Tiglio (specie americana)

Potatura

Potatura tiglio

Un'accurata potatura del tiglio è indispensabile per avere una pianta sempre florida e robusta, a cespuglio o ad alberello. Ecco alcune utili regole e consigli di giardinaggio per prendersi cura di questo albero dalle note virtù curative, molto ricercato in erboristeria per infusi, tisane e decotti.

di Redazione

06 marzo 2015

L'albero del tiglio: la potatura convenzionale e "a cespuglio"

Se si desidera coltivare un tiglio senza influenzarne la crescita, preferire la cosiddetta potatura convenzionale, affidandosi a quelle che sono le regole basilari di potatura: una regola da seguire è quella di eliminare i polloni radicati durante l'intera stagione di crescita dell'albero. La potatura del tiglio a cespuglio si attua, tagliando il tronco rasoterra ogni 4-5 anni. Le gemme, presenti alla base del tronco, genereranno germogli e foglie che andranno raccolte solo in parte, proprio per consentire alla pianta di formare la chioma. La potatura a cespuglio è senza dubbio molto semplice e solitamente, si effettua nel mese di febbraio. Generalmente, il periodo di potatura del tiglio muta a seconda della necessità di crescita dell'albero e avviene in un arco di tempo ampio che va da ottobre a marzo.

L'albero del tiglio: la potatura ad alberello

Se si desidera limitare le dimensioni del tiglio, prediligere una potatura ad alberello che va effettuata dopo aver piantato l'albero. In questo caso, si deve tagliare il busto a 1-1,5 metri di altezza e lasciare crescere i 4 rami principali che dovranno essere tagliati ogni anno. La potatura si realizza a circa 2 metri da terra, in modo da permettere la crescita dei germogli nella zona del taglio. Con la potatura ad alberello, il tiglio non supererà i 3-3,5 metri di altezza e la sua chioma assumerà una sagoma sferica. Se si vuole ottenere un tiglio a fusto alto, è consigliabile effettuare la potatura nel mese di giugno, eliminando i rami laterali sottostanti, senza compromettere il colletto: una taglio preciso e scrupoloso è fondamentale per il mantenimento in buona salute della nostra pianta.

Il tiglio e alcune delle sue specie più note

Esistono molte specie di tiglio e numerosi ibridi poiché sono piante interfertili quindi, si incrociano tra di loro con facilità. Per questo motivo, non è facile riconoscere le singole specie. Oltre alla specie Tilia Cordata o Tilia Parvifolia (tiglio selvatico), originaria dell'Europa e utilizzata prevalentemente per le sue proprietà terapeutiche, ci sono la Tilia Platyphyllos (tiglio europeo o nostrano), diffusa nell'Europa centrale e meridionale; la Tilia Americana, originaria dell'America del Nord e introdotta in Europa alla metà del '700, il cui legno viene utilizzato per imballaggi e serramenti, e la Tilia Intermedia, una specie che presenta caratteristiche intermedie tra Tilia cordata e Tilia platyphyllos. La specie più longeva è la Tilia Platyphyllos, nota anche per il suo legno molto tenero, di facile lavorazione.

Le proprietà aromatiche e fitoterapiche del tiglio

Ricca di flavonoidi, cumarine, mucillaggini, tannini, vitamina C, acido caffeico, zuccheri e oli essenziali, è una pianta molto apprezzata in erboristeria per la preparazione di tisane calmanti da assumere la sera prima di coricarsi o come spezza-fame. E' in grado inoltre di calmare la fame nervosa. Del tiglio si utilizzano i fiori che si raccolgono all'inizio della fioritura, nei mesi di giugno e luglio. Viene utilizzata anche la corteccia che si raccoglie in primavera. E' molto adoperata in cucina, l'uso principale di questa meravigliosa pianta, lo fanno le api, regalandoci un miele dalle proprietà antispasmodiche, agisce infatti come calmante del sistema nervoso, è un ottimo rimedio contro l'insonnia e gli stati d'ansia, e protegge il fegato. Sbriciolando i fiori secchi, è un'ottima spezia.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il tiglio?
    Il periodo di potatura varia in base allo stile desiderato. Per la potatura convenzionale o a cespuglio, il momento ideale è febbraio, anche se l'arco temporale consentito va da ottobre a marzo. Se invece si opta per la potatura ad alberello o si desidera mantenere un fusto alto eliminando i rami laterali inferiori, è consigliabile intervenire nel mese di giugno. In entrambi i casi, è fondamentale rimuovere i polloni radicati durante tutta la stagione di crescita per evitare che la pianta disperda energie inutilmente.
  • Qual è la differenza tra potatura a cespuglio e ad alberello?
    La potatura a cespuglio prevede il taglio del tronco rasoterra ogni 4-5 anni, stimolando la nascita di nuovi germogli alla base per formare una chioma folta; è adatta a chi cerca una pianta bassa e gestibile. La potatura ad alberello, invece, mira a limitare l'altezza a 3-3,5 metri: si taglia il fusto principale a 1-1,5 metri da terra, lasciando crescere quattro rami principali che vengono accorciati annualmente per creare una sagoma sferica compatta.
  • Come si raccolgono i fiori di tiglio per uso erboristico?
    Per ottenere le migliori qualità aromatiche e medicinali, i fiori di tiglio devono essere raccolti all'inizio della fioritura, generalmente nei mesi di giugno e luglio. È importante selezionare i fiori ancora freschi e intatti. Successivamente, possono essere essiccati correttamente per conservarli. Inoltre, la corteccia può essere raccolta in primavera, mentre le foglie giovani sono talvolta utilizzate in cucina, ma la parte più pregiata rimane il fiore ricco di flavonoidi e mucillagini.
  • Quali sono le principali specie di tiglio e le loro caratteristiche?
    Le specie più comuni includono la *Tilia cordata* (tiglio selvatico europeo, noto per le proprietà terapeutiche), la *Tilia platyphyllos* (tiglio nostrano, longevo e dal legno tenero), la *Tilia americana* (originaria del Nord America, usata per il legno) e la *Tilia intermedia*, un ibrido naturale. Poiché le specie di tiglio sono interfertili e si incrociano facilmente, spesso è difficile distinguere le varietà pure dagli ibridi. La scelta dipende dall'obiettivo ornamentale o dalla resistenza climatica richiesta.
  • A cosa serve il miele di tiglio e quali benefici ha?
    Il miele di tiglio è rinomato per le sue proprietà antispasmodiche e calmanti. Agisce positivamente sul sistema nervoso, risultando un valido aiuto contro l'insonnia, gli stati d'ansia e la fame nervosa. Protegge inoltre il fegato ed è spesso consigliato come spezza-fame serale. Queste proprietà derivano dai composti presenti nei fiori, come flavonoidi e oli essenziali, che le api trasformano in un prodotto prezioso sia in cucina che in ambito fitoterapico.

Scheda Tecnica

Tilia spp.

Nome scientificoTilia spp.
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, Asia, America Settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, soprattutto nei primi anni e in estate
FiorituraEstate (giugno-luglio)
AltezzaDa 3-3,5 m (cespuglio/alberello) fino a 20+ m (albero maturo)
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa con concime organico o specifico
PotaturaFebbraio-marzo (convenzionale/cespuglio); Giugno (alberello/fusto alto)
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglie, ruggine fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile