ortensia
Vi sono casi in cui la potatura deve essere una costante imprescindibile nello sviluppo della pianta. Determinate piante o arbusti infatti necessitano di una potatura periodica per potersi sviluppare correttamente. E' il caso dell'ortensia, un arbusto che presenta un insieme di tanti piccoli fiorellini che formano una sorta di palloncino colorato. Ebbene per garantirci una fioritura costante nel corso degli anni diventa fondamentale la potatura. L'ortensia tende a ramificare molto e presentando foglie di dimensioni abbastanza grandi con il passare del tempo la luce e l'aria possono avere difficoltà a penetrare tra i rami troppo fitti. Per ovviare a questo inconveniente è necessario intervenire con la potatura. Prima di farlo però è necessario documentarsi bene su questa pianta onde evitare di creare danni.
Ortensie da potare: come fare
Se è vero che la potatura può essere indispensabile per il benessere di una pianta è altrettanto vero che una potatura fatta male o nel periodo sbagliato può creare più danni che benefici.Nel caso dell'ortensia ad esempio è necessario intervenire alla fine dell'inverno, quando stanno già sbocciando i primi boccioli. E' importante andare a potare solamente quei rami che hanno già raggiunto una determinata lunghezza e che si stanno sviluppando in maniera non idonea, sono ritorti su se stessi ad esempio. E' bene procedere anche ad eliminare solamente i rami più vecchi onde andare a compromettere la fioritura della pianta, l'ortensia infatti crea i suoi fiori sui rami dell'anno precedente, se vengono potati si rischia di precludere la fioritura.