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Fitoterapia

Uncaria

L'uncaria, meglio conosciuta come unghia di gatto per la particolare forma delle sue spine, possiede una serie di proprietà benefiche per l'organismo umano. A chiunque voglia imparare qualcosa in più su questa pianta meravigliosa e sulle sue virtù fitoterapiche consigliamo di leggere questa guida.

di Redazione

03 febbraio 2015

Uncaria: caratteristiche generali

L'uncaria (o unghia di gatto) è una pianta appartenente alla famiglia delle Rubiacee. Esistono all'incirca quaranta specie di uncaria, la maggior parte delle quali diffuse principalmente in America tropicale, ma presenti in misura ridotta anche in Africa e nell'area del Mediterraneo. L'uncaria è una pianta rampicante che può raggiungere un' altezza davvero notevole, compresa tra i 2 e i 5 metri. Questa specie tende a svilupparsi fino agli 800 metri di altitudine, in luoghi particolarmente esposti alla luce solare. Le foglie possono presentarsi come intere oppure bifide, picciolate o ricoperte da una leggera peluria. La presenza su queste foglioline di piccole spine che ricordano gli artigli di un gatto, ha fatto meritare a questa pianta il suo soprannome. I fiori sono di colore giallo o violetto.

Uncaria: proprietà fitoterapiche

Ma quali sono le proprietà benefiche di questa pianta? Quali sono i vantaggi che essa arreca al nostro organismo? L'uncaria, soprattutto nella sua varietà tomentosa, contiene sostanze come: vitamine, sali minerali, sitosteroli, polifenoli, mucilagini e anche glucosidi e alcaloidi. Tutti questi principi attivi fanno in modo che l'uncaria sia particolarmente indicata per la protezione dell'intestino dall'azione dei farmaci. In seguito a recenti studi si è potuto infatti verificare come gli estratti della pianta leniscano infiammazioni del tratto enterale. Grazie alla presenza di numerosi dali minerali l'uncaria combatte la formazione dei pericolosi radicali liberi, prevenendo così l'invecchiamento e svolgendo un'azione remineralizzante. Infine per le sue proprietà immunostimolanti può essere usata per contrastare o prevenire raffreddamenti.

Uncaria: modalità di utilizzo

Ma in che modo viene impiegata l'uncaria in fitoterapia? Quali sono i prodotti presenti in commercio, e quali le modalità di assunzione? Generalmente l'uncaria può essere assunta sotto forma di decotto o di tisana, e impiegata sia per usi esterni che interni. La parte della pianta che viene utilizzata è la corteccia, che contiene la concentrazione maggiore di principi attivi. Il decotto di uncaria prevede solamente un uso esterno, attraverso impacchi e cataplasmi che vengono posizionati sulla parte da trattare. Per ottenere un ottimo decotto di uncaria bisogna procurarsi una piccola quantità di corteccia polverizzata (un cucchiaino e mezzo), che andrà fatta bollire per un quarto d'ora in mezzo litro d'acqua. Per la tisana basta un cucchiaino di corteccia, che dovrà essere messa in infusione per dieci minuti in acqua bollente e infine filtrata.

Uncaria: controindicazioni e posologia

Per quel che riguarda le posologia si consiglia di non bere più di quattro tazze di infuso lontano dai pasti. Per l'utilizzo esterno del decotto, bisogna mischiarlo con l'argilla e non tenerlo sulla parte da trattare per più di venti minuti. Ma esistono controindicazioni nell'utilizzo di uncaria? In realtà, come spesso capita, la maggior parte degli effetti collaterali sono dovuti all'assunzione eccessiva di uncaria. Un sovra-dosaggio potrebbe portare all'insorgenza di diarrea che si blocca terminando la terapia. Bisogna assolutamente evitare l'impiego di questa pianta in concomitanza con farmaci immunosoppressori, soprattutto la ciclosporina. Non si deve mai utilizzare prodotti a base di uncaria durante la gravidanza e soprattutto durante l'allattamento, in quanto potrebbero verificarsi reazioni allergiche.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fitoterapici dell'Uncaria?
    L'Uncaria, specialmente la varietà tomentosa, è ricca di polifenoli, sitosteroli e alcaloidi. Queste sostanze le conferiscono spiccate proprietà antinfiammatorie, utili per lenire le infiammazioni del tratto intestinale e proteggere la mucosa gastrica dall'azione aggressiva di alcuni farmaci. Inoltre, grazie ai sali minerali e alle vitamine, agisce come potente antiossidante, combattendo i radicali liberi e rallentando l'invecchiamento cellulare. Possiede inoltre attività immunostimolante, risultando efficace nella prevenzione e nel contrasto di raffreddori e infezioni respiratorie comuni.
  • Come si prepara correttamente il decotto di Uncaria per uso esterno?
    Il decotto si ottiene facendo bollire un cucchiaino e mezzo di corteccia polverizzata in mezzo litro d'acqua per circa quindici minuti. Questo preparato è destinato esclusivamente all'uso esterno. Una volta pronto, può essere mescolato con argilla per creare impacchi o cataplasmi da applicare sulla zona interessata. È fondamentale non lasciare il cataplasma sulla pelle per più di venti minuti per evitare irritazioni. Dopo l'applicazione, sciacquare bene la zona con acqua tiepida. Questa modalità è ideale per trattare infiammazioni locali o dolori articolari.
  • In che modo si prepara e si assume la tisana di Uncaria?
    La tisana si prepara versando acqua bollente su un cucchiaino di corteccia di Uncaria e lasciando in infusione per dieci minuti. Successivamente, filtrare il liquido per rimuovere le particelle vegetali. Si consiglia di consumare massimo quattro tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti per ottimizzare l'assorbimento dei principi attivi. La tisana è indicata per sfruttare le proprietà immunostimolanti e digestive interne della pianta. Assicurarsi sempre di utilizzare parti di pianta secche e di qualità certificata per garantire l'efficacia terapeutica e la sicurezza dell'infuso.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso dell'Uncaria?
    Gli effetti collaterali sono rari e generalmente legati a un sovradosaggio, che può causare diarrea reversibile alla sospensione della terapia. È tassativamente sconsigliato l'uso concomitante con farmaci immunosoppressori, in particolare la ciclosporina, poiché l'Uncaria stimola il sistema immunitario alterando l'effetto del farmaco. Non va utilizzata durante la gravidanza e l'allattamento a causa del rischio di reazioni allergiche o effetti sconosciuti sul feto/neonato. Consultare sempre un medico prima dell'assunto, specialmente se si assumono altre terapie farmacologiche.

Scheda Tecnica

Uncaria tomentosa (famiglia Rubiaceae)

Nome scientificoUncaria tomentosa (famiglia Rubiaceae)
FamigliaRubiacee
Tipo di piantaRampicante
OrigineAmerica tropicale, Africa, Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata
FiorituraGialla o violetta
Altezza2-5 metri

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