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Orchidee Cambria

Aggiornato il 14 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Cambria Vuylstekeara

Orchidee Cambria: storia

Le Orchidee Cambria non esitono in natura, ma sono un ibrido creato dall'uomo a scopo commerciale, ed è questa la ragione per cui i loro fiori hanno colori stupendi. Inventore di questo tipo di orchidee fu Charles Vuylsteke, che all'inizio del Novecento ne combinò due diverse specie, ottenendo una pianta che fu chiamata Vuylstekeara in suo onore. Qualche anno più tardi, in seguito a ulteriori combinazioni genetiche, apparvero le Orchidee Cambria. Ma fu solo negli anni '60 che si scatenò un boom di questa pianta, allorché viti una serie di premi, l'orchidea Cambria si diffuse a macchia d'olio nelle abitazioni di tutto il mondo. Da allora è partita la corsa alla creazione di esemplari sempre più magnifici e con caratteristiche che li rendessero ancora più facili da coltivare.

Orchidee Cambria: caratteristiche

Tra le caratteristiche principali delle Orchidee Cambria, c'è quella di possedere delle formazioni bulbose. Non sono in realtà dei veri e propri bulbi, ma degli pseudobulbi dai quali si sviluppano le foglie che hanno forma allungata, e gli steli all'apice dei quali cresceranno i fiori. L'orchidea Cambria fiorisce in primavera, in estate e in autunno, il tempo di fioritura infatti dipende strettamente dalle condizioni ambientali. Ogni inflorescenza può contenere dai tre ai sette fiori. Alla fine del periodo di fioritura l'orchidea produce un nuovo pseudobulbo, dal quale si svilupperà un'altra pianta. Oltre che per la bellezza dei fiori, la cui colorazione varia dal rosso scuro, al viola, all'arancione, queste orchidee sono ormai diffusissime grazie alla facilità con cui possono essere coltivate e fatte crescere.

Orchidee Cambria: rinvaso

Le Orchidee Cambria hanno bisogno di essere rinvasate almeno una volta ogni due anni, due anni e mezzo. Il momento giusto per rinvasare l'orchidea interviene alla fine del periodo di fioritura quando si sviluppa un nuovo pseudobulbo. Per prima cosa bisogna scegliere il vaso adatto: il contenitore infatti dovrà presentare sufficienti fori di drenaggio, allo scopo di evitare possibilità di ristagno. Un'altra caratteristica da contemplare nella scelta del vaso, è la sua grandezza: non dovrà essere infatti troppo largo rispetto alla pianta per evitare che il terriccio resti umido. La seconda cosa da tener presente riguarda la scelta del substrato, preferibilmente formato da torba e pino, che dovrà essere opportunamente idrato. Una volta eseguito ol rinvaso attendere una settimana per annaffiare.

Orchidee Cambria: come curarle

Per assicurarsi che le nostre Orchidee Cambria crescano sane e rigogliose, bisogna prendere alcuni accorgimenti e riservargli qualche piccola attenzione e cura. La Cambria non tollera tempertaure troppo elevate, e non deve mai essere esposta direttamente alla luce solare. Per capire se l'ambiente in cui abbiamo posizionato la nostra orichidea è quello adatto, basta osservare la reazione delle sue foglie. Se la luce è troppo forte, infatti, quest'ultime tenderanno ad assumere un colore tendente al rosso; al contrario se la luce è insufficiente per garantire un corretto sviluppo della pianta, le foglie diventeranno di un verde molto scuro. Le Orchidee Cambria amano l'umidità, quindi bisognerà assicurarsi periodicamente che il substrato sia bagnato e nebulizzare le foglie. Infine è necessario garantire una buona areazione.

Domande frequenti

  • Come capisco se la luce nell'ambiente è corretta per la mia Orchidea Cambria?
    Puoi valutare l'idoneità della luce osservando il colore delle foglie. Se le foglie assumono una tonalità rossastra, significa che la pianta riceve troppa luce diretta e soffre lo stress luminoso; in tal caso, spostala in una zona più ombreggiata. Al contrario, se le foglie diventano di un verde molto scuro e opaco, indica carenza di luce necessaria per un corretto sviluppo fotosintetico. L'ideale è una luminosità elevata ma filtrata, evitando assolutamente l'esposizione diretta ai raggi solari che potrebbero bruciare il fogliame.
  • Quando devo rinvasare l'Orchidea Cambria e come devo comportarmi dopo?
    Il momento ideale per il rinvaso è alla fine del periodo di fioritura, quando la pianta ha già sviluppato un nuovo pseudobulbo. Questo ciclo va ripetuto ogni due o due anni e mezzo. È fondamentale usare un vaso con ottimi fori di drenaggio e non troppo grande, per evitare che il substrato rimanga troppo a lungo umido causando marciumi. Dopo aver effettuato il rinvaso con un mix di torba e pino, aspetta una settimana completa prima di annaffiare nuovamente, per permettere alle eventuali ferite sulle radici di cicatrizzare.
  • Quali sono le esigenze di irrigazione e umidità per questa orchidea?
    Le Orchidee Cambria amano l'umidità ambientale e richiedono un substrato costantemente umido, ma mai fradicio o con ristagni idrici nel sottovaso. È necessario innaffiare regolarmente facendo asciugare leggermente la superficie tra un'annaffiatura e l'altra, e nebulizzare frequentemente le foglie per aumentare l'umidità atmosferica. Inoltre, garantisce una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta per prevenire muffe e malattie fungine, mantenendo l'ambiente ventilato ma senza correnti d'aria fredde dirette.
  • Che temperatura tollera l'Orchidea Cambria e quali sono le sue origini?
    Questa orchidea non tollera temperature eccessivamente elevate e proviene da un ibrido commerciale creato all'inizio del Novecento da Charles Vuylsteke, inizialmente chiamato Vuylstekeara. Essendo un ibrido diffuso globalmente dagli anni '60, si è adattata bene agli ambienti domestici, purché non superi i limiti termici che causano stress. Evita posizioni vicino a fonti di calore diretto come radiatori o termosifoni, specialmente in inverno, e mantieni la pianta in un ambiente fresco ma non gelido, tipico delle zone temperate.
  • Quanto dura la fioritura e quanti fiori produce l'infiorescenza?
    La fioritura dell'Orchidea Cambria può verificarsi in primavera, estate e autunno, a seconda delle condizioni ambientali e delle cure ricevute. Ogni singolo stelo floreale (infiorescenza) porta generalmente da tre a sette fiori. La pianta è apprezzata proprio per la facilità di fiorire ripetutamente e per la bellezza dei suoi fiori, che variano dal rosso scuro al viola e all'arancione. Dopo la fioritura, la pianta produrrà un nuovo pseudobulbo dal quale si svilupperà la prossima generazione di fiori.

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