I caratteristici fiori della Regina delle Alpi

Fitoterapia

Regina delle Alpi

La Regina delle Alpi è una pianta erbacea oggi molto rara, particolarmente bella per il colore viola assunto dalle sue infiorescenze e per la loro forma originale. Ma non è solo bella: ricca di principi attivi che la rendono ideale in fitoterapia per l'azione depurativa e disintossicante.

di Redazione

30 gennaio 2015

La Regina delle Alpi: una pianta rara

La Regina delle Alpi, il cui nome scientifico è Eryngium alpinum, è una pianta erbacea perenne tipica delle regioni alpine, dai fiori molto particolari che appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Cresce su terreni rocciosi, nei cespugli e nelle bordure dei sentieri ad altitudini che superano i 1500 metri, presenta radici robuste e fusti eretti piuttosto privi di foglie, che alla loro sommità originano delle inflorescenze caratteristiche, con un colore di fondo verde brillante. La forma è ovoidale con delle barrette che partono dalla base piuttosto appuntite, spinose e dal colore blu / viola molto intenso. I fiori veri e propri sono molto piccoli e disposti su tutta la struttura ovoidale. Oggi è considerata in Italia una pianta molto rara, infatti è una specie protetta, e si trova principalmente nei giardini botanici.

La Regina delle Alpi in erboristeria

La Regina delle Alpi è una pianta dalle notevoli caratteristiche ed utilizzata in erboristeria per la preparazione di tisane, decotti utilizzando sia le foglie che le radici. Le prime vengono raccolte in estate mentre le seconde si raccolgono in autunno. Si assumono soprattutto per le proprietà depurative e disintossicanti per tutto l'organismo tuttavia oggi è una pianta protetta la cui raccolta è vietata e pertanto è possibile utilizzarla se viene coltivata. I suoi effetti possono anche essere potenziati se associati nelle tisane ad altre piante dalle spiccate proprietà curative, depurative e diuretiche, favorendo l'eliminazione delle tossine e delle scorie prodotte dall'organismo umano. Sempre in ambito alimentare la Regine delle Alpi viene utilizzata anche come colorante naturale e non presenta controindicazioni conosciute.

I principi attivi della Regina delle Alpi

Le caratteristiche fitoterapiche della Regina delle Alpi sono date dalla presenza di numerosi principi attivi, tra i quali troviamo oli essenziali, saponine, flavonoidi, curarine, steroidi vegetali, poliacetileni, sali di potassio, mucillagini e sostanze tanniniche che conferiscono alla pianta proprietà sudorifere, diuretiche, lassative ed antiossidanti. Test di laboratorio hanno poi identificato una caratteristica in grado di contrastare l'azione dei veleni di serpenti e scorpioni. Ulteriori proprietà di questa particolare pianta chiamata anche cardo viola riguardano la funzione antiossidante e di contrasto dei radicali liberi, e ipoglicemizzante. Quindi non solo una pianta molto bella ed ornamentale, tanto da venire utilizzata nelle composizioni floreali essiccate, ma anche utile per il benessere del nostro organismo.

Coltivazione

La Regina delle Alpi è una pianta spontanea difficile da coltivare, perché necessita del suo habitat naturale, che è quello montano e di un terreno roccioso e ricco in calcio. Resiste molto bene alle basse temperature mentre soffre il caldo, pur avendo bisogno di luce diretta solare. Non richiede frequenti innaffiature, è infatti sufficiente poca acqua ogni due settimane circa. Per tutti questi motivi viene coltivata soprattutto ad altitudini elevate, dove il clima le è favorevole, per motivi ornamentali e poiché quella che cresce spontaneamente nei boschi e lungo i sentieri è una specie protetta e non si può raccogliere. In primavera è consigliabile una concimazione con prodotti a base di azoto, che ne favoriscono la crescita rigogliosa, tenendo ben presente se la pianta viene coltivata per un utilizzo alimentare, nel qual caso devono essere usati prodotti idonei.

Domande frequenti

  • È legale raccogliere la Regina delle Alpi in natura?
    No, la Regina delle Alpi (Eryngium alpinum) è una specie protetta in Italia. La sua raccolta spontanea è severamente vietata poiché la pianta è considerata rara e minacciata. È possibile utilizzarla esclusivamente se proviene da coltivazione autorizzata, ad esempio acquistando piante da vivaio o raccogliendole da orti privati dove siano state legalmente introdotte. Questa tutela mira a preservare la biodiversità alpina e garantire la sopravvivenza della specie nel suo habitat naturale.
  • Quali sono le principali proprietà fitoterapiche della Regina delle Alpi?
    Questa pianta è nota per le sue spiccate proprietà depurative, disintossicanti, diuretiche e lassative. Grazie ai suoi principi attivi, come saponine, flavonoidi e poliacetileni, favorisce l'eliminazione di tossine e scorie organiche. Presenta inoltre azioni sudorifere, antiossidanti (contro i radicali liberi), ipoglicemizzanti e persino capacità di contrastare i veleni di serpenti e scorpioni. Viene comunemente impiegata sotto forma di tisane o decotti per supportare la salute generale dell'organismo.
  • Come si coltiva correttamente la Regina delle Alpi?
    La coltivazione è complessa e richiede condizioni specifiche simili all'habitat alpino: terreno roccioso, ricco di calcio e esposizione a pieno sole. La pianta resiste bene al freddo ma soffre il caldo eccessivo. L'irrigazione deve essere scarsa, sufficiente irrigare ogni due settimane circa. In primavera è consigliabile una concimazione azotata per favorire la crescita. Va coltivata preferibilmente ad alte quote; in pianura è difficile mantenerla sana a causa dello stress termico.
  • Quali parti della pianta si usano in erboristeria e quando?
    In erboristeria si utilizzano sia le foglie che le radici. Le foglie vanno raccolte durante l'estate, mentre le radici si estraggono in autunno. Entrambe le parti contengono i principi attivi responsabili degli effetti depurativi e diuretici. Le foglie possono essere impiegate anche per preparare composte o utilizzate come colorante naturale in ambito alimentare, dato che non presentano controindicazioni note se consumate correttamente.

Scheda Tecnica

Eryngium alpinum

Nome scientificoEryngium alpinum
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaErba perenne
OrigineRegioni alpine
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoRoccioso, ricco di calcio
IrrigazioneScarsa (ogni due settimane)
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneAzoto in primavera
PotaturaNessuna richiesta specifica
Difficoltà di coltivazioneDifficile da coltivare fuori habitat