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Concimare l'orto

Aggiornato il 05 marzo 20154 capitoli4 domande frequenti
Letame equino

Concimare l'orto con il letame

Il concime per eccellenza è senz'altro il letame. E' composto da escrementi di animali, erba secca e paglia. Questo composto subisce una fermentazione andando poi a decomporsi. Solo allora sarà pronto per essere usato e sapremo come concimare l'orto. Ci sono vari tipi di letame ed il migliore è quello bovino. Si può adoperare anche letame equino, quello dei polli, dei conigli o dei suini. Il letame in genere deve essere messo in concimaia per almeno 6-8 mesi, periodo che gli servirà per arrivare a maturazione. Il letame bovino, viene utilizzato maggiormente per fertilizzare orti e giardini. Il letame equino, è sicuramente uno dei migliori e contiene il doppio dei principi nutritivi rispetto a quello bovino. Il letame dei polli, ha le stesse caratteristiche di quello equino e va cosparso sul terreno dopo averlo fatto essiccare. Quello suino è anch'esso utilizzato, ma ha meno caratteristiche organolettiche degli altri. Altri tipi di letame vengono ricavati dalle corna, unghie, sangue secco e farina di pesce.

Come concimare l'orto

Il periodo migliore per concimare l'orto è l'autunno o l'inizio della primavera. La concimazione serve a preparare il terreno alla semina e renderlo così più fertile. Bisognerà, come prima cosa, vangare il terreno. Questa operazione si può effettuare a mano, servendosi di una vanga o meccanicamente, con l'utilizzo di una motozappa. Si dovrà scendere almeno 40 cm. in profondità nel terreno. Quindi si distribuirà il concime lungo i solchi oppure su tutta l'area, secondo il tipo di coltura che andremo ad effettuare. Eseguita questa operazione, si ricoprirà il terreno con la terra, rompendo le zolle. La terra andrà fatta riposare per qualche tempo, prima di procedere con la semina o prima di interrare le piante. È bene ripetere la concimazione nel corso dell'anno. Basterà diluire un po' di concime nell'acqua che andremo ad utilizzare per irrigare il nostro orto.

Concimare l'orto: tipi di fertilizzanti

I tipi di fertilizzanti per concimare l'orto, al di fuori del letame, si differenziano per proprietà e tempi di rilascio dei sali minerali nel terreno. Quelli a breve rilascio, si possono miscelare con l'acqua d'irrigazione. La tipologia a rilascio lungo, ha bisogno di qualche settimana per essere efficace. Deve essere distribuita sul terreno e vicino alle radici della pianta. In commercio troviamo concimi minerali, chimici e misti organici. Tra queste tipologie, possiamo scegliere se utilizzarli sotto forma granulare, in polvere o liquida. Sicuramente, questi tipi di concime, avranno la caratteristica di non emanare odore sgradevole evitando così reclami dai confinanti. Altra soluzione è lo stallatico pellettato. Questo fertilizzante è perfetto per ogni tipo di coltivazione ed è usato anche per giardini e piante in vaso. La sua peculiarità è di riequilibrare il PH del terreno rendendolo meno acido. Adesso sappiamo come concimare l'orto.

Concimare l'orto con il compost

Il compostaggio è un' innovativa pratica di riciclaggio dei rifiuti organici. Basta acquistare una compostiera e il gioco è fatto. Tutti gli scarti alimentari umidi e secchi, vengono messi in questo contenitore che, attraverso il processo di decomposizione, forma un ottimo fertilizzante naturale. Questo concime è adatto a tutti i tipi di colture e soprattutto nei cicli di rotazione delle piante. Il compost è ricco di fosforo e potassio e il suo utilizzo, se costante, rende fertile il terreno dell'orto. La quantità, la periodicità e le modalità per concimare l'orto con questo tipo di fertilizzante, sono le stesse che valgono per le altre tipologie di concime in commercio. L'unica differenza da non sottovalutare è che, affrontata la spesa iniziale d'acquisto della compostiera, avremo ottenuto un grosso risparmio e potremo realizzare una coltura biologica dei prodotti del nostro orto.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per concimare l'orto?
    Il periodo ideale per la concimazione di fondo dell'orto è l'autunno o l'inizio della primavera. Queste stagioni permettono di preparare il terreno alla semina successiva, arricchendolo di nutrienti essenziali. È fondamentale vangare il suolo fino a una profondità di almeno 40 cm prima di distribuire il concime, interrandolo accuratamente. Successivamente, si consiglia di lasciare riposare il terreno per qualche tempo prima di procedere con la semina o il trapianto delle piante, garantendo così una migliore assimilazione dei fertilizzanti.
  • Come si prepara e utilizza correttamente il letame?
    Il letame deve essere maturo per evitare danni alle piante; richiede una fermentazione in concimaia per almeno 6-8 mesi. I tipi migliori sono quelli bovino ed equino (quest'ultimo più ricco di nutrienti), seguiti da quelli di pollo e coniglio. Prima dell'uso, il letame di pollo va fatto essiccare. Una volta maturo, può essere sparsa uniformemente sull'area o lungo i solchi durante la vangatura. Ripetere la concimazione durante l'anno diluendo piccole quantità nell'acqua di irrigazione è utile per mantenere la fertilità.
  • Cos'è il compost e come si realizza?
    Il compost è un fertilizzante naturale ottenuto dalla decomposizione di scarti organici domestici, come residui alimentari umidi e secchi. Si produce utilizzando una compostiera, trasformando i rifiuti in un ammendante ricco di fosforo e potassio. È adatto a tutte le colture e favorisce la rotazione delle piante. Utilizzando il compost, si ottiene un notevole risparmio economico rispetto ai fertilizzanti commerciali e si promuove un'agricoltura biologica sostenibile, migliorando la struttura e la fertilità del suolo nel tempo.
  • Quali sono le differenze tra i vari tipi di fertilizzanti disponibili?
    I fertilizzanti si distinguono principalmente per il tempo di rilascio dei nutrienti e la composizione. Esistono quelli a breve rilascio, ideali per essere miscelati all'acqua d'irrigazione, e quelli a lento rilascio, che richiedono settimane per diventare efficaci e vanno posizionati vicino alle radici. Possono essere minerali, chimici, misti organici o stallatici pellettati (che riequilibrano il pH). Le forme commerciali includono granuli, polvere e liquidi. A differenza del letame fresco, molti fertilizzanti moderni sono inodori, evitando fastidi ai vicini.

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