Pyracanta, siepe da terrazzo

Siepi

Siepi da terrazzo

Le barriere naturali si stanno sempre di più diffondendo, soprattutto su terrazzi e balconi. Le siepi da terrazzo, oltre che custodi della nostra riservatezza sono diventate oggetto di arredamento. Ne esistono di varie tipologie, dagli alberelli veri e propri alle cespugliose.

di Redazione

24 febbraio 2015

Verde in città: cominciamo dalle siepi da terrazzo

Il vostro terrazzo è spoglio e lo volete suddividere, creando angoli dedicati? Niente paura, le siepi da terrazzo sono la soluzione. Per limitare la vista dall'esterno queste siepi sono l'ideale. Il loro fogliame è fitto e sempre verde; in genere non necessitano di particolari cure. Le più utilizzate sono: l'alloro, il lauroceraso, la pyracanta, la photinia ed il leccio, in alcuni casi anche il cipresso.Tutte queste piante devono essere invasate in vasche adeguate, infatti non sarà possibile rinvasarle negli anni. Su terrazzi di piccole dimensioni si possono creare delle deliziose siepi anche con il rosmarino. Prima di passare alla scelta della pianta, dovete aver ben presente le necessità della pianta, o delle piante che utilizzerete. Esposizione, resistenza al caldo o al freddo, resistenza agli agenti inquinanti della città.

Le siepi classiche: cura e manutenzione

Tra le siepi da terrazzo la più diffusa, sino a qualche tempo fa, era l'alloro. Si è accertato, però, che questa pianta soffre terribilmente l'inquinamento, per questo motivo nel corso degli anni è stata un po' accantonata a favore di una pianta molto più resistente: la pyracanta. Anche la photinia, però, è attualmente molto apprezzata. Queste siepi da terrazzo non necessitano di cure particolari, solo di poche ma indispensabili attenzioni. Le innaffiature dovranno essere regolari e costanti, così come le concimazioni e i rabbocchi di terriccio. Sono tutte piante resistenti e durano molti anni, per questo motivo il terriccio superficiale tenderà a consumarsi, vuoi per il vento o per le irrigazioni stesse. Bisognerà fare attenzione al fatto che per nessun motivo le radici vengano a contatto con la luce. La potatura è la manutenzione regina per le siepi. Va effettuata a inizio primavera oppure a metà inverno, dipende dalla pianta. È necessaria sia per la salute della pianta stessa che per la regolazione di forma ed altezza.

Vasi, terriccio e attrezzi per le siepi da terrazzo

Le siepi da terrazzo vanno coltivate in vasi rettangolari, detti anche vasche. Le dimensioni ottimali sono: 80x40 centimetri e almeno 30 di profondità. Queste vasche le potete trovare presso i viavai e sono, in genere di plastica. Ne esistono anche in cotto o in cemento, ma non sono pratiche come quelle in materiale plastico. Non mettete sottovasi, non serve, inoltre diventerebbero la culla per le zanzare, che vi depositerebbero le larve. Il terriccio, a meno che non abbiate pensato a piante particolari, sarà quello generico: torba, sabbia e composto organico. Per quanto riguarda l'attrezzatura sicuramente vi serviranno delle belle cesoie, una paletta e un piccolo rastrello a manico corto. Le cesoie vi saranno utili per le potature. La paletta ed il rastrello per la sarchiatura del terriccio superficiale, in modo da arieggiarlo ogni tanto.

Il leccio, una siepe a parte

Il leccio, la maestosa quercia, colei che vive anche mille anni, può anche essere una bellissima siepe da terrazzo. Viene utilizzata sempre più spesso, anche perché messa in vaso e gestita come un cespuglio è davvero esteticamente bella. La manutenzione che richiede, a parte la potatura che dovrà essere annuale, è davvero poca. Questa pianta è molto forte e resiste a climi anche abbastanza freddi. Il terriccio da utilizzare è sempre quello generico. È una sempreverde anche se il fogliame si ricambia spesso, per capirci, perde le foglie; oltretutto sono resistenti e marciscono con difficoltà. Nel mese di maggio fiorisce e diventa di un decorativo color giallo. Per ottenere una siepe con le piante di leccio bisogna prevedere una plantumazione di tre piante ogni metro. Essendo una pianta che fa parte della macchia mediterranea, mal sopporta le esposizioni a nord. Non concimatela troppo, una volta all'anno è più che sufficiente.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante per realizzare una siepe su terrazzo?
    Le specie più indicate per i terrazzi includono alloro, lauroceraso, pyracantha, photinia e leccio. Per spazi ridotti, anche il rosmarino crea ottime barriere verdi. La scelta deve basarsi sulla resistenza locale: il lauroceraso e la pyracantha sono preferibili all'alloro nelle zone urbane molto inquinate, poiché quest'ultimo ne soffre maggiormente. Il leccio offre un aspetto elegante e resiste bene al freddo.
  • Come devo preparare il vaso per una siepe da terrazzo?
    È fondamentale usare vasche rettangolari, ideali 80x40 cm con almeno 30 cm di profondità, poiché le piante non verranno rinvasate frequentemente. Il materiale plastico è consigliato per praticità rispetto a cotto o cemento. Non utilizzare sottovasi per evitare ristagni d'acqua e proliferazione di zanzare. Il terreno deve essere fresco e ben drenante, evitando che le radici siano esposte alla luce diretta.
  • Quanto spesso va annaffiata e concimata una siepe in vaso?
    Le irrigazioni devono essere regolari e costanti per mantenere il substrato umido ma non zuppo. La concimazione è necessaria per compensare il consumo del terriccio superficiale dovuto a vento e innaffiature: bastano interventi moderati, generalmente una volta all'anno. Per il leccio, una somministrazione annuale è sufficiente; un eccesso di fertilizzanti potrebbe nuocere alla pianta.
  • Quando e come effettuare la potatura delle siepi da terrazzo?
    La potatura è essenziale per forma, altezza e salute della pianta. Generalmente si esegue a inizio primavera o a metà inverno, a seconda della specie. Per il leccio, la potatura deve essere annuale. L'obiettivo è mantenere la densità del fogliame e controllare l'altezza. Utilizzare cesoie affilate per tagli netti che favoriscano la guarigione e prevengano infezioni.
  • Cosa fare per mantenere sano il terriccio della siepe?
    Il terriccio superficiale tende a consumarsi rapidamente in vaso. È necessario effettuare rabbocchi periodici con nuovo substrato generico (torba, sabbia, composto organico). Inoltre, aerare occasionalmente lo strato superiore con una paletta o un rastretto a manico corto aiuta a prevenire la compattezza del suolo e migliora il drenaggio, garantendo ossigenazione alle radici.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto o alberello sempreverde
OrigineMediterranea / Variabile
EsposizioneSole o mezz'ombra (evitare Nord per il Leccio)
TerrenoGenerico: torba, sabbia, composto organico
IrrigazioneRegolare e costante, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (gialla per il Leccio)
AltezzaVariabile, fino a diversi metri se non potata
ConcimazioneUna volta all'anno, moderata
PotaturaInizio primavera o metà inverno, annuale per il Leccio
Malattie e parassitiResistente, sensibile Alloro a inquinamento
Difficoltà di coltivazioneFacile