Cattleya orchidea

Orchidea Cattleya, generalità

La Cattleya è un'Orchidea appartene alla famiglia delle Orchidaceae, originaria delle zone Tropicali e Subtropicali Americane. Pianta epifita ( in natura vive come "parassita" attaccandosi alla corteccia degli alberi ), è costituita da un rizoma principale e da pseudobulbi di lunghezze variabile dal quale si generano le foglie, di colore verde acceso, e gli steli che "portano" i fiori. La Cattleya ha un complesso ciclo vegetativo, in compenso breve ( della durata di circa un'anno ), dove il rizoma principale ( quello sotto terra, per intenderci ) emette un nuovo pseudobulbo, allungandosi in avanti di qualche centimetro, che a sua volta genererà nuove foglie e nuovi steli fioriti. Ad ogni periodo vegetativo, il rizoma principale ( che nel frattempo tenderà ad allungarsi di qualche centimetro ) emetterà un nuovo pseudobulbo mentre quelli "vecchi" inizieranno a seccare. Come risultato si avrà una pianta "decentrata" nell'arco del tempo, che richiederà l'eliminazione dei vecchi pseudobulbi e una rinvasatura.
Rizoma e Pseudobulbi

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Cattleya, illuminazione, temperatura e innaffiature

Fiore Cattleya Come già detto, la Cattleya è un'Orchidea perfetta come pianta d'appartamento, riuscendo ad adattarsi bene all'ambiente e non richiedendo eccessive cure. Predilige un'esposizione alla luce solare, anche diretta, prestando comunque attenzione nelle ore più calde del giorno. Le temperature ottimali si aggirano da un minimo di 15°C ad un massimo, in piena estate, di 30°C. Da evitare eccessivi sbalzi di temperatura. Ama il ricircolo d'aria ma non le correnti fredde, ecco perché molti optano per posizionare sia la Cattleya ma comunque anche altri tipi di Orchidee su finestre o in loro prossimità. Le innaffiature devono essere regolari, da effettuare non appena il substrato risulta asciutto e da coordinare, ove possibile, a nebulizzazioni con acqua tiepida e non calcarea. Si può decidere di immergere la pianta ( ed il vaso ) in vasche o recipienti per qualche minuto e poi lasciar scolare l'acqua in eccesso, mantenendo così per qualche giorno un tasso d'umidità gradito alla pianta. Le innaffiature ( e le nebulizzazioni ) vanno sospese nel periodo che va da metà ottobre ad aprile, mentre la pianta è in fase di "riposo". Vanno riprese ad inizio aprile per stimolare la vegetazione.

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Cattleya, concimazioni e rinvaso

Stelo fiorito La concimazione va effettuata ad intervalli di circa 15 giorni, utilizzando concime ( da diluire e somministrare con le regolari innaffiature ) che abbia un rapporto di Azoto, Fosforo e Potassio pari a 3,1 e 1 nel periodo vegetativo e un concime con rapporto Azoto, Fosforo, Potassio pari a 1,1,3 nel periodo di fioritura. Il rinvaso fa effettuato qualora la pianta lo richieda, utilizzando un vaso di qualche misura più grande ( essendo piante epifite ed in natura costrette a poco spazio non amano vasi troppo grandi ) e del terriccio per orchidee. Durante l'operazione, bisogna prestare molta attenzione a non danneggiare l'apparato radicale in quanto la pianta potrebbe risentirne. Sistemare la pianta in modo da far fuoriuscire gli pseudobulbi, tenendo il rizoma poco più sotto il bordo del vaso. Non appena rinvasato, aspettare qualche settimana prima di riprendere con le regolari innaffiature e con fertilizzazioni.


Cattleya orchidea: Cattleya, malattie, parassiti e propagazione

Cattleya Le malattie più comuni per la Cattleya sono causate dal fattore irrigazione. Un eccessivo ristagno idrico puo' causare ad esempio marciume radicale, ecco perché si consiglia di aspettare che il substrato risulti asciutto prima di procedere con una nuova innaffiatura. Al contrario, se siamo in presenza di piante che non riescono a sbocciare o di caduta di boccioli, secchi ancor prima di sbocciare, molto probabilmente la pianta non riceve le giuste irrigazioni o la giusta quantità di luce. I parassiti più comuni per le Orchidee Cattleya ed in generale per quasi tutte le Orchidee sono le cocciniglie che possono causare macchie sulle foglie o "batuffoli" simili a cotone. Per eliminarle si può utilizzare del "vero" cotone imbevuto in alcool o prodotti specifici contro gli acari. La propagazione può avvenire per semina o per divisione di rizoma ( staccando cioè una parte del rizoma e rinvasandolo in un vaso dalle giuste dimensioni utilizzando del terriccio per orchidee ).



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