Il compostaggio
Un ottimo sistema, biologico e utile al rispetto dell’ambiente, è il processo di "compostaggio", che utilizza gli scarti di materiale organico proveniente dall’orto e dalla cucina per produrre un fertilizzante naturale, ricco di elementi nutritivi, il "composto". Il prodotto è un "corpo vivo", idoneo alla "auto-rigenerazione" del terreno e al suo arricchimento di "humus". Nello spazio riservato alla compostazione (che può avvenire in un "cumulo" o in un contenitore specifico) le sostanze organiche, a molecola più o meno complessa, degli scarti dell’orto e della cucina, opportunamente ridotti in piccole particelle, con l’aggiunta di additivi biologici, attraverso il calore e l’umidità ambientale, si decompongono in molecole più semplici e infine in particelle elementari. Durante il processo (mineralizzazione), si liberano acqua, calore, ossigeno e anidride carbonica. Dopo un certo periodo (da due mesi a un anno), in relazione a varie condizioni (pezzatura dei rifiuti, uso o meno di additivi, utilizzo di cumulo libero o "caldaia" di compostaggio, ecc.), si ottiene il composto, simile a un terriccio marrone scuro, ricco di humus.
Preparazione del terreno e trattamento con concimi per ortaggi
Occorre lavorare e predisporre il terreno con metodi che dipendono dallo stato iniziale del terreno, che potrebbe essere già coltivato, incolto con erba, argilloso o cretoso. Nel primo caso l'opera sarà di pulizia, leggera zappatura, eventuale sarchiatura. Si deve evitare il pesante rivoltamento del terreno, utile solo nel caso di terreno incolto, per non modificare l’equilibrio microbico e aggiungere composto maturo o concimi per ortaggi, organici. In presenza di erba asportarla in un cumulo, mescolandola con terra, concime organico azotato, calcio, letame e lasciarla a riposo, fino a maturazione. Dopo alcune settimane si distribuisce il tutto sul terreno, che dovrà essere reso il più possibile friabile. Nel caso di terreno cretoso o argilloso si ricorre al rivoltamento continuo e periodico per lungo tempo aggiungendo terra compostata o concimi per ortaggi, per raggiungere un’adeguata friabilità e fertilità. Solo allora si potrà iniziare la coltivazione e, con il compostaggio e l'aiuto della pacciamatura, mantenere la fertilità del terreno.
I concimi liquidi
Il concime liquido è un "composto" in forma liquida che riveste una grande importanza nella concimazione, perché più veloce da produrre e molto più pratico da utilizzare, rispetto al composto solido. Naturalmente si trova anche in commercio ma produrlo in proprio rappresenta l’ideale per un orto biologico e biodinamico. Prima di tutto si utilizzano le erbe infestanti dell’orto, gli scarti delle piante e degli ortaggi, o piante più specifiche come la felce, il tanaceto, la camomilla, il dente di leone mescolati tra loro. Si provvede al loro sminuzzamento e, utilizzando contenitori circolari in legno o materiale sintetico li si ammolla in acqua. Non sono adatti i contenitori in metallo in quanto l’acidità del liquido potrebbe corroderli. Il concime liquido raggiunge la maturazione quando si formeranno molte bolle in superficie. Il liquido così ottenuto può essere sparso sul terreno vicino agli ortaggi senza bagnarli. Particolarmente interessante è l’ortica che fornisce un prodotto da diluire con acqua, mentre puro è un ottimo antiparassitario naturale.
La pacciamatura
La pacciamatura consiste in una copertura vegetale e naturale del terreno. Svolge un ruolo importantissimo per la vita biodinamica e ecologica degli ortaggi. Attraverso la copertura si protegge il terreno dalle intemperie e dal sole diretto che nuoce alla vita dei microrganismi, responsabili diretti della fertilità. Ogni materiale organico può essere utile, scarti di piante ricchi di carbonio e poveri di azoto come fogliame, fieno, segatura, erba tagliata, scarti dell’orto. Si possono utilizzare anche fogli di carta o cartone. La pacciamatura opera in due direzioni, di protezione da un lato e di alimentazione del terreno dall’altro. Infatti il materiale organico di copertura lentamente si degrada e rilascia microelementi nutritivi. Si può ricorrere a questo sistema in ogni periodo dell’anno, con una distribuzione di uno strato sottile anche sulle file seminate o di pianticelle appena germogliate. Per accelerare la decomposizione del fogliame si possono aggiungere concimi per ortaggi azotati, organici e segatura di legno. Per diminuire il rischio di attrarre lumache e arvicole si consiglia di utilizzare materiale più sottile e tagliato più finemente.
Domande frequenti
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Come si prepara il compost domestico per fertilizzare l'orto?Il compostaggio trasforma gli scarti organici di cucina e orto in un fertilizzante naturale ricco di humus. È necessario ridurre gli scarti in piccole particelle e posizionarli in un cumulo o contenitore specifico, eventualmente con additivi biologici. Il processo richiede umidità e calore ambientale per decomporre le molecole complesse in elementi semplici. I tempi variano dai due mesi all'anno. Il risultato finale è un terriccio marrone scuro che rigenera il suolo e ne migliora la struttura.
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Quali materiali sono ideali per la pacciamatura dell'orto?La pacciamatura utilizza materiali organici come foglie secche, fieno, segatura, erba tagliata e scarti vegetali ricchi di carbonio. Anche carta e cartone sono efficaci. Questo strato protegge il terreno dal sole eccessivo e dalle intemperie, preservando i microrganismi benefici. Man mano che il materiale si degrada, rilascia nutrienti nel suolo. Per accelerare la decomposizione si possono aggiungere concimi azotati, mentre un taglio fine riduce il rischio di attrarre lumache e roditori.
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Come si produce un concime liquido fai-da-te?Per creare un concime liquido, far macerare in acqua erbe infestanti, scarti vegetali o piante specifiche come ortica, tanaceto, camomilla e dente di leone. Utilizzare contenitori in legno o plastica, evitando il metallo che si corrode. Lo strumento è pronto quando si formano molte bolle in superficie. Diluire il liquido prima dell'uso e irrorarlo sul terreno circostante le piante, evitando di bagnare direttamente il fogliame per prevenire danni.
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Come preparare il terreno prima della semina?La preparazione dipende dallo stato del suolo. Se già coltivato, basta una leggera zappatura e pulizia, evitando rivoltamenti profondi per non alterare l'equilibrio microbico. Aggiungere composto maturo. Su terreni incolti con erba, rimuovere la vegetazione e mescolarla con terra, letame e calcio per maturare. Nei terreni argillosi o cretosi, sono necessari rivoltamenti periodici e aggiunte di terra compostata per aumentare la friabilità e la fertilità prima della coltivazione.









