Descrizione della centaurea
La centaurea prende il nome dal personaggio mitologico Chirone, un centauro con il corpo mezzo uomo e mezzo animale, che durante uno scontro con Ercole si ferì a un piede e usò questa pianta per curarsi la lesione. La centaurea è reperibile in tutte le zone d'Europa, prevalentemente nei campi. La pianta raggiunge appena 50 centimetri di altezza, appartiene alla famiglia delle Genzianacee, ha le foglie lunghe dove alla base formano una rosetta, i fiori sono raggruppati fra loro, di colore viola. La specie utilizzata in fitoterapia è la centaurea minore, viene chiamata così per distinguerla dalla centaurea maggiore non utilizzata in campo erboristico. La centaurea è una pianta poco frequente, non si trova facilmente nei prati, in alcuni paesi è stata dichiarata pianta protetta, per questo va raccolta con parsimonia.
La centaurea: proprietà
La centaurea ha un sapore amaro, tanto da essere soprannominata fiele della terra. Svolge un'azione tonificante, facilita i processi digestivi, è indicata per la cura di gastriti croniche, velocizza lo svuotamento dello stomaco, stimola l'appetito, infatti viene utilizzata per curare casi di inappetenza e contrasta le fermentazioni intestinali e i coniati di vomito. Inoltre è un toccasana per contrastare le malattie legate alla funzionalità del fegato. Aiuta ad abbassare il contenuto di zuccheri nel sangue, mostrandosi un valido alleato per chi soffre di glicemia, inoltre per uso esterno gli impacchi di centaurea puliscono e accelerano la guarigione di ferite, piaghe, ulcerazioni ed eczemi della pelle. Le parti utilizzate della pianta sono le infiorescenze. Si consiglia di bere la tisana aggiungendo un cucchiaino di miele.
Preparazione per uso interno e esterno
Per preparare l'infuso di centaurea si utilizzano le infiorescenze reperibili in erboristeria. Occorrono 30 grammi di infiorescenze per un litro di acqua. Si fa bollire l'acqua in un recipiente e si versa la centaurea, si lascia riposare per qualche minuto, non troppo, altrimenti il sapore diventa troppo amaro, si filtra e si versa in una tazza, da bere a piccoli sorsi prima dei pasti. Si consiglia di non dolcificare l'infuso. Per uso esterno occorre preparare il decotto. In questo caso si prendono 50 grammi di infiorescenze e si versano in un recipiente dove è contenuto un litro di acqua. Si mette sulla fiamma e si lascia bollire per qualche minuto, si filtra il liquido, si impregna la garza nel decotto e si applica localmente sulla pelle ammalata. La ferita o l'eczema trattati guariscono più facilmente.
La centaurea pianta per lo stomaco
La centaurea è molto indicata per la cura delle malattie dello stomaco. E' adeguata per contrastare la mancanza di succhi gastrici, la dispepsia, la gastrite cronica. Il succo gastrico è necessario per la digestione, la sua mancanza procura pesantezza di stomaco, fermentazioni intestinali e anemia. La centaurea stimola le ghiandole che secernono succhi gastrici, aumentandone la funzionalità. La dispepsia riguarda la digestione difficile, si avverte con dolore allo stomaco, fraudolenza, bruciore, riscontrabile di solito dopo i pasti. I motivi che provocano questo disturbo sono molti, una volta diagnosticata la causa, l'uso della centaurea può ristabilire il corretto processo digestivo. In tutti i casi è necessario correggere le abitudini alimentari. La centaurea è appropriata per contrastare la gastrite gastrica, rigenerando la mucosa gastrica atrofizzata.