Barbabietola da zucchero

L'irrigazione della barbabietola da zucchero

La barbabietola da zucchero è una coltura molto sensibile alle irrigazioni. Infatti per aumentare la produttività della barbabietola è indispensabile fornire la giusta quantità di acqua al momento più opportuno. La mancanza di supporto idrico o errori nei tempi di somministrazione dell'acqua possono creare seri danni all'intero raccolto. L’irrigazione consente di incrementare in maniera notevole la resa produttiva della barbabietola. Nella fase iniziale di accrescimento è opportuno fornire abbastanza acqua per garantire un rapido sviluppo delle piante. Una volta che le barbabietole si sono sviluppate, le irrigazioni possono essere effettuate in cicli con turni di circa 14 giorni, tenendo conto anche dell'andamento climatico. La tecnica di fornitura idrica più utilizzata è quella a pioggia, tuttavia negli ultimi anni sta prendendo piede la tecnica di irrigazione a microgoccia, che consente di non bagnare le foglie, come avviene con il metodo di irrigazione classico, riducendo in tal modo gli sprechi di acqua e le problematiche legate alla persistenza di un'eccessiva umidità sulla coltivazione.
Campo barbabietola

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Come coltivare la barbabietola

Barbabietola zucchero La barbabietola da zucchero è una pianta che viene utilizzata come coltivazione da rinnovo, in genere tra due colture di frumento. Infatti è in grado di lasciare un terreno in ottime condizioni per la successiva coltura. Il primo fondamentale passaggio è l'aratura profonda, da effettuare in estate, dopo aver terminato il raccolto della coltura cerealicola. Per quanto riguarda la semina, si tiene conto del luogo di coltivazione. In particolare, nelle zone con inverni miti e temperature abbastanza elevate, la semina viene effettuata ad ottobre per procedere con il raccolto ad inizio estate. Nelle zone con inverni più rigidi, invece, la semina è posticipata a inizio primavera e il raccolto si effettua a settembre, quando la concentrazione di zuccheri nella radice è massima. In passato, la semina avveniva manualmente, e in seguito era necessario procedere con il diradamento delle piante in eccesso. Oggi si ricorre all'uso di attrezzature specifiche che consentono di distribuire il seme uniformemente e per tale motivo la tecnica del diradamento non è più utilizzata. La raccolta consiste nell'estirpazione delle radici dal terreno e nell'eliminazione del colletto delle foglie.

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Le concimazioni della barbabietola da zucchero

Barbabietola radici Nella fase iniziale di preparazione del terreno alla coltura della barbabietola da zucchero è utile procedere con un'abbondante concimazione con letame maturo o con concimi minerali a base di azoto. La concimazione azotata può essere effettuata interamente in fase di semina, oppure si può suddividere in due fasi: la prima concimazione viene effettuata durante la semina e la seconda in fase di accrescimento della pianta. La barbabietola da zucchero è una pianta che risente molto della presenza di eventuali erbe infestanti e può entrare in seria difficoltà se non si corre al riparo. In passato, quando la coltivazione era prevalentemente manuale, si effettuavano le sarchiature, che avevano lo scopo di eliminare le erbe infestanti. Oggi si utilizzano prodotti chimici specifici per il diserbo. Il diserbo viene effettuato nella fase prima della semina e durante la coltivazione nel caso in cui dovessero manifestarsi delle emergenze. Una sarchiatura si effettua una volta che le piante si sono sviluppate, per eliminare la crosta superficiale e per ricoprire le radici in fase di accrescimento.


Barbabietola da zucchero: Malattie e cure

Puccinia barbabietola Nel caso in cui la barbabietola da zucchero venga seminata troppo presto, le piantine potrebbero essere esposte a gelate tardive che possono provocare la prefioritura. In questo caso la pianta emette il fiore nello stesso anno della semina, compromettendo la qualità della radice. In caso di eventuali grandinate, la pianta è stimolata a formare nuove foglie e questo va ad incidere sulle riserve di saccarosio presenti nella radice, abbassando la concentrazione di zuccheri e riducendo la qualità del prodotto. Le problematiche principali di orignie virale sono la rizomania e il giallume virotico. Le micosi che possono attaccare la barbabietola sono la puccinia, la cercospora e la peronospora. Tra gli insetti dannosi per la coltivazione ci sono gli elateridi, la pulce della barbabietola, il cleono, gli afidi, le nottue e il punteruolo. Tra i trattamenti antiparassitari sono necessari quelli contro le pulci della barbabietola e contro il cleono. Inoltre, è fondamentale intervenire con anticrittogamici contro la cercospora e la peronospora, per evitare di perdere l'intero raccolto.



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