erba benedetta

Fitoterapia

Erba benedetta

L'erba benedetta, il cui nome scientifico è Geum urbanum, è una pianta molto nota nella pratica della medicina fitoterapica per il trattamento di alcuni disturbi. Se siete desiderosi di imparare qualcosa in più sull'erba benedetta, e volete conoscerne proprietà utilizzi, leggete questa guida.

di Redazione

02 febbraio 2015

Erba benedetta: caratteristiche generali

L'erba benedetta o Geum urbanum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Rosacee. Si tratta di una pianta molto nota al folklore e presente in molti racconti popolari: si riteneva infatti che questa pianta possedesse il potere di allontanare gli spiriti cattivi, proteggere dai serpenti velenosi e dai cani idrofobi. La tradizione associa l'erba benedetta al simbolismo cristiano dal momento che le sue foglie crescono in gruppi di tre (la santa Trinità), e i fiori hanno cinque petali (le ferite di Cristo).L'erba benedetta cresce in luoghi freschi e ombreggiati, ed è diffusa principalmente in Europa e in Medio Oriente. La pianta generalmente può raggiungere un'altezza che va dai 20 ai 60 cm. Le foglie sono piuttosto larghe, attraversate da venature, di colore verde brillante. La fioritura avviene tra Maggio e Agosto.

Erba benedetta: proprietà fitoterapiche

Ma quali sono le proprietà fitoterapiche dell'erba benedetta? Quali sono i benefici e i vantaggi che il nostro organismo ricava dall'utilizzo di questa pianta? Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono le radici e le foglie, dal momento che contengono la percentuale maggiore di principi attivi. L'erba benedetta contiene sostanze quali olio essenziale, tannini e glucosidi geina, che gli conferiscono proprietà astringenti, digestive ed ed emmenegoghe. Proprio la presenza di questi componenti dunque rende l'erba benedetta particolarmente indicata nel trattamento di alcune problematiche dell'apparato digerente. L'erba benedetta stimola l'appetito e combatte l'atonia dell'intestino, blocca la diarrea, contrasta mal di denti e infiammazioni delle gengive. L'utilizzo di questa pianta è infine consigliata per combattere i dolori mestruali.

Erbe benedetta: come utilizzarla?

L'erba benedetta è usata principalmente sotto forma di tisana, ma può essere anche utilizzata per la preparazione di tinture madri e decotti. Sia il decotto che la tisana di erba benedetta prevedono sia un utilizzo interno che un utilizzo esterno. Per preparare la tisana è necessario utilizzare la radice essiccata della pianta, che va lasciata in infusione per pochi minuti prima di essere filtrata e consumata. La tisana va assunta con moderazione e secondo una posologia consigliata dall'erborista. Anche il decotto deve essere preparato con la radice di erba benedetta, che viene inserita in un pentolino insieme all'acqua, portata all'ebollizione, e poi lasciata sobbollire prima di poter essere consumata. Per uso esterno il decotto e la tisana vengono impiegati come collutorio. La tintura si prepara lasciando macerare la radice nel vino e si assume in un bicchierino due volte al giorno.

Erba benedetta: controindicazioni

Ma esistono controindicazioni o effetti indesiderati nell'utilizzo dell'erba benedetta? La risposta negativa a questa domanda passa dalla osservazione di una corretta posologia, dei prodotti estratti da questa pianta. L'abuso ad esempio di tisane a base di erba benedetta può comportare nausea e dolori all'apparato digerente. Fortemente sconsigliato è l'utilizzo di decotti, tisane e soprattutto tinture durante la gravidanza. L'attività stimolante dell'erba benedetta, che la rende un'alleata perfetta nei processi di regolarizzazione del ciclo mestruale e nella prevenzione dei dolori ad esso annessi, potrebbe altresì causare pericolose contrazioni uterine. Anche durante l'allattamento è sconsigliato il consumo di questa pianta se non dopo consultazione medica. Nessun problema invece se si usa l'erba benedetta esternamente.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'erba benedetta?
    L'erba benedetta (Geum urbanum) è apprezzata in fitoterapia per le sue proprietà astringenti, digestive ed emmenagoghe. Grazie alla presenza di tannini, glucosidi e oli essenziali, aiuta a stimolare l'appetito, contrastare l'atonía intestinale e bloccare la diarrea. Inoltre, è efficace nel ridurre le infiammazioni delle gengive, alleviare il mal di denti e combattere i dolori mestruali, regolando il ciclo femminile.
  • Come si preparano e si assumono le infusioni di erba benedetta?
    Le parti utili sono radici e foglie. Per la tisana, far bollire la radice essiccata in acqua per pochi minuti, filtrare e bere con moderazione seguendo il parere di un esperto. Il decotto richiede l'ebollizione della radice seguita da una breve sobbollitura. Entrambi possono essere usati internamente o come collutorio per problemi orali. Esistono anche tinture madri ottenute macerando la radice nel vino.
  • È sicura l'erba benedetta durante la gravidanza e l'allattamento?
    No, l'uso è fortemente sconsigliato. L'attività stimolante della pianta può provocare pericolose contrazioni uterine, rappresentando un rischio per la gravidanza. Durante l'allattamento, il consumo è vietato salvo diversa indicazione medica. Questi divieti riguardano sia le infusioni che i decotti e le tinture. L'uso esterno, invece, non presenta controindicazioni significative.
  • Quali sono gli effetti collaterali di un abuso di erba benedetta?
    Un consumo eccessivo o scorretto può causare nausea e dolori addominali dovuti all'irritazione dell'apparato digerente. È fondamentale rispettare la posologia indicata da un erborista o medico. L'automedicazione, specialmente con decotti concentrati o tinture, aumenta il rischio di reazioni avverse. Consultare sempre un professionista prima di iniziare qualsiasi terapia fitoterapica, specialmente in caso di condizioni fisiologiche particolari.

Scheda Tecnica

Geum urbanum

Nome scientificoGeum urbanum
FamigliaRosacee
Tipo di piantaPerenne
OrigineEuropa, Medio Oriente
EsposizioneFresca, ombreggiata
FiorituraMaggio - Agosto
Altezza20-60 cm