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Cannella

Aggiornato il 24 settembre 20264 capitoli4 domande frequenti
fiori cannella

Cannella

La Cannella, originaria dello Sri Lanka, è un alberello sempreverde dal quale viene ricavata una spezia particolarmente diffusa in Europa ed in Asia. La pianta prende anche il nome di “cinnamomo” fin dall’antichità e le due specie più utilizzate e conosciute sono la “Cinnamomum zeylanicum” e la “Cinnamomum aromaticum”. Successivamente, la Cannella fu introdotta anche in altri paesi tropicali come le Antille, il Madagascar e la Malaysia, poi anche in paesi come il Vietnam, l’Indonesia e Sumatra. Appartenente alla famiglia delle Lauraceae, la Cannella si presenta come un albero che può raggiungere un’altezza pari ai 10 – 15 metri e con una chioma densa di forma tondeggiante. I suoi rami ed il suo fusto sono coperti da una corteccia dal colore marroncino chiaro. Le sue foglie sono sempreverdi e possono raggiungere una lunghezza di 18 centimetri. Sono caratterizzate da un apice appuntito e da nervature facilmente riconoscibili. I suoi fiorellini ad infiorescenza sono molto piccoli ed aromatici, la loro caratteristica è il colore bianco. Il frutto che ne deriva è una bacca con una colorazione viola contenente un solo seme al suo interno.

Coltivazione

La Cannella è quel tipo di pianta che necessita di crescere a temperature molto elevate, con un tasso di umidità costante nel corso del suo sviluppo; infatti preferisce climi tropicali. Non resiste alle gelate molto prolungate, ma fondamentalmente ha la capacità di sopportare le basse temperature. Queste piante non gradiscono di essere esposte ai raggi diretti del sole, ma la posizione ideale per la loro crescita è porle in luoghi soleggiati e ben illuminati, magari è consigliabile esporle in zone di mezz’ombra. Il terreno ideale per le piante di Cannella è un terriccio profondo, umido e ben drenato, ma soprattutto ricco di sostanze organiche. Non preferisce terreni troppo compatti dal momento che favoriscono i ristagni idrici, si rivelano dannosi per la pianta. Inoltre, è giusto sapere che questi tipi di piante non amano il vento e le correnti d’aria, e quindi bisogna fare attenzione al luogo in cui le esponiamo. Per quanto riguarda le irrigazioni, la Cannella non necessita di acqua abbondante; basta annaffiarla regolarmente in modo da mantenere il terreno umido. Negli ambienti in cui è nata, invece, non ha bisogno di annaffiature, si accontenta dell’acqua piovana dato che in quelle zone le precipitazioni sono molto frequenti. Non necessita di potature, l’unica cosa è rimuovere le foglie e i rami ormai secchi o danneggiati.

Proprietà ed usi

La cannella vanta numerose proprietà in fitoterapia, sebbene il suo ruolo nella gestione del peso sia spesso sopravvalutato: non brucia i grassi addominali, ma può supportare una dieta equilibrata. Riguardo la glicemia, gli studi sono contrastanti e la cannella non sostituisce le cure mediche per il diabete. In laboratorio i suoi oli essenziali mostrano un'attività antibatterica e antiossidante. Attenzione alla varietà Cassia, ricca di cumarina tossica per il fegato, preferendo la Ceylon che ne contiene quantità minime. Le proprietà aromatiche derivano dagli oli essenziali estratti da foglie e corteccia, composti principalmente da cinnamaldeide ed eugenolo.

Altri usi

Oltre agli impieghi culinari, la cannella trova spazio in ambito domestico e tradizionale. In cucina, il suo aroma caldo e avvolgente la rende ideale per aromatizzare bevande, dolci, yogurt, biscotti e piatti speziati. Fuori dalla cucina, le stecche o la polvere vengono spesso utilizzate come profumatori naturali per ambienti e armadi, oppure come repellente per insetti come le formiche. Alcuni usi tradizionali, come la preparazione di collutori o la cura di stomatiti, rientrano nel folklore popolare e non costituiscono trattamenti medici validati. È importante ricordare che la cannella, specialmente la varietà Cassia, contiene cumarina e può causare allergie o irritazioni da contatto, soprattutto con l’olio essenziale. Inoltre, interagisce con gli anticoagulanti ed è sconsigliata in dosi elevate durante la gravidanza. Per qualsiasi uso interno o terapeutico, è sempre necessario consultare un medico.

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di coltivazione per la Cannella?
    La Cannella richiede climi tropicali con temperature elevate e umidità costante. Predilige posizioni in mezz'ombra o soleggiate ma mai con raggi diretti intensi, proteggendola dal vento. Il terreno deve essere profondo, ricco di sostanza organica e ben drenato per evitare ristagni idrici dannosi. Le irrigazioni devono essere regolari per mantenere il substrato umido, senza eccedere. In natura, la pianta si accontenta delle piogge frequenti, ma in coltivazione va monitorata attentamente l'umidità del suolo.
  • Come agisce la Cannella sulla glicemia e sui grassi?
    La Cannella aiuta a controllare il tasso di glicemia nel sangue, riducendo la percentuale di glucosio circolante, rendendola utile per chi soffre di diabete. Agisce contrastando i grassi accumulati, specialmente a livello addominale, accelerandone il metabolismo. Tuttavia, non brucia i grassi direttamente né sostituisce una dieta corretta e l'attività fisica. Il suo effetto è complementare a uno stile di vita sano, favorendo la gestione del peso corporeo insieme ad alimentazione equilibrata.
  • Quali sono gli usi medicinali tradizionali della Cannella?
    In fitoterapia, la Cannella è impiegata per curare la diarrea infantile, disinfettare le ferite e regolare le mestruazioni. È efficace contro i parassiti intestinali, le cattive digestioni e i raffreddori. Sotto forma di collutorio, tratta stomatiti e gengiviti grazie alle sue proprietà antibatteriche e antimicotiche. Gli oli essenziali estratti da foglie (ricche di eugenolo) e radici (con canfora) contribuiscono a queste azioni terapeutiche, sfruttando anche potenti effetti antiossidanti.
  • Quali sono gli effetti collaterali e le precauzioni d'uso?
    Un uso eccessivo di Cannella può provocare effetti collaterali come reazioni allergiche della pelle e delle mucose, tachicardia, sudorazioni eccessive e tachipnea. È fondamentale consultare un medico prima di iniziare assunzioni terapeutiche per determinare dosi appropriate e prevenire rischi. Nonostante i benefici, non va considerata un sostituto unico delle cure mediche convenzionali, specialmente per patologie croniche come il diabete, richiedendo sempre supervisione professionale.

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