basilico

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Coltivazione basilico

Pianta aromatica dal profumo inconfondibile e insostituibile, di facile coltivazione, ricca di proprietà nutrienti e di uso anche ornamentale. Ecco tutti i consigli sulla coltivazione basilico.

di Redazione

12 marzo 2012

Caratteristiche generali

Il basilico (Ocimum basilicum) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è una pianta erbacea aromatica e annuale, alta fino a 60 cm. Ha foglie tenere e lucide, color verde o porpora, opposte su fusti a sezione quadrata e di forma lanceolata, con la lamina a volte incurvata verso il basso, a volte bollosa. Con l’avanzare della stagione i fusti tendono a lignificare e prostrarsi. La fioritura avviene tra maggio e settembre, con fiori di 5-6 mm, bianchi o rosa a simmetria bilaterale e quattro stami gialli riuniti a formare infiorescenze a racemo. Il frutto è dato da quattro acheni ovali e scuri. Il profumo del basilico caratterizza molti piatti tipici della cucina italiana, ma non si mantiene con la conservazione industriale. Le foglie seccate, o sminuzzate e congelate, perdono quasi tutto l’aroma, meglio quindi cogliere fresche le foglie da una piantina coltivata sul davanzale anche in inverno, oppure in estate congelare all’interno di cubetti di ghiaccio le foglie intere e scongelarle al momento del bisogno, magari per insaporire un sugo fatto al momento con pomodori da serbo (varietà di pomodori che si mantengono per buona parte dell’inverno, conservati al fresco in “trecce” appese alle travi del soffitto, come da tradizione). Tra le varietà di basilico presenti in commercio ricordiamo: Il basilico greco a foglie piccole e ovali, che forma un cespuglio compatto e sferico che ha anche un certo fascino ornamentale, sopporta meglio di altre varietà i climi freddi. Il basilico genovese d.o.p. da cui si ricava il famoso pesto alla genovese, a foglie convesse e medio-piccole, caratterizzate dall’aroma delicato. Il basilico napoletano ideale per la coltivazione in vaso. Il basilico a foglie rosse red rubin a foglie seghettate e purpuree, molto profumate, a volte usato più come ornamentale che come pianta aromatica a uso culinario. Il basilico mammouth con foglie molto grandi che conservano abbastanza l’aroma anche se essiccate (ma è sempre meglio usarle fresche).

Semina

Il basilico viene seminato in semenzaio a seconda del clima o all’aperto o in serra, a marzo, con temperature sui 16°C. Dopo una germinazione piuttosto lenta e un primo sviluppo a 13-16°C si esegue il ripicchettamento interrando radici dei semenzali un po’ più di prima, e successivamente si procede ad acclimatare la piantina fino a maggio-giugno quando verrà trapiantata a dimora con distanze di 30 cm sulla fila e tra le file. La semina direttamente a dimora di solito si esegue a fine maggio quando non c’è più pericolo di gelate che uccidono la pianta invariabilmente. Il diradamento avviene alle stesse distanze valide per i trapianti.

Terreno

Il terreno ideale per il basilico è soffice, caldo, ben drenato e ricco di letame maturo, in posizione calda e soleggiata, ma riparata. Il bio coltivatore di solito prepara il terreno con compost fine e maturo. La coltivazione biologica del basilico non prevede alcuna concimazione, ma solo un terreno ben preparato al momento dell’impianto. Questo perché un eccesso di concimazione porta a una mancanza di aroma nelle foglie. La coltivazione tradizionale invece utilizza concimi bilanciati a lenta cessione.

Coltivazione

La coltivazione del basilico non è impegnativa e la pianta ha talmente tanti usi e proprietà che vale davvero la pena cimentarsi nell’impresa di mantenere un vaso di basilico sul davanzale della cucina. Per prolungare il ciclo di sviluppo del basilico durante l’estate si asportano tutti gli steli fiorali appena spuntano, e a settembre si pota la pianta a 5-7 cm da terra sistemandola poi al coperto in modo che ricacci e produca foglie fresche durante tutto l’inverno. Un sistemazione ideale è quella in vasi da 12-13 cm, riempiti di compost da vaso piuttosto ricco, collocati tra doppi vetri esposti a sud, oppure lungo la tromba delle scale non riscaldata, davanti a una finestra sempre rivolta a meridione e quindi molto luminosa. La consociazione favorevole al basilico è quella con i pomodori e i cetrioli. Tra i parassiti del basilico segnaliamo le larve di farfalle Geometridae che vanno asportate a mano tenendo presente che di giorno si mimetizzano sotto le foglie o lungo i fusti della pianta, e gli afidi da asportare a mano o con acqua. Il basilico può essere attaccato anche da varie malattie fungine che si prevengono usando farina di roccia sui letti di semina, pulendo sempre molto bene i vasi prima di usarli, utilizzando la rotazione colturale, arieggiando i letti di semina e infine offrendo alla pianta le condizioni colturali appropriate senza ristagni ma anche senza eccessiva aridità, e senza esagerare nelle concimazioni. In ogni caso essendo una pianta aromatica è sempre meglio evitare di usare anticrittogamici sula basilico.

Annaffiature

Le annaffiature devono essere abbondanti e regolari durante tutta la stagione vegetativa o la pianta cresce stentata. Nelle annate piovose invece saranno le piante in vaso a dare i risultati migliori.

Proprietà

Il basilico contiene le vitamine A,C,E e alcune del gruppo B, oltre a vari amminoacidi, rame, potassio, calcio fosforo, manganese, zinco, ferro e magnesio. Allevia i dolori dell’artrite, è antiinfiammatori e benefico per la pelle, stimola l’appetito e la digestione, rinforza il sistema nervoso riducendo ansia e nervosismo e favorendo il sonno, e combatte raffreddori e stati catarrali. E in ultimo è saporito e meravigliosamente profumato, in grado di dare un tocco inconfondibile a sughi, insalate e salse.

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Domande frequenti

  • Come posso conservare il basilico per l'inverno mantenendo il suo aroma?
    Il basilico perde rapidamente il suo profumo se essiccato o trattato industrialmente. Per conservarne l'aroma intatto, il metodo migliore è raccogliere le foglie fresche e congelarle intere all'interno di cubetti di ghiaccio, scongelandole solo al momento dell'uso. Un'altra opzione efficace è coltivare la pianta in vaso sul davanzale della cucina anche durante l'inverno. A settembre, puoi potare la pianta a 5-7 centimetri da terra e spostarla al coperto, ad esempio in un vaso da 12-13 cm posizionato vicino a una finestra soleggiata o tra doppi vetri, così da favorire la ricrescita di nuove foglie fresche per tutto l'inverno.
  • Quali sono le varietà di basilico più indicate per l'orto e il vaso?
    Esistono diverse varietà selezionate per specifiche esigenze. Il basilico Genovese D.O.P., dalle foglie medie e convesse, è essenziale per preparare il vero pesto grazie al suo aroma delicato. Chi cerca resistenza al freddo e un aspetto ornamentale compatto può optare per il Basilico Greco, che forma cespi sferici. Per la coltivazione in vaso, il Basilico Napoletano è particolarmente adatto. Se desideri foglie grandi che conservano discretamente l'aroma anche dopo la raccolta, prova il Mammouth. Infine, il Red Rubin offre foglie purpuree e profumate, utile sia in cucina che come elemento decorativo.
  • Quando e come si effettua la semina del basilico?
    La semina può avvenire in due momenti distinti. In semenzaio protetto, si seme a marzo, mantenendo temperature intorno ai 16°C. Dopo una germinazione lenta, si procede al ripicchettamento e all'acclimatamento, trapiantando a dimora tra maggio e giugno. Alternativamente, è possibileseminaldirettamente a dimora a fine maggio, quando il rischio di gelate tardive è completamente scomparso, poiché il basilico è sensibile al freddo. In entrambi i casi, è fondamentale rispettare distanze di 30 centimetri sia sulla fila che tra le file per garantire una corretta aerazione e crescita delle piante.
  • Quali accorgimenti servono per prevenire malattie e parassiti nel basilico?
    Essendo una pianta aromatica, è preferibile evitare pesticidi chimici. I principali nemici sono afidi e larve di farfalle Geometridae, che possono essere rimossi manualmente o con getti d'acqua. Per prevenire malattie fungine, fondamentali sono l'igiene degli strumenti e dei vasi, la rotazione colturale e un'adeguata ventilazione. Si consiglia di applicare farina di roccia sui letti di semina. Inoltre, evita ristagni idrici ed eccessiva umidità, ma non lasciare mai asciugare completamente il terreno. Una concimazione equilibrata è cruciale: un eccesso di fertilizzanti riduce l'aroma e indebolisce la pianta, rendendola più suscettibile agli attacchi.

Scheda Tecnica

Ocimum basilicum

Nome scientificoOcimum basilicum
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea aromatica annuale
EsposizioneSoleggiata, calda e riparata
TerrenoSoffice, caldo, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante e regolare, evitare ristagni
FiorituraMaggio - Settembre
AltezzaFino a 60 cm
ConcimazioneTerreno ben preparato; evitare eccessi per preservare l'aroma
PotaturaAsportare steli fiorali; potare a 5-7 cm da terra a settembre
MoltiplicazioneSemina (marzo/maggio) e trapianto
Malattie e parassitiAfidi, larve di Geometridae, funghi (prevenire con igiene e rotazione)
Difficoltà di coltivazioneFacile