Orchidee Oncidium

Informazioni generali

Le orchidee oncidium devono il loro nome alla parola greca "onkos" (tumore), in riferimento al labello solitamente di forma rigonfiata. Appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, il genere oncidium è costituito di un numero sterminato di esemplari diversi, ciascuno con un proprio particolare habitat, in relazione al quale varia la tecnica colturale. In generale, però, si può affermare che si tratta di una pianta epifita, ossia con radici aeree, dotata di pseudobulbi, che in quelle varietà tende a sparire. Inoltre, posseggono uno sviluppo di tipo simpodiale, vale a dire una crescita orizzontale. Le foglie sono di color verde scuro e forma appiattita; i fiori sono tendenzialmente di colore giallo, ma anche rosso o bianco, riuniti in pannocchie, che si aprono contemporaneamente, più di rado in successione.
Varietà di oncidium divaricatum

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Tecnica di coltura ed esposizione

Varietà di oncidium variegata Pur essendo un genere particolarmente variegato, è possibile delineare delle caratteristiche generali (e non per questo meno accurate o valide) circa la coltivazione e la cura degli oncidium. L'importanza dell'aria per queste piante è paragonabile a quella dell'acqua: un buon ricircolo di aria, senza che questa ristagni e rinfrescata da una leggera brezza, è fondamentale affinché non si presentino marciumi. Le temperature ottimali sono suscettibili di notevole variazioni, in relazione all'esistenza di tante diverse varietà: nonostante questo, è possibile stabilire una temperatura minima, che non sia mai al di sotto dei 10°C, ed una temperatura massima, che si aggiri intorno ai 25°C. Queste piante necessitano di molta luce, per cui non l'esposizione in luoghi abbondantemente illuminati è vividamente consigliata, purché i raggi non colpiscano direttamente le piante, cosa che le danneggerebbe notevolmente.

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    Terreno di coltura e concimazione

    Varietà di oncidium serratum Il substrato ideale per gli oncidium ha come prima, fondamentale caratteristica l'alto drenaggio, che impedisca all'acqua di ristagnare nel vaso: questa è tra le condizioni più sfavorevoli alla crescita della pianta, per cui si consiglia di favorire il drenaggio del terreno, aggiungendo del coccio al fondo. E' possibile controllare lo stato di benessere della pianta, osservandone le radici: se bianche e verdi, godono di ottima salute, che invece potrebbe esser venuta meno nell'eventualità in cui le radici si presentino di colore marrone. Inoltre, si consiglia di utilizzare un substrato di legno di pino, arricchito con della pomice e appezzature differenti, a seconda della varietà della pianta. La concimazione deve avvenire con fertilizzante liquido, più ricco in azoto durante il periodo di attività, in fosforo e potassio alla comparsa dei boccioli.


    Orchidee Oncidium: Annaffiatura, rinvaso e malattie

    Varietà di oncidum carthagenense Anche l'annaffiatura degli oncidium è soggetta a grande variabilità, in ragione delle diverse varietà di questa pianta: in generale, buona parte delle orchidee oncidium va annaffiata abbondantemente durante il periodo primaverile/estivo e scarsamente in autunno/inverno, avendo cura di evitare i ristagni idrici, che la pianta mal tollererebbe. Inoltre, quasi tutti gli oncidium prediligono un ambiente umido, per cui è consigliata una assai frequente nebulizzazione delle foglie. Il rinvaso deve essere effettuato quando l'oncidium ha raggiunto dimensioni eccessive per il suo contenitore, preferibilmente con la riattivazione della pianta. Terminato il rinvaso, conservare in ambiente caldo, umidificando le foglie regolarmente. Principale nemico degli oncidium sono le cocciniglie, eliminabili utilizzando alcool o fertilizzanti per afidi.



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