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Siepe di lavanda

Aggiornato il 02 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Graziosa siepe di lavanda

L'origine e le caratteristiche principali del genere lavandula

Il genere lavandula, appartenente alla famiglia della Labiatae, comprende circa 40 specie di piante arbustive aromatiche, sempreverdi, originarie del bacino del Mediterraneo. Il nome scientifico lavandula, da cui deriva il nome con cui è comunemente chiamata, lavanda, si fa risalire al latino lavare, con probabile riferimento all'uso che avevano gli antichi di usarla per detergersi, oltre che a scopo medicinale. In Italia la lavanda cresce spontanea anche su terreni aridi e sassosi, ma viene coltivata sia a scopo ornamentale, sia per le sue proprietà aromatiche e terapeutiche. Dai suoi fiori, molto profumati, si estraggono infatti un olio essenziale molto ricercato ed essenze usate per la produzione di saponi e profumi. Per le sue caratteristiche la lavanda è anche ideale per creare siepi e bordure rustiche, molto folte e profumate, anche multicolori alternando varie specie tra loro.

Le specie di lavanda più adatte a formare siepi

La specie di lavanda più diffusa, adatta anche a formare siepi, è la Lavandula angustifolia, chiamata semplicemente lavanda, presente in Italia anche allo stato spontaneo. L'altezza varia da 40 cm ad un metro, fiorisce in genere da giugno ad inizio inverno. Le foglie sono strette, lanceolate, di un colore verde grigiastro. I caratteristici fiori, riuniti in spighe lunghe fino a 8 cm, hanno un colore tra azzurro e lilla e sono intensamente profumati. Altre specie adatte ai climi miti sono la pinnata, la maroccana e la multifida. La lavanda pinnata è delicata, non tollera temperature sotto lo zero, i suoi fiori sono azzurro chiaro riuniti in spighe lunghe 9 cm. La maroccana ha portamento disordinato, ma bellissimi fiori tra il violetto e il blu scuro. La multifida ha portamento scomposto e irregolare. Nelle zone più fredde sono più adatte la lavanda stoechas, che ha spighe lunghe 3 cm, la lanata, con fusto tormentoso e fiori lilla e la dentata, dalle foglie con i margini dentati, tutte alte circa 1 metro.

Le principali esigenze colturali della siepe di lavanda

La lavanda è una pianta mediterranea, preferisce pertanto clima asciutto ed elevate temperature, può essere esposta al sole diretto, resiste al caldo e a brevi periodi di siccità, ma è anche una pianta rustica ed in linea di massima tollera abbastanza bene il freddo. Non ha particolari esigenze in fatto di terreno, ma non ama quelli acidi, l'importante è che sia ben drenato. Per formare la siepe le piantine andrebbero messe a dimora ad una distanza di circa 30 cm una dall'altra. Le annaffiature non devono essere né abbondanti né frequenti, in genere è corretto aspettare che il terreno si asciughi prima di procedere ad una nuova irrigazione. La lavanda infatti teme i ristagni d'acqua, che possono provocare il marciume delle radici, compromettendo l'intera pianta. La riproduzione avviene per talea in primavera o a fine estate, si recidono porzioni di rami di 10-15 cm che si mettono a radicare in un miscuglio di sabbia e torba.

Come mantenere la siepe di lavanda sana e bella

La lavanda non richiede grandi attenzioni, per avere delle siepi belle e rigogliose è però opportuno procedere a periodici interventi di manutenzione. E' utile eliminare i fiori man mano che appassiscono, sia per ragioni estetiche sia per prolungare la fioritura. La siepe di lavanda in genere non richiede di essere concimata, si può comunque somministrarle del concime per piante da fiore all'inizio della stagione vegetativa, in primavera. Al termine della fioritura è necessario potare le siepi procedendo alla cimatura ed all'accorciamento degli steli, perché si producano nuovi rami migliorando l'aspetto della siepe. Se la pianta non è in salute o comincia a seccarsi si può procedere ad una potatura più drastica. La siepe di lavanda può essere attaccata da insetti e parassiti, in particolare larve, quando la malattia si manifesta è necessario ricorrere a prodotti specifici. Se viene mantenuta in un ambiente troppo umido è facilmente preda di funghi, evitando di annaffiare troppo o troppo spesso e controllando che il terreno sia ben drenato, il problema non dovrebbe presentarsi.

Domande frequenti

  • Qual è la specie di lavanda migliore per formare una siepe?
    La specie più indicata e diffusa per le siepi è la Lavandula angustifolia, poiché cresce spontaneamente in Italia e raggiunge un'altezza compresa tra 40 cm e 1 metro. Offre una fioritura prolungata da giugno a inizio inverno con fiori profumati color azzurro-lilla. Altre specie come la stoechas, la lanata e la dentata sono valide alternative per le zone più fredde, mentre la pinnata, la maroccana e la multifida richiedono climi miti e soffrono il gelo intenso.
  • Quanto distanziare le piante di lavanda durante la messa a dimora?
    Per ottenere una siepe folta e compatta, le piantine di lavanda dovrebbero essere posizionate a una distanza di circa 30 centimetri l'una dall'altra. Questo spazio permette alle radici di svilupparsi adeguatamente senza competere eccessivamente per nutrienti e acqua, garantendo al contempo una copertura rapida e uniforme del filare, caratteristica fondamentale per una siepe funzionale ed estetica.
  • Come si pota correttamente una siepe di lavanda?
    La manutenzione principale consiste nella cimatura e nell'accorciamento degli steli subito dopo la fioritura, stimolando la produzione di nuovi rami e migliorando l'aspetto estetico. È inoltre utile rimuovere i fiori appassiti per prolungare la fioritura complessiva. Se la pianta mostra segni di secchezza o declino, si può intervenire con una potatura più drastica per ringiovanirla, evitando però di tagliare legno vecchio non fogliato per non comprometterne la ripresa.
  • Quali sono i rischi principali legati all'irrigazione della lavanda?
    La lavanda teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare il marciume delle radici e portare alla morte dell'intera pianta. Le annaffiature devono essere moderate: bisogna attendere che il terreno si asciughi completamente tra un intervento e l'altro. Inoltre, un ambiente troppo umido favorisce lo sviluppo di malattie fungine. Garantire un terreno ben drenato e un'esposizione soleggiata è essenziale per prevenire questi problemi.
  • È necessaria la concimazione per una siepe di lavanda?
    In generale, la lavanda non richiede grandi quantità di fertilizzanti e prospera anche in terreni poveri. Tuttavia, per garantire una crescita rigogliosa e una fioritura ottimale, si consiglia di somministrare una leggera dose di concime specifico per piante da fiore all'inizio della stagione vegetativa, ovvero in primavera. Un apporto eccessivo di azoto potrebbe favorire la crescita vegetativa a discapito della fioritura e indebolire la resistenza della pianta.

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