fiore rosa selvatica

Fitoterapia

Rosa selvatica

La rosa selvatica, comunemente conosciuta con il nome di rosa canina, spesso abbellisce i giardini delle case, a volte i suoi fiori si possono ammirare anche in inverno. Non tutti conoscono le proprietà benefiche di questa pianta, consigliata soprattutto per contrastare le infezioni.

di Redazione

30 gennaio 2015

Descrizione della rosa selvatica

La rosa selvatica è conosciuta con il nome di "rosa canina". Si può trovare ai margini dei sentieri e nei boschi, è diffusa in Europa e in America. E' una Rosacea, l'arbusto raggiunge i tre metri di altezza, le foglie sono collocate lungo il fusto spinoso disposte in maniera alterna. I fiori hanno cinque petali di colore rosa e bianco. Il frutto non è altro che il "calice floreale", ossia la base dove sono saldati i petali. Della pianta vengono utilizzati i fiori, i frutti, le foglie e la radice. I frutti della rosa selvatica sono ricchi di vitamina C, più del limone e del kiwi. La rosa selvatica viene adoperata per la preparazione di infusi e decotti per uso interno e uso esterno. Per di più viene impiegata in cosmesi nella produzione dell'acqua di rose per detergere e purificare la pelle.

Rosa selvatica: proprietà

Le proprietà della rosa selvatica non sono conosciute a tutti, visto che la maggior parte delle persone considera la pianta solo un fiore ornamentale da giardino. In realtà la pianta è un naturale concentrato di vitamine e combatte diversi tipi di infezioni. I frutti della rosa selvatica sono un ottimo ricostituente per chi è ammalato, per gli anziani e i bambini. L'alto contenuto di vitamina C contrasta influenze e raffreddori. I frutti della rosa selvatica sono tonificanti, aiutano l'organismo a riprendere vigore in caso di esaurimento fisico e astenia causata da affaticamento stagionale. Stimolano le difese immunitarie, sono diuretici e depurativi. I petali si usano per preparare l'acqua di rose, che è molto benefica per lavare gli occhi colpiti da congiuntivite. Le foglie e le radici sono impiegate per curare le diarree e le gastroenteriti.

Preparazione e uso della rosa selvatica

La rosa selvatica è impiegata per uso interno ed esterno preparando dei decotti, mangiando freschi i frutti o praticando dei lavaggi oculari. Per sfruttare tutte le proprietà contenuti nei frutti, occorre raccoglierli quando sono ben maturi, aprirli e pulirli sotto l'acqua. Si possono consumare freschi ingerendone un pò ogni giorno. Il decotto di frutti si prepara facendo bollire 50-60 gr di frutti in un litro di acqua e se ne prendono 4/5 tazze al giorno. Il decotto di radice e foglie si ottiene facendo bollire 100 gr di radice oppure di foglie, in un litro e mezzo d'acqua per mezz'ora e se ne prendono 2/3 tazze al giorno. Per uso esterno si fa macerare un pò di petali di fiori in un bicchiere d'acqua. Successivamente con il liquido ottenuto si fa il lavaggio oculare.

La rosa selvatica in cucina

Sono molte le ricette dove protagonista è la rosa selvatica. Una fra tutte è la marmellata cruda. Per ottenerla bisogna raccogliere i frutti quando sono ancora maturi. Si lavano bene eliminando i pelucchi e i semi, poi si pestano fino a ridurli a una polpa. Si aggiunge un uguale peso di zucchero e si continua a triturare. A differenza di una normale marmellata, questa di rosa selvatica non va cotta, perché altrimenti si perderebbero le vitamine contenute, per questo si preferisce tenere la poltiglia in frigorifero. La rosa selvatica è l'ingrediente principale nella preparazione di un liquore dalle proprietà digestive. Non solo ma il suo sapore leggermente acidulo e fresco, si presta in cucina per la realizzazione di vellutate, sorbetti e addirittura di un buon vino da servire in tavola come dessert.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della rosa selvatica?
    La rosa selvatica è un potente ricostituente naturale grazie all'elevatissimo contenuto di vitamina C, superiore a quello di limoni e kiwi. Le sue proprietà includono azione tonificante contro l'astenia fisica, stimolazione delle difese immunitarie, effetto diuretico e depurativo. Inoltre, i petali sono utili per lavaggi oculari contro la congiuntivite, mentre foglie e radici aiutano a contrastare diarree e gastroenteriti.
  • Come si preparano correttamente i decotti di rosa selvatica?
    Per il decotto di frutti, far bollire 50-60 grammi di frutti in un litro d'acqua e assumere 4-5 tazze al giorno. Per il decotto di radici o foglie, far bollire 100 grammi della parte vegetale in un litro e mezzo d'acqua per mezz'ora, assumendo 2-3 tazze giornaliere. È fondamentale raccogliere i frutti ben maturi e pulirli accuratamente prima dell'uso.
  • In che modo si utilizza la rosa selvatica in cosmesi?
    I petali freschi della rosa selvatica vengono fatti macerare in acqua per ottenere l'acqua di rose. Questo liquido è particolarmente indicato per detergenti naturali e per effettuare delicati lavaggi oculari, risultando molto benefico per lenire irritazioni come la congiuntivite. La pianta offre quindi un rimedio naturale per la cura e la purificazione della pelle e degli occhi.
  • Come si prepara la marmellata cruda di rosa selvatica?
    Per preparare la marmellata cruda, raccogliere i frutti maturi, lavarli bene eliminando pelucchi e semi, e pestarli fino a ridurli a una polpa. Aggiungere una quantità di zucchero pari al peso della polpa e continuare a triturare. A differenza delle marmellate tradizionali, questa non va cotta per preservare le vitamine termolabili; conservarla in frigorifero.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto spinoso
OrigineEuropa e America
EsposizionePieno sole
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 3 metri
Difficoltà di coltivazioneFacile