salvia in fiore

Fitoterapia

Salvia

La salvia è una pianta molto diffusa nelle nostre zone, anche se solo per motivazioni culinarie, essendo una ottima spezia. Qui la scopriamo anche sotto il punto di vista della fitoterapia.

di Redazione

20 luglio 2014

Salvia

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il genere salvia, comprende specie sia annuali che perenni utilizzate per scopi differenti: alcune per fini ornamentali, altre per fini terapeutici ed altre ancora per l’alimentazione. La specie più utilizzata e conosciuta per scopi aromatici è la Salvia officinalis o salvia comune, questa è una specie perenne che ha avuto origine nelle zone dell’Europa con il clima mite. Il suo nome deriva dalla lingua latina, in particolare da “salvus” che sta per “sano, salvo” e “salus” che significa “salute”. Queste parole stanno ad indicare la capacità di questa pianta nell’utilizzo per fini curativi. I fusti di queste piante sono molto ramificati e crescono per sezioni quadrangolari. Essi, inizialmente, sono di colore verde e poi, con la maturità, diventano legnosi. Le loro foglie ovali e lanceolate hanno i bordi dentellati e sono di colore grigio – verde ed, inoltre, hanno la pagina superiore vellutata e quella inferiore più ruvida e con delle nervature. I fiori sono di tipo ermafrodite (ovvero contengono sia l’organo riproduttivo femminile che maschile) e l’impollinazione avviene tramite insetti. Le fioriture su hanno a partire dal periodo primaverile e, i fiori, si riuniscono nella parte finale dello stelo e sono di colore violetto.

Proprietà

La Salvia è una pianta aromatica molto conosciuta ed utilizzata per vari motivi. I suoi principi attivi sono contenuti all’interno delle foglie che vengono raccolte durante il periodo primaverile ed il periodo estivo. Le foglie, per la conservazione, vanno poste in dei piccoli vasi di vetro tenuti in luoghi riparati dalla luce. Di questa pianta vengono conservati anche i fiori, questi, vanno posti in luoghi ombreggiati per farli essiccare e successivamente vanno messi in dei sacchetti di carta o tela. Le proprietà contenute all’interno della Salvia sono degli oli essenziali ricci di alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, cineolo, acetato di bornile, acetato di linalite, acido fumarico, acido oleanolico, acido clorogenico, acido ursolino, canfora, salvina, enzimi, vitamina B1 e C. Le piante di salvia sono conosciute fin dall’antichità per le proprietà benefiche che contengono, i Galli ritenevano questa pianta in grado di guarire tutte le malattie. Alcuni di loro sostenevano che le sue proprietà potesse resuscitar i morti, infatti, veniva usata per la preparazione di riti magici. I cinesi, invece, sostenevano che la salvia era in grado di donare longevità. I Romani consideravano la salvia una pianta sacra, infatti, durante la raccolta, praticavano dei veri e propri riti e indossavano dei vestiti particolari per quell’occasione. Già nel medioevo, la salvia, veniva utilizzata nella medicina popolare come cicatrizzante sulle ferite e sulle piaghe che si rimarginavano con più difficoltà.

Utilizzo in terapia e medicina

Le proprietà terapeutiche particolarmente note in questa pianta sono quelle antinfiammatorie, digestive, balsamiche ed espettoranti. La salvia è un ottima cura per i dolori mestruali ed i disturbi causati dalla menopausa. E’ utile anche per contrastare gli edemi, le ritenzioni idriche, i reumatismi, le emicranie, gli ascessi ed in particolare le gengiviti. La salvia è un ottimo rimedio anche per coloro che soffrono di diabete, essa è un gastroprotettore perché riesce a ridurre i valori di glicemia. Aiuta ad accelerare anche i processi di cicatrizzazione delle ferite nelle persone diabetiche. Per quanto riguarda le proprietà mediche, la salvia, è un ottimo stimolante dell’organismo, aiuta a combattere le fasi di depressione e di stress. Garantisce benessere al cervello ed aiuta la memoria, è molto indicata per coloro che subiscono un esaurimento sia fisico che mentale. Alcuni ricercatori e medici trovarono utile il suo consumo contro l’insonnia. Inoltre, a questa pianta, viene riconosciuta un’azione estrogena che agisce, in modo efficace, contro l’eccessiva sudorazione. Ottima anche per la digestione e, se conservata con cura, è in grado di “salvare” dei cibi dal deperimento.

Altri usi

Tra i tanti utilizzi di queste piante c’è anche l’uso in cucina e quello nella cosmesi. In cucina vengono utilizzate le foglie e possono essere cucinate sia fresche che essiccate. Il loro utilizzo serve per insaporire dei cibi in particolare come dei primi piatti oppure secondi come la carne o il pesce o ancora per le torte salate. E’ possibile anche preparare una gustosissima bevanda da consigliare soprattutto alle persone convalescenti che hanno bisogno di recuperare forze. Per la preparazione della bevanda servono 100 grammi di foglie e fiori essiccati da macerare in un litro di vino ed il tutto va bevuto in un bicchierino dopo i pasti. La salvia viene utilizzata anche in alcuni profumi per ambienti, essa è in grado di rimuovere gli odori di cucina e di animali. Per quanto riguarda la cosmesi, molti dei dentifrici sono a base di salvia. Con questi dentifrici si ottiene un effetto sbiancante e, nel caso in cui non si hanno, basta strofinare una foglia fresca di salvia sui denti per ottenere lo stesso effetto. Un infuso di salvia dona ai capelli il loro colore scuro, una lozione preparata invece è molto utile per detergere la pelle.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche della salvia?
    La salvia è nota per le sue spicgate proprietà antinfiammatorie, digestive, balsamiche ed espettoranti. Viene comunemente impiegata come rimedio naturale per alleviare i dolori mestruali e gestire i fastidi legati alla menopausa, grazie alla sua azione estrogena che contrasta anche l'eccessiva sudorazione. Inoltre, risulta utile per combattere edemi, ritenzioni idriche, reumatismi, emicranie e ascessi, oltre a essere un valido aiuto contro le gengiviti. La pianta agisce inoltre come gastroprotettore, contribuendo a ridurre i livelli di glicemia nei soggetti diabetici e accelerando la cicatrizzazione delle ferite.
  • Come si conservano correttamente le foglie e i fiori di salvia?
    Per preservare al meglio le proprietà della salvia, è fondamentale raccogliere le foglie durante i periodi primaverili ed estivi. Le foglie andrebbero conservate in piccoli vasi di vetro, riposti in luoghi riparati dalla luce diretta per mantenerne intatti gli oli essenziali. I fiori, invece, richiedono un processo di essiccazione preliminare in luoghi ombreggiati; una volta secchi, possono essere immagazzinati in sacchetti di carta o tela. Questa metodologia garantisce una conservazione ottimale, permettendo di utilizzare la pianta anche successivamente alla raccolta per infusioni o usi fitoterapici.
  • In quali ambiti cosmetici e domestici può essere utilizzata la salvia?
    La salvia trova ampia applicazione in cosmesi e nella vita quotidiana. In ambito dentale, molti dentifrici ne includono l'estratto per il suo effetto sbiancante; un metodo alternativo consiste nello strofinare direttamente una foglia fresca sui denti. Per la cura dei capelli, un infuso di salvia aiuta a scurire il colore, mentre una lozione appositamente preparata è ideale per detergere la pelle. Domestically, l'olio essenziale o la pianta stessa vengono utilizzati nei profumi per ambienti, poiché possiedono la capacità di neutralizzare efficacemente gli odori sgradevoli provenienti dalla cucina o dagli animali domestici, rinfrescando l'aria.
  • Quali benefici offre la salvia per il sistema nervoso e l'umore?
    Oltre agli effetti fisici, la salvia esercita un'importante azione sul benessere psicofisico. È considerata un eccellente stimolante dell'organismo, capace di aiutare a superare fasi di depressione e stress cronico. Grazie alle sue componenti, garantisce benessere al cervello, supportando le funzioni cognitive e aiutando a migliorare la memoria. Risulta particolarmente indicata per chi soffre di esaurimento fisico o mentale, fornendo energia e vitalità. Alcuni studi e medici hanno inoltre riscontrato utilità nel suo consumo per contrastare l'insonnia, promuovendo un riposo più sereno e rigenerante.
  • Come si prepara la bevanda tradizionale a base di salvia per i convalescenti?
    Per preparare la bevanda tonificante consigliata ai convalescenti, è necessario disporre di 100 grammi di foglie e fiori di salvia essiccati. Questi ingredienti vanno fatti macerare in un litro di vino per un periodo adeguato a estrarre i principi attivi. Una volta pronta, la bevanda va assunta in piccole quantità, specificamente un bicchierino, subito dopo i pasti. Questo rimedio tradizionale mira a recuperare le forze perse durante la malattia, sfruttando le proprietà digestive e stimolanti della pianta per sostenere il corpo nel processo di recupero.

Scheda Tecnica

Salvia officinalis

Nome scientificoSalvia officinalis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPerenne
OrigineZone d'Europa dal clima mite
FiorituraPrimavera