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Cattleya orchidea

Aggiornato il 14 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Rizoma e Pseudobulbi

Orchidea Cattleya, generalità

La Cattleya è un'Orchidea appartene alla famiglia delle Orchidaceae, originaria delle zone Tropicali e Subtropicali Americane. Pianta epifita ( in natura vive come "parassita" attaccandosi alla corteccia degli alberi ), è costituita da un rizoma principale e da pseudobulbi di lunghezze variabile dal quale si generano le foglie, di colore verde acceso, e gli steli che "portano" i fiori. La Cattleya ha un complesso ciclo vegetativo, in compenso breve ( della durata di circa un'anno ), dove il rizoma principale ( quello sotto terra, per intenderci ) emette un nuovo pseudobulbo, allungandosi in avanti di qualche centimetro, che a sua volta genererà nuove foglie e nuovi steli fioriti. Ad ogni periodo vegetativo, il rizoma principale ( che nel frattempo tenderà ad allungarsi di qualche centimetro ) emetterà un nuovo pseudobulbo mentre quelli "vecchi" inizieranno a seccare. Come risultato si avrà una pianta "decentrata" nell'arco del tempo, che richiederà l'eliminazione dei vecchi pseudobulbi e una rinvasatura.

Cattleya, illuminazione, temperatura e innaffiature

Come già detto, la Cattleya è un'Orchidea perfetta come pianta d'appartamento, riuscendo ad adattarsi bene all'ambiente e non richiedendo eccessive cure. Predilige un'esposizione alla luce solare, anche diretta, prestando comunque attenzione nelle ore più calde del giorno. Le temperature ottimali si aggirano da un minimo di 15°C ad un massimo, in piena estate, di 30°C. Da evitare eccessivi sbalzi di temperatura. Ama il ricircolo d'aria ma non le correnti fredde, ecco perché molti optano per posizionare sia la Cattleya ma comunque anche altri tipi di Orchidee su finestre o in loro prossimità. Le innaffiature devono essere regolari, da effettuare non appena il substrato risulta asciutto e da coordinare, ove possibile, a nebulizzazioni con acqua tiepida e non calcarea. Si può decidere di immergere la pianta ( ed il vaso ) in vasche o recipienti per qualche minuto e poi lasciar scolare l'acqua in eccesso, mantenendo così per qualche giorno un tasso d'umidità gradito alla pianta. Le innaffiature ( e le nebulizzazioni ) vanno sospese nel periodo che va da metà ottobre ad aprile, mentre la pianta è in fase di "riposo". Vanno riprese ad inizio aprile per stimolare la vegetazione.

Cattleya, concimazioni e rinvaso

La concimazione va effettuata ad intervalli di circa 15 giorni, utilizzando concime ( da diluire e somministrare con le regolari innaffiature ) che abbia un rapporto di Azoto, Fosforo e Potassio pari a 3,1 e 1 nel periodo vegetativo e un concime con rapporto Azoto, Fosforo, Potassio pari a 1,1,3 nel periodo di fioritura. Il rinvaso fa effettuato qualora la pianta lo richieda, utilizzando un vaso di qualche misura più grande ( essendo piante epifite ed in natura costrette a poco spazio non amano vasi troppo grandi ) e del terriccio per orchidee. Durante l'operazione, bisogna prestare molta attenzione a non danneggiare l'apparato radicale in quanto la pianta potrebbe risentirne. Sistemare la pianta in modo da far fuoriuscire gli pseudobulbi, tenendo il rizoma poco più sotto il bordo del vaso. Non appena rinvasato, aspettare qualche settimana prima di riprendere con le regolari innaffiature e con fertilizzazioni.

Cattleya, malattie, parassiti e propagazione

Le malattie più comuni per la Cattleya sono causate dal fattore irrigazione. Un eccessivo ristagno idrico puo' causare ad esempio marciume radicale, ecco perché si consiglia di aspettare che il substrato risulti asciutto prima di procedere con una nuova innaffiatura. Al contrario, se siamo in presenza di piante che non riescono a sbocciare o di caduta di boccioli, secchi ancor prima di sbocciare, molto probabilmente la pianta non riceve le giuste irrigazioni o la giusta quantità di luce. I parassiti più comuni per le Orchidee Cattleya ed in generale per quasi tutte le Orchidee sono le cocciniglie che possono causare macchie sulle foglie o "batuffoli" simili a cotone. Per eliminarle si può utilizzare del "vero" cotone imbevuto in alcool o prodotti specifici contro gli acari. La propagazione può avvenire per semina o per divisione di rizoma ( staccando cioè una parte del rizoma e rinvasandolo in un vaso dalle giuste dimensioni utilizzando del terriccio per orchidee ).

Domande frequenti

  • Quando devo interrompere le annaffiature della mia Cattleya?
    Le innaffiature e le nebulizzazioni devono essere sospese nel periodo che va da metà ottobre ad aprile, quando la pianta entra nella fase di riposo vegetativo. Questo stop idrico è fondamentale per rispettare il suo ciclo naturale. Le irrigazioni regolari vanno riprese esclusivamente ad inizio aprile, momento in cui si stimola nuovamente la vegetazione e la crescita della pianta.
  • Qual è il corretto rapporto NPK da usare per concimare la Cattleya?
    La concimazione deve essere effettuata ad intervalli di circa 15 giorni, diluendo il prodotto nell'acqua delle annaffiature. Nel periodo vegetativo, utilizza un concime con rapporto Azoto, Fosforo e Potassio pari a 3:1:1. Durante il periodo di fioritura, cambia formula adottando un rapporto 1:1:3. Questo bilanciamento nutrizionale supporta correttamente le diverse fasi di sviluppo della pianta.
  • Come posso risolvere il problema del marciume radicale sulla mia orchidea?
    Il marciume radicale è la malattia più comune ed è causato principalmente dall'eccessivo ristagno idrico. Per prevenirlo e curarlo, aspetta sempre che il substrato risulti completamente asciutto prima di procedere con una nuova annaffiatura. In caso di rinvaso, assicurati che il vaso non sia troppo grande rispetto alla radice, poiché queste piante epifite preferiscono spazi contenuti per evitare accumuli di umidità pericolosi.
  • Perché i boccioli della mia Cattleya cadono prima di aprirsi?
    Se i boccioli secchiano e cadono prima della fioritura, le cause principali sono solitamente due: carenza di irrigazioni o insufficiente esposizione luminosa. Verifica che il substrato non sia mai inzuppato ma nemmeno costantemente secco, e assicurati che la pianta riceva luce solare adeguata, facendo però attenzione a non esporla alle ore più calde della giornata estiva per evitare ustioni.
  • Come si eliminano le cocciniglie dalle foglie della Cattleya?
    Le cocciniglie sono i parassiti più frequenti e si manifestano con macchie sulle foglie o 'batuffoli' bianchi simili al cotone. Per eliminarle manualmente, puoi passare del vero cotone imbevuto di alcol direttamente sugli insetti. In alternativa, puoi intervenire con prodotti specifici anti-acari e anti-parassiti disponibili in commercio, seguendo attentamente le istruzioni d'uso riportate sulla confezione per proteggere la pianta.

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