spirea ulmaria

Fitoterapia

Spirea ulmaria

La spirea ulmaria è una pianta dai fiori molto belli, che oltre ad essere un elemento decorativo apprezzatissimo possiede anche alcune proprietà benefiche conosciute e sfruttate dalla fitoterapia. Per scoprire le caratteristiche della pianta, le virtù e le controindicazioni leggete questa guida.

di Redazione

05 febbraio 2015

Spirea ulmaria: caratteristiche generali

La spirea ulmaria è una pianta che è facile trovare, sotto forma di siepi isolate, posta a elemento ornamentale di parchi e giardini. I suoi piccoli fiorellini, dalla caratteristica colorazione bianca, la rendono infatti molto bella da vedere. Pochi sono a conoscenza, invece, delle sue qualità fitoterapiche. La spirea ulmaria appartiene alla famiglia delle Rosacee. Questa pianta è originaria dell'Asia sud-orientale, ma oggi la sua diffusione tocca vaste aree del Mediterraneo. Le spiree sono degli arbusti con dei fusti molto sottili. L'altezza di queste piante è variabile e può essere compresa tra i 50 cm e i 2 m. Le foglie, di un colorito verde intenso, possono essere decidue, lobate o dentate. La spirea fiorisce tra l'inizio e la metà della stagione primaverile.

Spirea ulmaria: proprietà

Ma quali sono le tanto decantate proprietà della spirea ulmaria? Nella lotta a quali disturbi può essere utilizzata? La spirea ulmaria possiede un numero davvero elevato di sostanze che arrecano benefici all'organismo umano. Tra i principi attivi della pianta possiamo ricordare: i flavonoidi, i glucosidi, le cumarine, l'olio essenziale, i tannini, la rutina, le mucillagini e la vitamina C. Grazie alla presenza di queste e di molte altre sostanze, la spirea ulmaria svolge un'azione diuretica, antisettica, antiinfiammatoria, astringente, rilassante e tonica. La pianta viene utilizzata dunque come antibatterico, contro la dismenorrea e i crampi mestruali, nella lotta contro ai dolori muscolari e delle articolazioni, per alcuni disturbi gastrointestinali e nella lotta a raffreddore e influenza. Sembra molto utile nel combattere gli inestetismi della cellulite.

Spirea ulmaria: utilizzi

Ma in che modo viene utilizzata la spirea ulmaria? Per prima cosa bisogna dire che le parti della pianta che vengono utilizzate in fitoterapia sono le sommità fiorite e i fiori. La spirea ulmaria può essere assunta sotto forma di estratto secco, di tintura madre e di tisana. L'estratto secco si trova in commercio nebulizzato e ogni compressa contiene all'incirca 169 mg di prodotto. Per quel che riguarda la posologia si consiglia di non ingerire più di tre capsule al giorno. La tintura madre si prepara con le sommità fiorite della pianta fresca, che vanno lasciate a macerare per tre settimane in soluzione alcolica di 65°. Assumere quaranta gocce di tintura di spirea ulmaria non più di tre volte al giorno. La tisana va preparata con acqua calda non bollente e si può consumare non più di due volte al giorno.

Spirea ulmaria: controindicazioni

Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'utilizzo di spirea ulmaria? In realtà la tossicità di questa pianta è bassissima, e proprio per questa ragione gli effetti indesiderati, nel caso in cui si segua la corretta posologia del prodotto, sono davvero rari. Bisogna specificare che l'impiego di spirea ulmaria può causare allergie in soggetti particolarmente sensibili. Inoltre prodotti a base di questa pianta non vanno assolutamente utilizzati in concomitanza con farmaci anticoagulanti o contenenti salicilato di sodio. L'assunzione di spirea ulmaria è severamente vietata durante la gravidanza e l'allattamento. La presenza dell'acido salicilico, infatti, può rivelarsi particolarmente dannoso per il feto e per il neonato e può provocare allergie anche gravi.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali principi attivi della spirea ulmaria?
    La spirea ulmaria contiene un ricco profilo di sostanze benefiche per l'organismo. Tra i componenti principali figurano flavonoidi, glucosidi, cumarine, olio essenziale, tannini, rutina, mucillagini e vitamina C. Questa combinazione di principi attivi conferisce alla pianta le sue numerose proprietà terapeutiche, rendendola efficace in diversi ambiti della fitoterapia naturale.
  • Per quali disturbi può essere utilizzata la spirea ulmaria?
    Grazie alle sue proprietà diuretiche, antisettiche, antinfiammatorie e astringenti, la spirea ulmaria è indicata per contrastare dolori muscolari e articolari, disturbi gastrointestinali, raffreddore e influenza. Viene inoltre impiegata come antibatterico, per alleviare la dismenorrea e i crampi mestruali, e sembra essere utile nella riduzione degli inestetismi legati alla cellulite.
  • Come si assume la spirea ulmaria e in quali forme?
    Le parti utilizzate sono le sommità fiorite e i fiori. Si trovano in commercio estratti secchi (circa 169 mg per compressa, max 3 al giorno), tintura madre (40 gocce, fino a 3 volte al giorno) e tisane (preparate con acqua calda non bollente, massimo 2 tazze al giorno). Seguire sempre le dosi indicate.
  • È sicura l'assunzione di spirea ulmaria durante la gravidanza?
    No, l'assunzione è severamente vietata. La presenza di acido salicilico può risultare dannosa per il feto e il neonato, provocando potenzialmente allergie gravi. Inoltre, non deve essere assunta durante l'allattamento. Chi soffre di allergie o assume anticoagulanti e farmaci contenenti salicilato di sodio deve evitare l'uso della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto
OrigineAsia sud-orientale
FiorituraPrimavera (inizio-metà)
Altezza50 cm - 2 m