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Fragole rampicanti

Aggiornato il 22 dicembre 20144 capitoli4 domande frequenti
Pianta di fragole rampicanti

Caratteristiche della pianta di fragole rampicanti

Le fragole sono i frutti, o meglio dei frutti aggregati, di piante appartenenti al genere botanico Fragaria ed alla famiglia delle Rosaceae. Ve ne sono oltre 20 specie diverse e molto ibridi. La parte commestibile della pianta è, in realtà, un falso frutto. I frutti veri sono gli acheni, i puntini gialli visibili sulla superficie. La fragola è il ricettacolo ingrandito di un'infiorescenza. Può essere coltivata come pianta rampicante, benché botanicamente non lo sia. La pianta di fragola non ha elementi propri che le permettano di arrampicarsi ed ha bisogno di sostegni e della guida del coltivatore. Le fragole rampicanti sono quindi delle normali piante di fragole a sviluppo veloce con stoloni, ramificazioni laterali radicanti che producono nuovi cespi, da orientare verso l'alto. Possono essere coltivate in giardino ed in vaso, su balconi e terrazze.

Esposizione, clima e terreno per le fragole rampicanti

Le fragole rampicanti sono molto apprezzate come piante ornamentali, oltre che per la bontà dei frutti. Tale qualità si evidenzia, in particolare, nella coltivazione su terrazza e balcone. Si consiglia di porre la pianta in crescita in vasi sospesi, in modo da ottenere delle fronde che si sviluppano verso il basso, a cascata, oppure lasciare sul pavimento i contenitori e fornire sostegni per la crescita verso l'alto. Questi sistemi, inoltre, permettono alla pianta di avere una grande aerazione e di non essere disturbate dalle erbe infestanti. La fragola ha bisogno di un clima temperato e di molta luce solare, tuttavia non è troppo sensibile al freddo, infatti crescono spontaneamente anche in zone montane, a 1.000 metri di altezza. Il terreno ideale è a base di torba, sciolto e ben drenato, fertilizzato con sostanze organiche.

La semina e la messa a dimora della pianta di fragole

Il sistema migliore per la riproduzione della fragola è la via vegetativa, per divisione dei cespi, che assicura il mantenimento delle stesse caratteristiche della pianta madre. La moltiplicazione per seme è usata soprattutto per la selezione di varietà particolari. Per la semina, comunque, occorre usare un vaso contenente una parte di torba ed una di sabbia, in cui saranno inseriti i semi, distanti 2-3 cm uno dall'altro, e ricoperti con uno strato molto sottile di terriccio. Il periodo più adatto è la tarda primavera. Quindi si annaffia con uno spruzzino per non smuovere i piccolissimi semi. Circa tre mesi dopo le piantine saranno pronte per il trapianto nel vaso definitivo o in piena terra. Sul fondo del vaso si pone della ghiaia drenante, per 3-4 cm, poi uno strato di letame maturo e quindi del terriccio. Si scava una buca per interrare la piantina, si pressa e si annaffia con delicatezza.

Sostegno, annaffiatura, concime e raccolta delle fragole

Dopo il trapianto, occorre fornire un sostegno alle fragole rampicanti, come canne, reti o spalliere. Le innaffiature dovranno essere frequenti, mantenendo il terreno sempre umido e facendo però attenzione al ristagno idrico, che può provocare marciume radicale. In estate può essere necessaria un'annaffiatura quotidiana, al mattino presto o la sera, senza bagnare le foglie e i frutti. Nel corso della fase vegetativa, ogni mese occorre somministrare alla pianta del fertilizzante liquido, a base di fosforo e potassio, diluito nell'acqua per l'innaffiatura. In alternativa si può distribuire ai piedi della pianta del concime granulare a lento rilascio. Alla fine dell'inverno devono essere eliminate le parti della pianta danneggiate dal gelo. La raccolta si effettua tra maggio e settembre, in base al clima locale.

Domande frequenti

  • Le fragole rampicanti sono vere piante rampicanti?
    Botanicamente no, la fragola non possiede organi naturali di arrampicamento come viticci o radici avventizie. Viene definita 'rampicante' solo perché i suoi stoloni, ovvero ramificazioni laterali che radicano, possono essere guidati artificialmente verso l'alto tramite sostegni. È fondamentale fornire alla pianta strutture come canne, reti o spalliere per indirizzare la sua crescita verticale e contenere la propagazione naturale.
  • Come si riproducono correttamente le fragole rampicanti?
    Il metodo migliore è la moltiplicazione vegetativa mediante divisione dei cespi, poiché garantisce il mantenimento delle caratteristiche genetiche della pianta madre. La semina è possibile ma meno comune, utilizzata principalmente per selezionare nuove varietà. Per la semina, si utilizzano semi distanziati 2-3 cm in un mix di torba e sabbia, coperti da un sottilissimo strato di terriccio, con trapianto delle piantine dopo circa tre mesi.
  • Qual è il terreno ideale per le fragole?
    Le fragole richiedono un terreno sciolto, ben drenato e ricco di sostanza organica. La componente principale dovrebbe essere la torba, che aiuta a mantenere l'umidità senza causare ristagni. Durante la messa a dimora, è consigliabile inserire sul fondo del vaso o della buca uno strato drenante (ghiaia) e uno strato di letame maturo prima di interrire la piantina nel terriccio preparato.
  • Quando e come vanno innaffiate le fragole?
    Le annaffiature devono essere frequenti per mantenere il terreno costantemente umido, evitando assolutamente il ristagno idrico che provoca marciume radicale. In estate, potrebbe essere necessaria un'irrigazione quotidiana, preferibilmente al mattino presto o alla sera. È importante bagnare solo il terreno, evitando di bagnare foglie e frutti per prevenire malattie fungine e favorire una corretta maturazione.

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