Glicine potatura

Potatura

Glicine potatura

La potatura del glicine è fondamentale non solo per rafforzare la pianta, ma anche per contenerne lo sviluppo e conferirle una forma.

di Redazione

27 marzo 2013

Lo sviluppo del glicine

Il glicine è una pianta decorativa che arriva a noi dall'Oriente, dalle aree della Cina e del Giappone, e che in breve tempo ha conquistato i giardini e gli spazi verdi europei per il fascino dei suoi fiori e del suo intenso profumo. Si tratta di una pianta arbustiva dalle grandi potenzialità decorative, in quando caratterizzata da fitte infiorescenze di colore variabile tra l'azzurro e le diverse sfumature del viola e del lilla, che si sviluppano in modo molto generoso. Questa caratteristica può essere interpretata come una doppia faccia del glicine, che è adatto a diventare centro visivo, imponente e maestoso, dei giardini, ma che richiede, di contro, molte attenzioni dal punto di vista della potatura. Se, infatti, per la maggior parte delle specie vegetali la potatura è un'operazione consigliata per la salute delle piante, per il glicine diventa indispensabile per poter controllare il suo sviluppo e dare forma a quello che altrimenti diverrebbe un arbusto di grande invadenza. La potatura del glicine viene effettuata quindi in diversi periodi dell'anno e le operazioni da effettuare variano a seconda della fase di vita della pianta, che nei primi anni avrà bisogno di essere indirizzata nella crescita e in seguito prevalentemente contenuta.

Potatura estiva e invernale

Le operazioni principali di potatura che vengono effettuate ogni anno sugli esemplari di glicine sono sostanzialmente due: la più decisa sarà la potatura estiva, quando la pianta si trova nel pieno del suo ciclo vegetativo e tende a svilupparsi in modo deciso. In inverno, la potatura avrà invece scopo contenitivo e servirà anche a selezionare i rami dai quali vogliamo che prosegua lo sviluppo della pianta. La potatura estiva si effettua accorciando i rami dell'anno precedente, lasciandoli lunghi circa un metro: questi saranno i rami che l'anno successivo daranno origine alle gemme dopo aver lignificato. In questo modo si andrà ad intervenire sulla forma del glicine, eliminando i rami troppo lunghi ed impedendo a quelli più giovani di svilupparsi in modo irregolare. Questa selezione, fatta di anno in anno, permetterà di tenere sotto controllo la forma assunta dalla pianta. Con la potatura invernale si punta invece a rinvigorire la pianta: si interviene solamente quando il glicine ha perso le foglie, quindi in inverno inoltrato, e si tagliano i rami più giovani lasciando solamente quattro o cinque gemme che in seguito si svilupperanno. La potatura invernale è anche il momento adatto per eliminare i rami più secchi, vecchi e improduttivi che sottraggono nutrimento alla pianta senza essere utile per il suo effettivo sviluppo.

Potatura di formazione e potatura verde

La potatura, come detto, deve adattarsi anche alle diverse fasi di vita del glicine, nelle quali la pianta avrà necessità differenziate. I primi anni di vita sono quelli che vedono il glicine sottoposto alla crescita più intensa, pertanto sono quelli più importanti dal punto di vista dell'attribuzione ella forma della pianta. Per questo, si parla appunto di potatura di formazione e si deve tenere conto non solo dello spazio a disposizione della pianta ma anche della struttura che si desidera che esso assuma, per poi svilupparsi ulteriormente senza che subisca troppe variazioni. Quando invece il glicine inizia ad invecchiare, la potatura sarà più utile per il contenimento dello sviluppo del verde più che della sua espansione strutturale: in questi casi si interviene eliminando i rami troppo fitti o che crescono troppo ombreggiati, perchè non potrebbero in ogni caso ricevere un'adeguata quantità di luce e di conseguenza costituirebbero un inutile appesantimento per la pianta e una dispersione delle energie necessarie invece ad una crescita sana e robusta, che favorirà anche la naturale difesa contro attacchi fungini o parassitari.

Dare forma al glicine

Uno degli elementi di maggiore fascino del glicine è la sua incredibile versatilità dal punto di vista strutturale: essendo una pianta rampicante può assumere le più diverse forme e decorare qualsiasi spazio. Il glicine necessita quindi, per crescere, di un tutore sul quale svilupparsi: di frequente viene sfruttato per decorare pergole, terrazze, porticati, creando un tetto fiorito di grande romanticismo. Il glicine non deve necessariamente, però, essere utilizzato in modo tale da crescere imponente: esso può anche essere più contenuto e coltivato in modo tale da crescere intorno a colonne o perfino a terra, come cespuglio al quale attribuire la forma più gradita: in questi casi le potature dovranno essere più decise per dare vita a palmette o cespugli. Per il glicine a cespuglio, però, occorre ricordare di posizionare la pianta sufficientemente distante da tutte le altre: in caso contrario si rischia che il glicine riesca a raggiungere e ad arrampicarsi su di esse. Una delle coltivazioni di maggiore fascino è quella con un altro albero come tutore: se la fioritura sarà contemporanea, una volta che il glicine sarà cresciuto abbastanza e i rami delle due piante saranno intrecciate tra loro si assisterà ad una splendida fioritura bicolore. Nel caso del glicine, infatti, la pianta ospite non subisce particolari danni o indebolimento nonostante la presenza del glicine, soprattutto nel caso in cui si selezioni una pianta ospite con i rami radi, in modo tale che l'intreccio non provochi una scarsa illuminazione per i rami di nessuna delle due specie.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando e come si effettua la potatura del glicine?
    Il glicine richiede due interventi annuali distinti. La potatura estiva, fondamentale per contenere la crescita vigorosa, si esegue accorciando i rami dell'anno precedente a circa un metro, selezionando quelli che produrranno le gemme l'anno successivo. La potatura invernale, invece, serve a ringiovanire la pianta e rimuovere i rami secchi o improduttivi; va fatta quando la pianta ha perso le foglie, tagliando i rami giovani lasciando solo 4-5 gemme. Questo doppio intervento è essenziale per controllare l'espansione della pianta e favorire una fioritura abbondante.
  • Come si dà forma al glicine fin dai primi anni?
    Nei primi anni di vita, il glicine mostra la sua crescita più intensa, rendendo cruciale la potatura di formazione. È necessario indirizzare la pianta verso la struttura desiderata (pergola, colonnina o cespuglio) tenendo presente lo spazio disponibile. Se si opta per una forma a cespuglio, le potature devono essere più decise per modellare la chioma. Man mano che la pianta matura, l'obiettivo sposta dal definire la struttura al contenere lo sviluppo vegetativo, eliminando i rami troppo fitti o ombreggiati che sottraggono energie senza contribuire alla salute generale.
  • Il glicine può crescere come cespuglio e non solo come rampicante?
    Sì, il glicine è estremamente versatile e può essere coltivato come cespuglio, richiedendo potature più severe per mantenerne la forma compatta. Tuttavia, se piantato come cespuglio, bisogna assicurarsi che sia posizionato sufficientemente lontano da altre piante. Senza il controllo della potatura, il glicine potrebbe comunque cercare di arrampicarsi sulle vicine. Coltivarlo come cespuglio richiede attenzione costante per impedire che i rami si espandano eccessivamente e interferiscano con la vegetazione circostante, mantenendo la pianta autonoma e ben definita.
  • È possibile far crescere il glicine su un altro albero?
    Sì, il glicine può essere fatto arrampicare su un'altra pianta ospite, creando un effetto scenico affascinante con fioriture bicolori se le fioriture coincidono. L'ospite non subisce danni significativi, purché abbia rami radi per garantire una buona illuminazione a entrambe le specie. È importante monitorare l'intreccio per evitare che il peso del glicine danneggi l'ospite o crei zone d'ombra eccessive. Questa tecnica richiede una gestione attenta per bilanciare le esigenze luminose e strutturali di entrambi gli organismi, garantendo una convivenza armoniosa nel lungo periodo.
  • Quali sono i vantaggi della potatura per la salute del glicine?
    Oltre a conferire bellezza, la potatura è vitale per la salute del glicine. Eliminare i rami secchi, vecchi e improduttivi permette alla pianta di concentrare le energie sulla crescita sana e sulla produzione floreale. Inoltre, diradare i rami troppo fitti migliora la circolazione dell'aria e l'esposizione alla luce solare, riducendo il rischio di attacchi fungini e parassitari. Una potatura regolare previene inoltre che la pianta diventi invadente, mantenendola equilibrata e resistente agli stress ambientali, garantendo così una longevità maggiore e una vitalità costante.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaRampicante / Arbustivo
OrigineCina e Giappone
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (infiorescenze azzurre/viola/lilla)
AltezzaVariabile (può superare i 10m)
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica
PotaturaEstiva (agosto/settembre) e Invernale (gennaio/febbraio)
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione vigorosa)