fiori di rapunzia

Fitoterapia

Rapunzia

La rapunzia ha molti nomi: è conosciuta come enotera, onagra e anche bella di notte. Questa pianta viene utilizzata in fitoterapia, in quanto grazie alle sue notevoli proprietà benefiche, arreca numerosi vantaggi al nostro organismo. Per scoprirne proprietà e utilizzi, leggete quest'articolo.

di Redazione

30 gennaio 2015

Rapunzia: caratteristiche generali

L'Enagra comune, più largamente conosciuta come rapunzia, è una pianta appartenente alla famiglia delle Onagracee. Questa specie comprende all'incirca una ventina di generi. La rapunzia è diffusa quasi in tutto il mondo, la ritroviamo in Italia sui rilievi montani e in quasi tutto il resto d'Europa, cresce in Asia, in America sia settentrionale che meridionale, nell'isola del Pacifico, in Nuova Zelanda e in Australia. Si tratta di una pianta biennale, con peli sparsi e glandulosa. La rapunzia può raggiungere l'altezza di un metro, un metro e mezzo. Le radici presentano una colorazione rossastra e sono fittonanti. Il fusto è robusto, e ha pochi rami ed è ricoperto sia di peli semplici che di peli ghiandolari. Le foglie possono essere basali e cauline. I fiori di colore giallo si aprono in tarda serata, da qui il nome bella di notte.

Rapunzia: modalità d'impiego

La rapunzia può essere usata sia internamente che esternamente. Per un utilizzo di tipo interno la rapunzia viene assunta sotto forma di infuso. Per realizzare un infuso di rapunzia, bisogna utilizzare i fiori che si trovano alla sommità della pianta. Basta una quantità davvero minima di questa pianta, all'incirca 2 o 3 grammi, per ottenere un infuso dalle grandi proprietà medicamentose. La rapunzia deve rimanere in infusione per qualche giorno in 100 millitri d'acqua. Per quel che riguarda la posologia, non superare le tre tazzine al giorno. Per un utilizzo di tipo esterno si preferisce, invece, il decotto. Per ottenere un decotto serve una quantità di rapunzia di circa il doppio di quella usata per l'infuso, nella stessa quantità d'acqua. Dopo aver portato il composto all'ebollizione lo si filtra e lo si usa attraverso lavaggi.

Rapunzia: proprietà

Ma a cosa serve la rapunzia? Quali sono le sue proprietà? Abbiamo visto come ottenere un decotto e un infuso perfetto di questa pianta, ma non sappiamo ancora a cosa servono. La rapunzia, e in maniera maggiore i suoi semi, contengono acido gamma-linolenico, che contiene gli acidi grassi conosciuti come omega 6, di cui ancora si vanno approfondendo i benefici sul nostro organismo. Altre sostanze vantaggiose per il nostro organismo, contenute nella bella di notte, sono il fitosterolo, l'alcool cerilico, i flavonoidi e i tannini. Grazie alla presenza di questi eccipienti la rapunzia svolge un'azione antispasmodica, sedativa, tussifuga e antiinfiammatoria. Può essere utilizzata dunque per infiammazioni del cavo oro-faringeo, è un sedativo della tosse e scioglie il muco. Esternamente può essere usato contro l'acne e come emolliente. Combatte la sindrome premestruale.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Ma ci sono controindicazioni nell'utilizzo di rapunzia? Sussistono controindicazioni ed effetti collaterali? Esistono alcuni riconosciuti effetti collaterali per l'utilizzo di rapunzia. Per quanto riguarda, ad esempio, un' assunzione della pianta sotto forma di infuso o di gocce, si possono verificare dolori e disturbi del tratto gastrointestinale; alcuni sintomi più gravi che potrebbero verificarsi in caso di consumo eccessivo di rapunzia, riguardano l'insorgere di crisi epilettiche. A causa dell'azione stimolante del ciclo premestruale si consiglia di evitare assolutamente l'assunzione di estratti della pianta, in gravidanza e allattamento. Potrebbero infatti verificarsi delle pericolose contrazioni uterine ed episodi allergici durante l'allattamento del bambino.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente l'infuso di rapunzia per uso interno?
    Per preparare l'infuso di rapunzia, utilizza solo i fiori posti alla sommità della pianta. Inserisci circa 2-3 grammi di fiori secchi in 100 millilitri di acqua. Lascia in infusione il composto per alcuni giorni prima di filtrarlo. Per quanto riguarda il dosaggio, è fondamentale non superare le tre tazzine al giorno. Questo metodo estrae le proprietà medicinali della pianta, sfruttando l'acido gamma-linolenico e altri composti attivi, per agire come sedativo della tosse e antinfiammatorio del cavo orofaringeo.
  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della rapunzia?
    La rapunzia, specialmente nei suoi semi, è ricca di acido gamma-linolenico (omega-6), fitosteroli, flavonoidi e tannini. Queste sostanze conferiscono alla pianta azioni antispasmodiche, sedative, tussifughe (contro la tosse) e antiinfiammatorie. Internamente aiuta a sciogliere il muco e calmare la tosse. Esternamente, il suo decotto può essere utilizzato come emolliente per trattare l'acne. Inoltre, è nota per alleviare i sintomi della sindrome premestruale grazie alla sua azione regolatrice.
  • In quali casi è sconsigliato assumere la rapunzia?
    L'assunzione di rapunzia è assolutamente sconsigliata in gravidanza e durante l'allattamento. La pianta possiede un'azione stimolante sulle contrazioni uterine, il che potrebbe provocare aborti spontanei o parti prematuri in gravidanza. Durante l'allattamento, invece, potrebbero verificarsi episodi allergici nel neonato o alterazioni nocive. Inoltre, un consumo eccessivo può causare disturbi gastrointestinali e, nei casi più gravi, persino crisi epilettiche. Consultare sempre un medico prima dell'uso.
  • Come si prepara il decotto di rapunzia per uso esterno?
    Il decotto di rapunzia è indicato principalmente per applicazioni esterne, come lavaggi o impacchi. Per prepararlo, utilizza una quantità di pianta doppia rispetto a quella dell'infuso, ovvero circa 4-6 grammi per 100 millilitri di acqua. Porta il composto a ebollizione e fai cuocere brevemente. Successivamente, filtra attentamente il liquido per rimuovere i residui vegetali. Il decotto risultante può essere utilizzato per lenire irritazioni cutanee, come l'acne, o per risciacqui emollienti per la bocca e la gola.

Scheda Tecnica

Oenothera biennis

Nome scientificoOenothera biennis
FamigliaOnagracee
Tipo di piantaBiennale
OrigineAmerica Settentrionale e Meridionale
FiorituraSera (fiori gialli)
AltezzaFino a 1-1,5 metri